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L’Italia è incivile se espelle i clandestini?

Sunday, June 8th, 2008

photo by  giornalettismo.ilcannocchiale.itPersonalmente continuo a non essere d’accordo con il reato di immigrazione clandestina che il Governo sta per varare, pur sapendo che altri paesi considerano reato la clandestinità:

nel Regno Unito l’ingresso illegale è punito con la reclusione fino a 6 anni di carcere,

In Germania la federale prevede la reclusione fino ad un anno ma, di fatto, l’espulsione immediata.

In Francia è prevista la reclusione fino ad un anno ed un ammenda di 3.750 euro,

In Spagna, pur non prevedendosi il reato di immigrazione clandestina, la ha stabilito il ricorso ad espulsioni si massa.

In Olanda, la prevede l’espulsione e, se non si ottempera, la reclusione fno a sei mesi.( fonte il Sole 24ore)

Quelli citati, sono paesi incivili? Perché noi non possiamo permetterci di legiferare in tal senso?

Ultimamente, da molte parti si sono levate lamentele e/o grida contro questo approccio nei confronti della delinquenza.

In un paese civile è giusto che ci sia una dialettica fra chi deve governare e chiunque abbia idee e progetti diversi.

Detto questo credo sia giunto il momento per il Governo, di agire secondo quanto ritengono sia la cosa migliore per il Paese lasciando da parte: avvertimenti, preghiere, chiacchiere e lamentele varie.

Ho l’impressione che la questione si stia trasformando nella solita pantomima  all’italiana nella quale c’è sempre qualche contrario a prescindere e la discussione va avanti all’infinito.

Se fino a qualche giorno fa, leggendo i giornali sembrava che il problema fosse la sola preoccupazione degli italiani, (la difficoltà ad arrivare a fine mese non si sente mai ad inizio legislatura, chiunque governi), oggi ci ritroviamo a fare i conti con chi per un motivo o per l’altro vuole, sempre in nome della giustizia, della fratellanza se non della civiltà, fermare i progetti governativi.

Credo sarebbe una grandissima svolta nel panorama nazionale se, per una volta, i nostri ministri, dopo un doveroso confronto, prendessero una decisione senza troppi tentennamenti.

Se domani il nostro ordinamento prevederà il reato di immigrazione clandestina, certamente non diventeremo un paese meno civile ed autoritario, semplicemente l’attuale classe dirigente avrà provato una strada, per noi, nuova. Fra un anno potremo cominciare a fare due conti e stabilire, questa volta davvero, se la cosa ha funzionato oppure se ci saranno modifiche da apportare.

Abbiamo bisogno di più Polizia?

Friday, May 23rd, 2008

photo by aandrea65La oggi è al primo posto nei pensieri di: giornalisti, politici e, di conseguenza, dei cittadini che, pur hanno vissuto sulla loro pelle negli ultimi dieci anni, un peggioramento della qualità della vita dovuto all’espandersi di episodi di micro-criminalità: furti, scippi, rapine, specie nelle città di medie dimensioni.

Molto spesso, quando si parla di questo argomento, fra le cose primarie si elenca la necessità di potenziamento delle forze dell’ordine per venire incontro alle nuove e più ampie necessità.

Giusto per cercare di capire, mi sono preso la briga di controllare i numeri di addetti alla : Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria e Corpo Forestale, in e negli altri Stati europei.

Ebbene, spulciando i dati, risulta che non esiste alcun paese in che abbia un così gran numero di operatori appartenenti ai corpi di Polizia.

Per l’ esattezza, i dati riferiti al 2006, ci dicono che in ci sono: 324.339 preposti i quali equivalgono a 550 operatori ogni 100.000 abitanti.

Il Paese che più si avvicina a noi è la Germania che, considerando i suoi 80 milioni di abitanti, ha (sempre dati 2006) 248.188 addetti equivalenti a 300 ogni 100.000 abitanti.

Se vogliamo prendere un altro esempio possiamo puntare sull’Inghilterra che, come numero di abitanti si avvicina all’ ma come controlli, per esempio, con l’etilometro, ne fa qualche milione in più; la perfida Albione, sempre stando ai dati del 2006, ha 141.381 operatori equivalenti a 266,5 ogni 100.000 abitanti, (fonte: Transcrime di dati Eurostat pubblicati in data 23/11/2007).

Ritengo sia inutile andare avanti; questi dati ci devono far porre una serie di domande: se tanti altri paesi hanno meno operatori di polizia: come mai noi viviamo questa emergenza? Credo intervengano almeno un paio di fattori il primo dei quali è l’effetto moltiplicatore che i media producono sugli eventi criminali: i fatti di cronaca suscitano la nostra attenzione ed alimentano le nostre preoccupazioni. Più siamo preoccupati più vogliamo sapere e leggere dei fatti di cronaca e più ci preoccupiamo.

Il secondo fattore credo riguardi il continuo invecchiamento della popolazione: più siamo anziani, soli e magari malati, più ci sentiamo insicuri e, sentendoci vulnerabili domandiamo allo Stato del quale, però ci fidiamo poco. A quel punto, cercando un bersaglio, diventa facile guardare all’immigrato del quale nulla sappiamo e che spesso ci appare diverso.

Non credo sia demagogia il pretendere che chiunque: immigrato, rom, italiano e/o europeo, debba, sul nostro territorio, rispettare le nostre Leggi. Fino a quando chi delinque avrà buone probabilità di restare pochissimo, se non affatto, in carcere, (a proposito: l’effetto indulto è finito, siamo nuovamente al collasso della struttura carceraria), avremo un bel parlare di nuove leggi, decreti, nuove forze di polizia, ronde e quant’altro ma chi delinque continuerà a vederci come il paese del bengodi.

foto di aandrea65

Pacchetto sicurezza: analisi e commenti

Tuesday, May 20th, 2008

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni non cede di un millimetro: “Insisterò perché il Consiglio dei ministri introduca il reato di immigrazione clandestina e lo faccia già nel decreto ”. Poi annuncia che “entro luglio le norme del pacchetto entreranno in vigore”. Nel corso della trasmissione Porta a porta il titolare del Viminale sottolinea che “in paesi civilissimi come la Francia e la Germania il reato di immigrazione clandestina esiste già: consente il giudizio immediato e l’espulsione dopo la sentenza di condanna”.
Repubblica

Questo quanto detto, in sostanza, ieri sera a Porta a Porta dal Ministro dell’Interno Maroni.
Di cosa tratterà questo famoso “Pacchetto “?

Misure di Urbana:

  • Più competenze a sindaci e prefetti:
    I sindaci potranno firmare ordinanze non solo (come accade ora) per «gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini», ma anche «per eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità e la urbana dei cittadini», ovvero «che arrecando un grave pregiudizio al decoro urbano».
  • Minori, stretta sullo sfruttamento:
    Chiunque si avvale per mendicare di un minore di14 anni o, comunque, non imputabile è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Il genitore condannato per la riduzione in schiavitù del figlio perde la potestà di genitore.
  • Compiti giudiziari ai vigili urbani:
    Gli agenti di polizia municipale potranno accedere allo schedario dei veicoli rubati o rinvenuti ed a quello dei documenti d’identità rubati o smarriti. Alla polizia municipale inoltre vengono assegnate funzioni di polizia giudiziaria nell’ambito dei «piani coordinati di controllo del territorio».
  • Potere di espulsione ai Prefetti:
    La riforma attribuisce al prefetto il potere di allontanamento di cittadini stranieri dal territorio nazionale per motivi di pubblica . Un cittadino comunitario non puo’ risiedere in per piu’ di tre mesi se non dimostra di essere in possesso di mezzi legali di sostentamento, in difetto può essere allontanato.
  • Occupazione abusiva di suolo pubblico:
    Il sindaco (o il prefetto sulle strade extraurbane) potrà disporre l’immediato ripristino dello stato dei luoghi a spese degli occupanti e la chiusura dell’esercizio fino all’adempimento dell’ordine.

Queste dovrebbero essere le principali novità. Ad una prima analisi il provvedimento sembra essere positivo, l’inasprimento delle pene per alcuni reati è, a parere di chi scrive molto importante, parlo ad esempio del reato di sfruttamento dei minori.
Si tralascia purtroppo, totalmente, l’aspetto di solidarietà, citato solo marginalmente per la questione delle donne straniere che denunciano una violenza. Si tratta purtroppo di un palliativo.
Purtroppo è necessario rispondere alle richieste della cittadinanza che chiede e certezza della pena. Resta da capire quanto questa insicurezza percepita sia reale o indotta dai media.

L’Italia non vuole più immigrati?

Tuesday, May 13th, 2008

In questi giorni si prepara il decreto che prevede una stretta sull’immigrazione.

Salgono sempre più insistenti le lamentele dei cittadini offesi dalla presenza di persone che, senza né arte né parte, possono permettersi il lusso, (perché di questo si tratta), di farsi i propri comodi contando sull’italico buonismo.

Detto questo, oggi ritengo si stia rischiando di legiferare in senso demagogico solo per il gusto di far vedere quanto il nuovo Governo sia fermo e credibile sull’argomento dimenticando, fra le altre cose, che siamo parte dell’, comprese le sue regole.

Il presupposto dal quale partire è che il flusso di immigrati dai paesi poveri è e sarà sempre più inarrestabile per tanti motivi: non si può impedire a chi soffre la fame di cercare luoghi in cui migliorare il proprio tenore di vita, (noi italiani lo abbiamo fatto fino a quarant’anni fa…), i cambiamenti climatici stanno riducendo alla fame, grazie alla desertificazione, popolazioni che fino a non molti anni fa, riuscivano a sopravvivere con la pastorizia e l’agricoltura e questi, volendo sopravvivere, cercheranno rifugio in occidente e, come ultimo esempio, non si possono tacere i finanziamenti dati a pioggia all’agricoltura occidentale atti ad impoverire sempre più i coltivatori dei paesi del terzo mondo.

Detto questo ritengo che le frontiere non si possano chiudere, sarebbe un errore madornale, e non si può neanche pretendere, come si vuole oggi, che chi giunge in abbia gia un lavoro; in questo modo si impedisce a molti irregolari, magari partiti con ottimi propositi, di dimostrare quanto valgono arrivando a diventare contribuenti regolari.

Se non erro, degli irregolari che arrivano con i barconi sulle nostre coste: in molti casi gli analfabeti ed i delinquenti restano in mentre chi ha un titolo di studio e nutre qualche ambizione, prosegue il viaggio verso il nord .

Vogliamo privarci di queste persone? La soluzione migliore potrebbe essere il contingentare gli arrivi praticando una realistica di controllo delle coste e costringendo chi viene al rispetto delle Leggi italiane, (a questo punto si apre il problema giustizia di cui è meglio parlare in altro luogo), facendo in modo che, dopo un certo periodo di tempo, l’immigrato debba dimostrare di avere un reddito che gli permetta di vivere decentemente, pena l’allontanamento forzato dal Paese.

Cinismo? Può essere, ma se vogliamo che il razzismo montante, non cresca a dismisura provocando guasti, dobbiamo fare in modo di salvaguardare i cittadini residenti non permettendo a chiunque di stare sul territorio solo perché l’ ha fama di impunità e, nello stesso tempo, non possiamo privarci dell’arrivo di forze fresche che possano aiutare la stantia italiana a tornare a crescere: non solo con la bassa manovalanza, ma anche accogliendo chi ha idee e voglia di mettersi in gioco.

Angela Maraventano: terrona senatrice leghista

Monday, May 12th, 2008

Lampedusa alla Lega NordL’opinione pubblica nelle pubbliche settimane pare esterefatta: la destra ha vinto! Sembra di tornare indietro di un paio di anni, quando tutti erano sbalorditi per la vittoria di Prodi e fino a pochi giorni fa sembrava che nessuno lo avesse votato. Oggi è il contrario… sembra che tutti siano schifati dal successo di Silvio e Umbertone “Celoduro” Bossi nazionale.

Il fatto più eclatante però ha un nome. Si chiama Angela Maraventano. Classe 1964 e vicesindaco di Lampedusa. Cos’ha di particolare? E’ Senatrice della Repubblica per la Lega Nord, eletta in Emilia Romagna.

Ieri sera in televisione ho visto l’intervista. La sua lampedusità non è minimamente repressa. L’orgoglio per la sua isola è più forte che mai. E’ proprio il suo Lampedusa Pride è il responsabile del suo accanimento. Vedere la sua splendida isola decadere sotto i colpi dell’isolamento e dell’immigrazione l’ha portata a contattare qualsiasi forza , per poter migliorare la situazione. L’unica forza che ha risposto è stata la Lega Nord e con orgoglio le indossa il fazzoletto verde della Padania e sogna il tuffo nel Po!

Lampedusa schiacchiata dall’immigrazione. Bersagliata da migliaia di arrivi, soprattutto Libici, nel ponte del 25 aprile: mare calmo, tempo buono!!! Lampedusa che vorrebbe essere annessa alla provincia di Bergamo… speriamo non abbiano problemi con i dialetti.

Sicurezza: Persona sana in città sana!

Wednesday, May 7th, 2008

Create polls and vote for free. dPolls.com

Uno dei temi più scottanti della passata campagna elettorale, ma soprattutto uno dei più attuali e caldi temi attuali, è quello della .

In ogni sfera societaria il lamento della è pressochè totalitario. Le persone hanno spesso paura. Spesso nelle grandi città non è consigliato camminare da soli. Quali i motivi per cui la società italiana è arrivata a questo livello?

C’è chi da tutta la colpa all’immigrazione, ma poi come spieghiamo il caso del pestaggio di Verona? C’è chi invece colpevolizza l’ in costante calo. Chi infine attacca la magistratura, rea di non essere in grado di assicurare la certezza della pena, a volte anche di non assegnare le dovute pene. Infine la magistratura attacca la , rea di non legiferare in modo corretto. Dell’indulto non parlo!

Secondo voi la situazione è così grave?
Rispondeteci con i vostri preziosi commenti e votando al sondaggio. La vostra opinione per noi è preziosissima.

Gli inglesi guardano il modello Lega Nord per contrastare l’immigrazione clandestina.

Tuesday, April 22nd, 2008

Nel sito on-line del dailymail, il famoso giornale inglese, ha analizzato la situazione degli immigrati clandestini che affligge l’ e ha capito che noi italiani siamo stufi e impauriti di fronte alla criminalità dovuta all’immigrazione clandestina che a causa della loro povertà e dell’impossibilità di trovare lavoro, fanno gli spacciatori di droga, si ubriacano, molestano, violentano e, in alcuni casi, uccidono.

Ha valutato la vittoria della Lega Nord che ha garantito misure forti in tema , d’altronde Treviso con Gentilini e Cittadella con Bitonci, entrambi della Lega, fanno capire che tutto si può fare basta applicarlo.

Gli inglesi sanno anche che non si può fare dell’erba, un fascio in quanto ci sono degli immigrati onesti e regolari che sono quelli che portano avanti l’ italiana, visto che la maggior parte dei lavori onerosi vengono svolti da loro, il problema principale sono i clandestini e per risolverlo bisogna attuare delle misure restrittive e forti per evitare che le violenze successe a Milano e a Roma possano ripetersi.

I romeni sono quelli più propensi alla violenza, e quindi più pericolosi, forse è un fatto di cultura o condizione economica, rispetto agli albanesi, marocchini e cinesi, e il fatto che dal 2007 la Romania è entrata nella UE ha complicato le cose.

In ogni modo queste situazioni fanno capire agli inglesi che prima o poi la situazione scoppierà anche da loro e si aspettano che il governo laburista faccia qualcosa come sta facendo la Lega Nord in .

Indeed the League’s controversial leader Umberto Bossi (he once called on the Italian Navy to turn its guns on boats bringing in illegal immigrants across the Mediterranean) now finds himself at the helm of the third largest Parliamentary party and a key prop to the incoming government of Silvio Berlusconi.
With the immigrants, he explains, the number of burglaries has risen sharply. Such are concerns of the locals that they have even organised a nightly patrol, something that sounds dangerously close to vigilantism.
Even in Britain the Labour Government, after a decade of appalling mismanagement, is finally making faltering steps to regain control of the UK’s borders.

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