Da quando il ministro Brunetta ha deciso di fare la guerra contro i fannulloni del pubblico impiego, questi si sono dovuti regolare cercando di lavorare un pò di più, di non andare a fare la spesa durante l’orario di lavoro e di ammalarsi il meno possibile altrimenti rischiavano di venire licenziati, ma c’è anche chi viene licenziato perchè lavorava troppo bene, questo fatto è successo negli uffici della Provincia di Bolzano dove hanno giustificato questo benservito dicendo che la signora è troppo pignola sul lavoro e che non fa il gioco di squadra, insomma doveva lavorare un pò meno e aiutare gli altri.
Questa vicenda mi pare troppo fantozziana, in buona sostanza se si vuole mantenere il proprio posto di lavoro bigogna lavorare il minimo indispensabile e sempre in gruppo in modo che tutti facciano qualcosa e poco, per questo troviamo delle strutture pubbliche che fanno “schifo”.
Fannulloni, state all’occhio. Ma anche voi, stakanovisti a sfondo narcisistico, drizzate le orecchie. Soprattutto se avete l’abitudine di lavorare con «eccessiva pignoleria». Sappiate infatti che un perfezionismo esasperato può - addirittura - essere giusta causa di licenziamento.
Via ilgiornale
In base ad un rapporto della caritas, sono aumentate le persone che chiedono aiuto alla caritas per quanto riguarda il mangiare, e i nuovi sono gli impiegati ministeriali, dove con il loro stipendio non riescono ad arrivare a fine mese e sopratutto se devono mantenere la famiglia e sono costretti ad andare nei posti dove la caritas distribuisce alimenti oppure vanno a mangiare nella mensa dei "poveri".
Questa situazione "fotografa" la povertà in crescendo dell’Italia a causa dell’inflazione galoppante tra mutuo/affitto, bollette, benzina, cibo è praticamente impossibile risparmiare e aumentano casi dove si fa ricorso agli aiuti della caritas per poter tirare avanti. Se poi capita una situazione istostenibile tipo una malattia, una grossa multa, la morte di un componente della famiglia ecco che arriva il patatrack.
Sarà difficile trovare una soluzione immediata per risollevare l’economia italiana, ci vuole tempo per risanarla!
I dati ancora non li hanno messi nero su bianco, perche’ le parrocchie ancora li devono trasmettere, ma un fatto e’ certo: a chiedere aiuti economici o alimentari alla Caritas diocesana o ad altri centri religiosi non sono piu’ e solo i ’senzatetto’, i nullatenenti, ma impiegati minisgteriali, comunali e lavoratori di vari ceti sociali. Insomma sono i cosiddetti ‘nuovi poveri’: famiglie dove non lavora solo uno dei coniugi, ma anche due. Famiglie pero’ che con la crisi economica non riescono piu’ ad arrivare alla terza settimana del mese, perche’ i soldi finiscono prima.
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