I giornali francesi, negli ultimi giorni, hanno dato notizia dei problemi crescenti riscontrati dai medici
nei confronti di pazienti di religione mussulmana.
Capita sempre più spesso che: se il medico è maschio, i mariti non vogliono far visitare la moglie, oppure vogliono essere presenti o che sia presente uno stretto familiare.
Quando la paziente è di sesso femminile, sono richiesti medici dello stesso sesso e, in ogni caso, se si mettono le mani addosso alla compagna/moglie per motivi clinici, si rischia ugualmente di essere malmenati poiché il fedele mussulmano vede il medico prima come una minaccia e solo in un secondo tempo come un dottore.
In Francia la comunità islamica è ben maggiore che in Italia ed ha radici storiche consolidate ma, nonostante questo, anche immigrati di seconda generazione, rifiutano regole di convivenza che a noi paiono semplici e basilari.
Come si potrà notare da questi ed altri avvenimenti, (le bombe londinesi furono fatte esplodere da fedeli islamici di cittadinanza inglese), la strada verso l’integrazione è ancora da costruirsi e l’Italia non è il solo paese ad avere problemi, anche grossi con gli immigrati.
Dopo più di 10 anni sono tornato a visitare Firenze. Sicuramente imponente, bella… ma quanto mai caotica e stressata. I giorni passati sono stati un ponte di fuoco per Fiorenza, ma la situazione è veramente pressante.
La viabilità ha picchi assurdi e districarsi tra ZTL, sensi vietati, divieti di accesso e percorsi obbligatori è praticamente impossibile: anche i GPS che vanno in crisi.
Una Firenze che alla ricerca della multi-etnicità sta, secondo me, perdendo la propria identificazione. Ovunque, dal centro alle zone adiacenti, in strada ma soprattutto nelle attività, volti diversi: marocchini, senegalesi, cinesi, rumeni. Ma gli italiani dove sono finiti? Rintanati solo nelle vecchie trattorie e nei negozi grandi firme?
Per strada c’è da stare poco tranquilli. Gli albergatori in primis ti avvisano di porre particolari attenzione in alcune zone. E poi, con le lacrime agli occhi (quasi) ti confessano che quelle erano le zone più vecchie e importanti della città. Una città che molti confessano di non riconoscere più e di temere.
E’ questo il meltin’ pot? E’ questa la società multi razziale? Una società in cui l’integrazione non esiste ma razze diverse non stanno bene tra loro? In cui si ha paura di percorrere una via del centro? dove lo scontro ideologico è inevitabile? La Fallaci per aver preannunciato questo è stata quasi cacciata da Firenze: ora c’è una mostra in suo onore.