I giorni scorsi, segnalavo una proposta di legge della maggioranza, passata sotto silenzio che, con procedura urgente, dovrebbe fare in modo che i reati comuni commessi da ministri e ex ministri, non siano giudicati immediatamente da una corte ma vengano trasmessi in prima battuta alla Camera di appartenenza che deciderà se dare il permesso o meno di procedere.
Per chi non ricordasse, questa proposta potrebbe far comodo all’attuale Ministro delle Infrastrutture Matteoli che è coinvolto in un’indagine per abuso edilizio.
Il caso ha voluto che a presentare la proposta, fosse il deputato del PdL Giuseppe Consolo, membro di Forza Italia nonché, per pura coincidenza, avvocato del Ministro Matteoli…
Queste le ultime domande dell’intervista che, il Sole 24 ore ha fatto all’avvocato Consolo in data odierna.
Sole: Nel 2006, c’era gia il processo Matteoli, di cui lei è l’avvocato. Non è un caso di conflitto di interesse?
Consolo: Avevo studiato bene le carte e mi ero accorto che c’era una carenza legislativa. Poi, nella scorsa legislatura la Camera ha sollevato il conflitto tra poteri, approvandolo con il 90% dei voti, (ma và?). Un plebiscito.
Sole: Nella sostanza si introduce un’immunità in ragione della qualità personale dell’indagato, cioè in quanto ministro.
Consolo: Non è un’immunità nel senso di impunità, perché a decidere, comunque vada, è sempre il giudice ordinario. La Camera si limita a un giudizio sulla natura del reato…
Che dire: a Zelig non riuscirebbero a raggiungere vette di comicità così elevate.
P.s. L’opposizione si è accorta dell’esistenza della proposta di legge dopo che qualcuno, fra i cittadini, ha cominciato ad indignarsi, prima non era di loro interesse…
Dalle cronache è evaporato lo”storico accordo” fra Italia e Libia per il risarcimento che noi cattivoni forniremo ai Libici per i prossimi 25 anni.
Strano che non se ne parli più perché da più parti è stato salutato come un capolavoro diplomatico…
Per rinfrescare la memoria, vorrei ricordare di cosa si tratta.
Siccome fra il 1911 ed il 1943 l’Italia ha colonizzato la Libia comportandosi come tutti i colonizzatori, cioè non troppo bene con le popolazioni locali, ma costruendo infrastrutture delle quali ancora oggi la Libia usufruisce: scuole, strade, cinema, know how in ambito agricolo, industriale ed infrastrutturale; dopo vent’anni di tira e molla, abbiamo deciso di mollare qualcosa come 5 miliardi, (in cifra è così: 5.000.000.000) di € da versare in 25 comode rate, per farci perdonare ma solo dopo esserci fatti garantire da Gheddafi, che notoriamente tiene molto alla parola data, che ci aiuterà nella lotta all’immigrazione clandestina, e che avremo forti vantaggi su petrolio e gas, (chiaramente questi tre punti sono generici, non c’è nulla di scritto, mentre i miliardi dell’Italia sono scritti nero su bianco).
La somma promessa, che verrà spalmata in rate da 200 milioni di euro annue, servirà, in particolare a costruire l’autostrada litoranea, (3 miliardi), più un piano di edilizia abitativa e di infrastrutture per le zone rurali.
Come è stata accolta la notizia all’estero? Le ex colonie di qualsiasi paese, si sono dette soddisfatte e lo considerano un precedente, gli ex colonizzatori, di qualsiasi colore e paese, non ci pensano neppure lontanamente ad imitare l’Italia, (l’Inghilterra verrebbe sbancata e, per esempio, il Belgio, il cui re Leopoldo, fece commettere atrocità sulla popolazione congolese, dovrebbe pagare fino alla fine dei tempi).
I nostri sempre cari politici nel portare avanti l’accordo, si sono dimenticati di alcuni particolari: per esempio i 20.000 italiani che, un bel giorno del luglio 1970 furono cacciati dalla Libia che decide di tenersi tutti i beni degli scacciati, oppure potremmo citare gli imprenditori, sempre italiani che vantano crediti, nei confronti della Libia, per circa 250 milioni di euro e per finire potremmo farci tornare in mente gli accordi di pochi anni fa che ci avrebbero garantito niente più immigrati dalle coste Libiche che però hanno continuato a partire e ad arrivare.
Insomma: anche questa volta abbiamo fatto la nostra porca figura facendo in modo che gli italiani pensassero che i governanti sono stati bravissimi e noi saremo contentissimi di quanto deciso, (ci tengo a precisare che oggi è il governo di centro destra ma ieri, accordi simili con altri soldi arraffati agli italiani e monumenti riconsegnati, sono stati fatti da governi di centrosinistra…).
Sveglia ragazzi
Siamo arrivati ad un momento cruciale per la nostra compagnia di bandiera, Alitalia, dopo il ritiro della cordata CEI molti pensavano che ormai era vicina al fallimento, il che ancora adesso è molto probabile in quanto la ENAC ha detto che se entro il 25 settembre non verrà presentata una proposta fattibile e seria, verrà dichiarato il fallimento.
Questa vicenda ha dell’assurdo, prima c’èra la Air France che era disposta a comprarla, però bisognava attuare alcuni esuberi il che ha generato un “aut aut” dai sindacati e la conseguenza è che la compagnia francese aveva ritirato la proposta di acquisto, adesso che Alitalia genera solo bilanci in forte passivo, si era deciso di trovare un compratore e così era nata la CEI ma i sindacati con i piloti hanno, ancora una volta, detto NO a questa altra proposta, così per il fatto che poche persone abbiano detto no alla proposta di contratto della CEI, rischiamo di mandare a casa tutti i dipendenti che magari erano d’accordo.
Adesso per salvare la situazione si fanno avanti delle compagnie più assurde come quella del Venezuela, la Aserca Airlines di Chavez, a questo punto possiamo anche creare una cordata di blogger dove ognuno può dare un buon contributo, visto che siamo in tanti ecco che possiamo compratlo noi.
Ovviamente questa proposta è solo provocazione ma potrebbe anche far capire a tutti l’assurdità di questa situazione!
Nuovo ultimatum per Alitalia. È arrivato ieri dall’Enac ed è perentorio: se entro giovedì 25 il commissario straordinario non presenterà un piano di emergenza o una proposta di acquisto che permetta di confermare la licenza provvisoria di volo, questa verrà revocata.
Via ilsole24ore
Negli USA è fallita Leheman brothers e circa 50.000 persone in giro per il mondo dovranno cercarsi un altro lavoro, in Italia i dipendenti sono 140 e, intervistati, alcuni non hanno risposto mentre altri hanno detto che cercheranno di far valere le loro ragioni all’interno dell’azienda.
Ciò che colpisce sono le facce di chi, dalla sera alla mattina si è trovato senza un lavoro: in Inghilterra e negli USA, chi è stato intervistato ha semplicemente affermato, mediamente, che vedrà il da farsi e che per ora starà con la famiglia. Poche tragedie per persone consapevoli che il futuro potrà offrire altre opportunità, magari non migliori ma pur sempre opportunità.
L’Italia si è fermata per Alitalia: la politica ci gira intorno, l’economia si prostra e la popolazione dovrà subirne i guasti, dal momento che si parla di debiti per circa 2,8 miliardi che verranno buttati sulle spalle degli inconsapevoli contribuenti, (fonte Lavoce.info), per non citare i mega ammortizzatori sociali usati come arma contrattuale dal Governo nei confronti dei sindacati.
È di oggi la notizia, (fonte Il Sole 24 ore), che Finnair, compagnia finlandese controllata dallo stato, ha messo i sindacati davanti a due opzioni: tagliare gli stipendi di un 5% per un periodo di tempo oppure tagliare 400 posti di lavoro. I sindacati hanno rifiutato il taglio delle retribuzioni e, di conseguenza la compagnia aerea ha dichiarato che procederà alla riduzione dell’organico: nessuna tragedia, quando le cose andranno meglio, si assumerà personale.
Vi sembra possibile che milioni di contribuenti paghino fior di tasse per una decina di migliaia di dipendenti di Alitalia? Vi sembra giusto che si debba salvare la compagnia di bandiera alle spalle dei cittadini che non ricevono alcuna informazione su quanto ci costerà?
Vi sembra normale che sedici, (ma ormai la lista si è allungata tanto difficoltoso sarebbe il salvataggio a spese dello Stato), imprenditori si dipingano come cavalieri in difesa dell’italianità quando in realtà avranno poco da perdere e molto da guadagnare, (quanto si può guadagnare dalla vendita degli slot, per esempio a Hetrow? Qualcuno parla di centinaia di milioni di euro)?
Il dramma non è questo governo e la politica che porta avanti ma, purtroppo, tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi vent’anni, con buona pace di chi litiga se i governi migliori siano di destra o di sinistra: il vero problema è la classe dirigente nel suo complesso.
Tutti sanno che la differenza tra il Nord e il Sud è molto rilevante sutto tutti gli aspetti, ma la notizia più eclatante è che l’europa ha messo a disposizione per il Sud Italia ben 6 miliardi e 800 milioni di euro da spendere entro il 31 dicembre di quest’anno, sono così tanti soldi che potrebbero sistemare il loro patrimonio artistico e culturale, fare nuove scuole, creare nuovi posti di lavoro e tanto altro.
Evidentemente i politici del Sud hanno così tanti soldi che non sanno cosa farne che preferiscono rifiutare questi fondi europei e nessuno dice niente e si lamentano anche!
Ma la preoccupazione è che dopo questa osservazione lanciata dai giornali, questi politici nostrani possano spendere a man bassa per cose che non servono a nulla, per opere che non verranno mai finite, per ingrassare i portafogli altrui per consulenza d’oro, con il risultato finale che tutto resterà come prima.
Capisco che sotto sotto ci sia la mafia, la camorra, gli interessi personali, ma potrebbero spendere una piccola parte per creare più tarmovalorizzatori, più energie rinnovabili, più asili nido, insomma delle opere per permettano una migliore vita possibile al cittadino del Sud, ma so che tutto questo è un sogno.
Sei miliardi e ottocento milioni di euro da spendere entro il 31 dicembre. Eccolo il tesoretto del Sud, un patrimonio da investire, distribuire, erogare: altrimenti si perderà per sempre. Avere troppi soldi, così tanti da non sapere come spenderli.
Via ilgiornale
E così siamo arrivati alla resa dei conti su Alitalia.
Non voglio entrare nel merito del piano, se non altro per non essere noioso, avendo scritto intorno alla compagnia di bandiera più di una volta.
Ciò che rende perplessi, è la serie di norme che verranno aggirate per fondare la nuova compagnia di bandiera: verrà evitata la norma sui fallimenti con una riedizione riveduta e corretta della Legge Marzano e, cosa peggiore, verranno sospese le norme antitrust per far si che AirOne e La nuova Alitalia si fondano arrivando ad avere, più o meno, il monopolio della rotta più ricca del Paese: la Milano Roma con un più che probabile aumento di costi per i passeggeri, (chi vivrà vedrà).
A questo credo possa essere aggiunto il sistema di gestione degli esuberi calcolati in circa 7.000 unità: il Governo li vorrebbe ricollocare non, come si pensava in un primo tempo presso aziende pubbliche ma, udite udite, presso aziende private che, immagino, non vedano l’ora di accogliere a braccia aperte personale mandato direttamente dall’esecutivo, con tanti saluti alla libertà di impresa.
Come ultima annotazione credo non debba dimenticarsi nemmeno ciò che i 16 “salvatori” vorranno in cambio per il miliardino di euro che spenderanno.
Su tutta l’operazione salvataggio, solo il tempo ci dirà se è stata positiva, però, l’aggiramento delle norme è davvero un precedente pericoloso, specie in un Paese nel quale il primato della Legge, non ha moltissimi estimatori.
Domenico 31 agosto comincerà il campionato di calcio 2008/2009.
Non me ne vorranno i tifosi, tanti, ma mette tristezza, specie dopo le olimpiadi e le splendide performance di atleti che gareggiano con spirito sportivo, veder ricominciare il “grande baraccone” che ormai, di sportivo ha ben poco.
Sicuramente anche quest’anno milioni di euro se ne andranno per la sicurezza degli stadi e per il trasporto dei tifosi, capiteranno nuovi incidenti e tutti rimarranno a bocca aperta commentando disgustati il mondo del pallone: a proposito mi piacerebbe sapere se i tifosi dell’inter hanno poi pagato i danni provocati ad un asilo di Parma che è stato gravemente danneggiato e per il quale il presidente Moratti osò dichiarare che…i tifosi non si erano resi conto di essere entrati in un asilo…
Poi, la settimana seguente, tutto tornerà come prima, niente scandali, (calciopoli???), niente riferimenti ai morti, non si sa mai che qualcuno ricordi…e soprattutto che nessuno faccia due conti sulla massa di addetti delle forze dell’ordine che, invece di presidiare il territorio vista l’ emergenza criminalità che ci attanaglia, saranno costretti a stare allo stadio a prendersi sputi, insulti, monetine e quant’altro in testa.
Lo spettacolo deve continuare, i soliti noti dirigeranno la musica, (Matarrese e Pescante da quanti anni sono ai vertici del calcio visto che l’articolo nel link è dell’agosto 96?) ed il popolo bue potrà tornare a gioire dopo 18 giorni passati a guardare disgraziati poco pagati che mettono il cuore nello sport.
Stamattina, sono passato da un parco della mia città dove mi capita di transitare molto spesso.
Improvvisamente l’occhio è caduto su un cartello sul quale era scritta la seguente frase: “ obbligo raccolta deiezioni”, con a fianco il disegnino di una paletta ed un cagnolino.
A quel punto la mia mente ha cominciato a viaggiare verso quel dirigente, o presunto tale, che un bel giorno ha firmato un’autorizzazione per far scrivere una frase tanto ispirata su un cartello. Poi mi sono chiesto che faccia avrà colui il quale ha pensato di esprimere un concetto tanto basilare in maniera così “aulica” e sono giunto alla conclusione che quel cartello, in fondo, è la quinta essenza dell’Italia. Sembrerà assurdo ma cosa meglio del sostantivo: deiezione esprime un Paese che, con mille potenzialità si avvita su se stesso massacrandosi di burocrazia, facendo di tutto per rendere la vita dei cittadini un inferno e agevolando il più possibile il soggiorno di stranieri nelle nostre città con cartelli chiari e bilingue…(meravigliosi quelli autostradali).
Se qualcuno fosse in grado di pubblicare la foto del Sig. deiezione, farebbe un servizio alla comunità, se non altro per poter chiedere a quel genio cosa lo ha spinto a toccare certe vette linguistiche.
P.s. Oggi è il settimo anniversario della morte di Indro Montanelli, credo sia giusto ricordarlo, se non altro per la libertà che ha contraddistinto la sua vita.
Potrà sembrare noioso continuare ad occuparsi della finanziaria in atto ma ritengo sia giusto cercare di capire dove
vanno a finire i nostri soldi.
Detto questo e ricordando che personalmente trovo la Robin Hood tax una brutta idea, cercando di informarmi ho scoperto per esempio che i 200 milioni di euro che l’organizzazione misericordiosa, E.N.I. concederà allo stato per venire incontro al progetto governativo di social card, (una tessera per gli anziani che hanno difficoltà economiche…), non sono altro che una richiesta del Governo stesso, fra le altre cose azionista dell’ E.N.I. perché la robin tax renderà meno di quanto preventivato e perché, (la ragione fondamentale della tassa di cui sopra), l’azienda HA GUADAGNATO TROPPO, (fonte M. Mucchetti, Corriere della Sera).
Qui si pone un secondo problema legato alla Robin Hood tax: chi decide e secondo quali parametri quando si guadagna troppo?
In uno stato di diritto, specie se liberale, certe considerazioni non si prenderebbero neppure in considerazione, ma siamo in Italia ed allora cosa succede?
Capita che nell’organizzare la finanziaria, (fonte la voce.info), il Governo nel cancellare l’ICI, ha pensato di rimetterci 2,3 miliardi, (anche se pare siano molti di più) e, per compensare questa perdita, ha voluto aumentare le imposte che, per il 90% nel 2008, deriveranno da aggravi su specifici settori: produttori e/o distributori di petrolio, gas ed energia elettrica, le banche, le assicurazioni e le coop.
La relazione tecnica sulla tassa di cui ci stiamo occupando, dice però che il fondo di solidarietà a cui dovrebbero finire i soldi dei cosiddetti ricchi, sarà alimentato per il 2008 per soli 200 milioni di euro, meno del 10% del gettito atteso dalla robin tax.
Questo ci riporta all’offerta volontaria dell’E.N.I. ed al decidere chi guadagna troppo rispetto a cosa; le autostrade, per esempio, non guadagnano abbastanza per essere considerate fra i ricchi da spennare? E la Telecom, che a tutt’oggi è ancora in posizione di monopolio così come altre aziende in vari settori.
Tutto questo, a mio parere, non fa che dimostrare l’idea di fondo della tassa: pubblicità populistica per accontentare il popolo bue.
Se la cosa ci piace….
Il debito pubblico italiano ha toccato un nuovo record: 1661 miliardi di euro…![]()
Nel frattempo le entrate fiscali, come accade del resto da un paio d’anni a questa parte, continuano a registrate notevoli incrementi.
Mentre accade tutto questo, i consumi delle famiglie italiane, in difficoltà a causa dei continui aumenti dei generi di prima necessità e dei carburanti, calano in termini reali attestandosi ad un valore pari, circa, a quello del 2002.
Continuando questo simpatico elenco, non credo si debba dimenticare quanto affermato dal Governatore della Banca d’Italia: Draghi, il quale ha reso noto che, sempre in termini reali, gli stipendi degli italiani sono tornati al valore che potevano avere 15 anni fa.
Ora, da profano dell’economia mi chiedo: se gli italiani spendono meno e vengono pagati poco, se le entrate fiscali sello Stato continuano ad aumentare; si può sapere, tornando al debito pubblico, chi spende tutti quei soldi?
Sarà populismo, però se la matematica non è un’opinione e non si fa altro che leggere di tagli a qualsiasi ministero, di tagli alla camera, di tagli alla scuola ed alla sanità, a quel punto vorrei davvero che qualcuno ci spiegasse chi è quel genio, (sarà il solito grande vecchio o i poteri forti???) che si sta prendendo gioco di noi.
P.s. intanto, anche oggi la nostra cara Alitalia perderà 2,36 milioni di €…