Sdegno è la seconda emozione che si prova di fronte a queste notizie,.
Molise, alla fine del 2002 un terremoto colpisce e devasta popolazione, territorio e, cosa ancora più grave, mette in ginocchio un’economia. Lo stato subito si allerta per stanziare fondi per la ricostruzione, ricostruzione generica perchè in questi casi non si tratta soltanto di ricostruire case e strade, ma di ricostruire anche un economia, un mercato.
In circa 6 anni sono stati stanziati 550 milioni di euro dallo stato per il sisma. Solo 248 sono stati effettivamente investiti per la ricostruzione.
Come sono stati utilizzati questi soldi, in cosa si è investito? Nelle cose più disparate compreso le selezioni di Miss Italia, sdegno ma non basta:
Un calderone nel quale sono finiti anche finanziamenti alle attività più stravaganti: dalle selezioni per Miss Italia, passando per il progetto di ricerca sulla patata turchesca, agli impianti sciistici di Capracotta, al monitoraggio delle api, agli esperimenti per il ripopolamento delle seppie, al museo del profumo, fino alla sponsorizzazione di un reality show estivo di Mediaset. Una serie di investimenti discutibili, ora al vaglio del procuratore capo della Repubblica di Larino, Nicola Magrone, che ha aperto un’inchiesta. Fonte PrimaPaginaMolise
Secondo il commissariato straordinario per il terremoto in Molise la somma richiesta per la ricostruzione di San Giuliano di Puglia (1000 abitanti) è di 450 milioni di euro per le case private e un miliardo di euro per opere pubbliche “di interesse strategico”.
Il comune di Termoli, poi, appena sfiorato dalla scossa, alla fine del 2004 ha presentato un conto di 70 milioni di euro per la “ricostruzione”. Ed ecco così spuntare dal calderone degli investimenti per la “ripresa produttiva” il finanziamento per “far uscire i residenti dell’area del terremoto dall’isolamento tecnologico”: 880 mila euro, presi dal “fondo straordinario ministeriale per il sisma” ed il resto, sovvenzionato dai privati e dai quattro comuni interessati. Tutto attraverso un semplice decreto firmato dal commissario Iorio, che oltre a ricoprire anche la carica di presidente della Regione, è il leader regionale di Forza Italia.
In pratica, niente case, ma la connessione ad internet non vi verrà negata! Sembra però che non sia un progetto veloce e che le connessioni vengano date col contagocce, infatti ancora 600 famiglie sono ancora in lista d’attesa e, come da progetto, a partire dal Gennaio 2009 le connessioni saranno a pagamento.
Sarà possibile utilizzare questi soldi in maniera decente? Potranno vivere in una casa Normale? Magari soffrendo del classico Digital Divide all’italiana a almeno non soffrendo la mancanza di una casa.

Dall’inizio di aprile è possibile acquistare i detersivi pagando il flacone solo una volta e acquistare successivamente solo il prodotto necessario pagandolo il 30% in meno di quelli confezionati. Questo avviene a Roma per i clienti dell’ipermercato Panorama di via Tiburtina. Sono quattro i detersivi erogati dalla macchina: detersivo per bucato a mano e in lavatrice (1,20 euro al litro, 0,85 euro il costo del flacone da tre litri), detersivo per lana e delicati (1,10 euro al litro, 0,60 euro il prezzo del flacone da un litro), ammorbidente (0,90 euro al litro, 0,75 euro il flacone da due litri), detersivo per i piatti (0,90 euro al litro, 0,60 euro il flacone da un litro). L’iniziativa è promossa dall’assessorato all’ambiente e cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio che ha dato l’avvio a tavoli di lavoro con cui sono stati siglati degli accordi tra i distributori e i produttori. All’installazione della macchina distributrice nell’ipermercato Panorama, seguiranno quelle nei punti vendita Crai, Carrefour, Auchan, Ipercoop. L’iniziativa, stando ai primi dati relativi ai primi sette giorni, è stata apprezzata dai consumatori: sono ben 2.982 i litri di detersivi venduti in una settimana in questo che per ora è l’unico impianto del Lazio e ciò ha permesso il risparmio di 753 kWh d’energia, la non emissione di 67,3 chili di anidride carbonica in atmosfera e di ben 120.000 litri d’acqua. E sono solo sette giorni! Per l’assessore Filiberto Zaratti è necessario che i cittadini collaborino attivamente, ricaricando il contenitore che si trovano in casa e dando così un seguito attivo all’iniziativa.