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Vai a lucciole? attento che rischi il carcere

Thursday, July 10th, 2008

I ministri Mara Carfagna e Roberto Maroni hanno attuato una proposta di legge per contrastare il fenomeno della prostituzione che coinvolge sempre più minori e a tal proposito vogliono punire con il carcere sia chi vende il proprio corpo, sia il cliente.

Questa legge è un pò difficile da interpretare, in quanto dice che se una prostituta va a "battere " il marciapiede di sua volontà allora rischia il carcere e una multa fino a 3.000 euro, ma potrebbe benissimo dire che è stata costretta senza fare nomi e allora diventerà uccel di bosco, mentre per il cliente non c’è niente da fare se lo beccano sono dolori.

In sostanza con questa legge si riuscirà a "pulire" le strade dalle lucciole, ma come si suol dire "fatta la legge, trovato l’inganno" cioè che queste prostitute possono benissimo spostarsi verso posti più coperti come gli appartamenti fuori mano.

Ovvio che se si becca un cliente con una minorenne bisogna arrestarlo in quanto è violenza carnale verso un minorenne, mentre se lo si becca con una prostituta che è stata costretta da qualcuno, allora bisogna multarlo giustamente, mentre se consideriamo il rapporto tra un cliente e una lucciola conseziente allora è un altro discorso che dura da secoli.

In ogni modo io sono d’accordo con questa legge, nella speranza che serva a qualcosa.

Togliere le prostitute dalla strada e contrastare il fenomeno dello sfruttamento e della riduzione in schiavitù di ragazze spesso minorenni. Questo l’obbiettivo che il governo vuole raggiungere con il disegno di legge sulla prostituzione elaborato di concerto dal ministero dell’Interno e da quello delle Pari opportunità, primi firmatari proprio i ministri Roberto Maroni e Mara Carfagna.

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Mara Carfagna vs Gay

Tuesday, May 20th, 2008

Non ha atteso molto la bella Mara Carfagna a scongelare il silenzio e il buonismo della partenza del nuovo Governo. Parlavamo proprio ieri di nuovi rumors provenienti dal mondo gay e riguardanti la protesta avvenuta a Trento contro la manifestazione “universi inversi“.

La Carfagna fa immediatamente il punto della situazione: gli omosessuali sono persone per bene, li rispetto, pieni diritti come tutte le altre persone. Famiglie omosessuali: NO! Inflessibilità totale.

«L’omosessualità non è più un problema - dice la Carfagna al Corriere della Sera - oggi l’integrazione nella società esiste. I miei amici gay non mi descrivono una realtà così tetra nel nostro Paese, ma se l’unico obiettivo del Gay Pride è arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, non posso essere d’accordo. Sono pronta ad agire su casi concreti, però sono molti altri i problemi di pari opportunità: donne, disabili, anziani, bambini». (via il giornale)


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Poche semplici frasi. Forse troppo semplici. Che mettono subito alla prova il nuovo povero ministro con attacchi decisamente duri. Oramai già personali.

“Mi sembra che per il ministro Mara Carfagna sia più facile sparare a zero sul Gay Pride utilizzando i soliti pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni anziché svolgere una positiva attività di governo. Le sue sono solo due battutacce da bar che confermano quanto la destra italiana sia omofoba e non ami la diversità”. Lo afferma Franco Grillini dei Socialisti. (via Quotidiano.net)

Questo l’attacco di Grillini. Ma solo uno dei tanti attacchi che arrivano dal mondo gay, partendo dall’arci gay, per passare all’ex deputato Vladimir Luxuria che afferma che la Carfagna sia un ministro inutile e che non “ci” rappresenta. Magari l’ex onorevole sarebbe contento di essere invitato al matrimonio degli sposi transessuali che potete vedere nel sito de “il Rock”.

foto di sexy female leaders