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| Da Trading in Italia |
C’è chi pensa che nei momenti più difficile sia necessario avere un leader che prenda decisioni nel minor tempo possibile. La storia insegna che alcune grandi democrazie nei momenti di crisi eleggessero temporaneamente un dittatore per risolvere la crisi.
Forse il buon Berlusconi ha pensato la stessa cosa quando ha deciso di innalzare al Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione il dott. Brunetta. Vittima spesso di sfottò più a causa della sua fisicità che del suo lavorato, la satira non risparmia però delle vere chicche di divertimento, ironizzando sul suo polso duro, durissimo!
Ed ecco una email con gli indirizzi per il nuovo contatto dei salariati della Pubblica Amministrazione: assolutamente fantastica: ho ancora le lacrime agli occhi. Cliccate sulla immagine per leggerla.
Grazie Stefania per la segnalazione, hai vinto un link se vuoi. E complimentissimi all’autore che chiaramente se si rende noto merita tutti i link che vuole.
p.s.: per aver letto il post e l’email in orario di lavoro vi verranno trattenuti 5 minuti di stipendio!!!
Pochi giorni fa il Governo ha deciso di partire con il progetto federalista che dovrebbe, a
sentire i Ministri coinvolti, rendere possibili un abbassamento delle tasse, una riduzione della spesa ed un minor spreco di risorse.
In attesa che si compia questo miracolo, la Regione Sicilia continua ad essere presa d’assalto, (leggi qui), da torme di parenti aventi almeno due caratteristiche: sono parenti di potenti e, a sentire i loro famigliari, non c’è mai alcun dubbio che meritino i posti nei quali si trovano.
Fra gli ultimi esempi di meritocrazia annunciata ed applicata, vi sono: la cugina del Ministro della giustizia Alfano e la sorella del Presidente del Senato Schifani, per non stufare elencando gli intimi di assessori, capigruppo e chi più ne ha più ne metta.
Intervistato dal magazine del Corriere della Sera, nel solito trafiletto che non dia disturbo al pubblico, il governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, (Presidente della provincia di Catania ai tempi delle spese pazze che hanno portato al dissesto del Comune), sull’assunzione della figlia dell’assessore Giovanni Ilarda, a domanda, sulla possibile raccomandazione, così risponde:
“Ma cosa dovrebbe fare, (la povera ragazza)? Cambiare cognome? E poi mi scusi, questa ragazza ha ormai la sua autonomia e vive da sola. Dovrebbe forse vivere di elemosina del padre in alternativa? O cercarsi un nuovo lavoro?…
Conscio della ragionevolezza della risposta, lascio spazio a chi avesse dubbi sulla limpidezza dei gentili signori.
I giorni scorsi, segnalavo una proposta di legge della maggioranza, passata sotto silenzio che, con procedura urgente, dovrebbe fare in modo che i reati comuni commessi da ministri e ex ministri, non siano giudicati immediatamente da una corte ma vengano trasmessi in prima battuta alla Camera di appartenenza che deciderà se dare il permesso o meno di procedere.
Per chi non ricordasse, questa proposta potrebbe far comodo all’attuale Ministro delle Infrastrutture Matteoli che è coinvolto in un’indagine per abuso edilizio.
Il caso ha voluto che a presentare la proposta, fosse il deputato del PdL Giuseppe Consolo, membro di Forza Italia nonché, per pura coincidenza, avvocato del Ministro Matteoli…
Queste le ultime domande dell’intervista che, il Sole 24 ore ha fatto all’avvocato Consolo in data odierna.
Sole: Nel 2006, c’era gia il processo Matteoli, di cui lei è l’avvocato. Non è un caso di conflitto di interesse?
Consolo: Avevo studiato bene le carte e mi ero accorto che c’era una carenza legislativa. Poi, nella scorsa legislatura la Camera ha sollevato il conflitto tra poteri, approvandolo con il 90% dei voti, (ma và?). Un plebiscito.
Sole: Nella sostanza si introduce un’immunità in ragione della qualità personale dell’indagato, cioè in quanto ministro.
Consolo: Non è un’immunità nel senso di impunità, perché a decidere, comunque vada, è sempre il giudice ordinario. La Camera si limita a un giudizio sulla natura del reato…
Che dire: a Zelig non riuscirebbero a raggiungere vette di comicità così elevate.
P.s. L’opposizione si è accorta dell’esistenza della proposta di legge dopo che qualcuno, fra i cittadini, ha cominciato ad indignarsi, prima non era di loro interesse…
Ci risiamo,
il Governo sta portando avanti, con urgenza, un provvedimento che, se passasse,
porterebbe al ritorno, mascherato, dell’autorizzazione a procedere.
Di cosa si tratta?
Si vuole che, anche per i reati derubricati a comuni, i ministri e gli ex ministri, non siano giudicati direttamente da un tribunale ma prima si debba richiedere la possibilità di procedere alla camera di appartenenza.
Chiaramente questo provvedimento sarebbe retroattivo.
Come mai questa urgenza?
pare che tutto derivi da un certo Altero Matteoli, ora ministro delle infrastrutture e nel passato governo Berlusconi, Ministro dell’ambiente, il quale si trova coinvolto in un processo per favoreggiamento nell’ambito di un’inchiesta su presunti illeciti edilizi commessi sull’isola d’Elba durante la precedente esperienza ministeriale del nostro.
Non sembra fatta a puntino questa legge urgentissima?
Colpisce, oltretutto il fatto che questa vicenda sia apparsa sul Sole 24 ore in un trafiletto a pag.18 e, che io sappia in poche altre testate, sempre comunque in posizione ben defilata,(inutile citare i telegiornali abituati a dire ciò che pensa chi governa).
Nonostante l’attenzione sia, in questo momento, focalizzata sui problemi giudiziari del premier e sulle sue
discutibili scelte che presupporrebbero, almeno, una spiegazione articolata nei confronti dei cittadini sempre citati quali punto di riferimento; buone notizie vengono dal fronte liberalizzazioni, infatti pare verrà inserito nel D.L. all’attenzione del Consiglio dei Ministri, (fonte Il Sole 24 ore), l’articolo sulle liberalizzazioni dei servizi locali, (quelli ai quali paghiamo, nel 70% dei casi e solo per citare un esempio: acqua luce e gas).
In pratica, fino ad oggi succedeva che, nella maggior parte dei casi le aziende municipalizzate affidavano a loro stesse, (in house) oppure a loro consociate, servizi dei quali, spesso arrivavano ad avere il monopolio facendo pagare ai cittadini, prezzi maggiorati rispetto ad uno stesso servizio reso ai cittadini del resto d’Europa.
Dal 30/06/2009, scatterà il divieto assoluto, per le società che hanno acquisito gestioni senza gara, di avere altre gestioni oltre a quella principale; dal 01/12/2010, cesseranno gli appalti in house e, per finire, dal 01/01/2011, scatterà il divieto di acquisizione di ulteriori affidamenti anche per i titolari di gestione di reti pubbliche: in pratica la liberalizzazione dei servizi locali.
Certamente, come è successo per un’analoga proposta del ministro del Governo Prodi: Lanzillotta, dimenticata in un cassetto per evitare le ire dei contrari bipartisan, fino al giorno in cui la legge non vedrà la luce, bisognerà stare sul chi vive ma la proposta pare interessante ed innovativa, oltre che utile per i consumatori.
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni non cede di un millimetro: “Insisterò perché il Consiglio dei ministri introduca il reato di immigrazione clandestina e lo faccia già nel decreto legge”. Poi annuncia che “entro luglio le norme del pacchetto sicurezza entreranno in vigore”. Nel corso della trasmissione Porta a porta il titolare del Viminale sottolinea che “in paesi civilissimi come la Francia e la Germania il reato di immigrazione clandestina esiste già: consente il giudizio immediato e l’espulsione dopo la sentenza di condanna”.
Repubblica
Questo quanto detto, in sostanza, ieri sera a Porta a Porta dal Ministro dell’Interno Maroni.
Di cosa tratterà questo famoso “Pacchetto Sicurezza“?
Misure di Sicurezza Urbana:
Queste dovrebbero essere le principali novità. Ad una prima analisi il provvedimento sembra essere positivo, l’inasprimento delle pene per alcuni reati è, a parere di chi scrive molto importante, parlo ad esempio del reato di sfruttamento dei minori.
Si tralascia purtroppo, totalmente, l’aspetto di solidarietà, citato solo marginalmente per la questione delle donne straniere che denunciano una violenza. Si tratta purtroppo di un palliativo.
Purtroppo è necessario rispondere alle richieste della cittadinanza che chiede sicurezza e certezza della pena. Resta da capire quanto questa insicurezza percepita sia reale o indotta dai media.
Berlusconi ha già dichiarato subito dopo la vittoria di avere in mente un
chiaro e preciso consiglio dei ministri fatto da soli 12 persone e massimo 60
persone in tutto tra segretari e sottosegretari. Berlusconi ha annunciato che la
presidenza della Camera sarà affidata a Gianfranco Fini, mentre il vice
presidente del consiglio sarà Gianni Letta. Questa è la lista dei probabili
ministri del nuovo governo Berlusconi:
Giulio Tremonti - Economia |
Lucio Stanca - Innovazione |
Stefania Prestigiacomo - Pari Opportunità |
Altero Matteoli - Infrastrutture |
Antonio Martino - Difesa |
Roberto Maroni - Lavoro |
Ignazio La Russa - Interni |
Franco Frattini - Esteri |
Roberto Formigoni - Istruzione |
Roberto Calderoli - Riforme |
Giulia Bongiorno - Giustizia |
Mara Carfagna - Sociale |
Via sole24Ore