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iDoser: droga o mozzarella di bufala?

Thursday, July 3rd, 2008

TAMARA LA BUFALAE’ da un paio di giorni che non si parla d’altro nel web, ma soprattutto in televisioni e nelle principali testate giornalistiche. Nome in codice “iDoser”, significato: droga digitale.

I blogger italiani ne stanno parlando parecchio, ma il post di Spippolazione è quello che mi ha colpito maggiormente. Il grande mr S. fa riferimento a sua volta a un post accusatorio e molto acceso del conosciutissimo Attivissimo, Paolo Attivissimo.

Attivissimo segnala minuziosamente, punto per punto, come siano state date notizie vaghe. Spesso notizie che tecnologicamente non erano possibili e poi corrette in corso di pubblicazione.

In altre parole, questi MP3 sono legali, non costano nulla e in realtà nessuno sa se siano davvero efficaci o, men che meno pericolosi (e a quanto mi risulta, non fanno assolutamente nulla, altro che sbornia). Allora, di preciso, per quale ragione si sta scatenando tutto questo cancan? Già che ci siamo, non vogliamo lanciare anche un allarme sociale per il potenziale danno visivo prodotto dall’accostamento di viola e rosso nei vestiti? Istituire un corpo di vigilanza contro l’uso dei calzini dentro i sandali? Mobilitare una task force contro l’uso della k al posto del ch negli SMS e nella mail? (via Il Disinformatico)

A quanto si può leggere in giro si tratta di brani, con particolari artifizi musicali, in grado di provocare alterazioni dell’umore delle persone, proprio come una normale droga. Da quanto si è sentito in televisione pare che i file si reperiscano online, che i primi (parole della finanza) si trovino gratis, e i successivi a pagamento.

Il problema poi, che sto riscontrando parecchio anche nella moderna blogosfera, è il fenomeno dello scimmismo/pappagallismo. Il primo che ha il coraggio di scrivere una cosa (o la sfacciataggine, o la stupidità) viene poi spesso ripreso tranquillamente da un numero indefinito di “Pubblicatori”, che non si pongono il minimo dubbio della veridicità della notizia, ma pensano prioritariamente a divulgarla.

Meno male che qualcuno ancora di serio c’è e che in modo Galileiano va a approfondire le notizie, fino a trovare delle mega bufale!

In ogni caso se volete il download iDoser, e calarvi un pochino anche voi potete trovare parecchi materiale su pizzatorrent, su gootorrent o sulla rete eDonkey. Nel frattempo contatto l’amico medico Daniele e gli dico che la smetta di parlare di Aromaterapia e si metta a studiare gli iDoser.

foto di obbino

In bici senza cellulare e lettore mp3

Monday, June 23rd, 2008

Bicicletta solitariaOramai l’assurdo sta inoltrandosi nella nostra vita senza tregua. Non bastano più telecamere in ogni punto della città, nè tanto meno postazioni nascoste dei vigili stile CIA. Non bastano neppure più gli autovelox in strade sperdute, dove il limiti di velocità è assolutamente segreto, e ci si inserisce nella strada da una via laterale o va via ai cinquantallora oppure è fregato.

Ora è il momento delle biciclette, l’unico mezzo realmente sano comodo e veloce. A Verona…

inflitta a un ciclista che parlava al telefono mentre pedalava nel centro storico della città. Secondo il comando dei vigili urbani Nicola Abati, 23 anni, avrebbe trasgredito l’articolo 173 del Codice della strada perché la bicicletta è un veicolo come un altro, e per ragioni di sicurezza entrambe le mani vanno tenute sul manubrio. (via repubblica)

Ricorso chiaramente richiesto immediatamente dal ciclista, ma beffa assolutamente non passata inosservata. Ora vogliono fare passare le biciclette al pari di moto e motorini, e addirittura vogliono proibire di andare in bicicletta con il lettore mp3. Ma come siamo messi? Ricordo ancora da ragazzino che i vigili mi hanno fermato un paio di volte perchè portavo un’amichetta sul tubo…

Secondo me oramai siamo a livelli ridicoli. Vogliono giustificare tutto con la sicurezza, per poi arricchire le casse dei Comuni.

foto di Amodiovalerio Verde