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Gli italiani ricorrono al prestito per coprire le spese natalizie

Tuesday, December 6th, 2011

Questa crisi finanziaria sta mettendo in ginocchio molte famiglie, non metto in discussione la manovra di Monti, ma bensì i governi precedenti. Purtroppo 20 anni di malgoverno e pochissime (pe non dire nulle) riforme, hanno generato questa situazione. Adesso che siamo in pieno clima natalizio, le spese da fronteggiore sono moltepici, dai regali, alle cene sia di Natale, sia di capodanno, i vestiti, nuovi elettrodomestici, etc. Sempre più italiani, per coprire queste spese, ricorrono al prestito che varia dai 2.000 ai 20.000 euro, che servono proprio per stare un pò tranquilli. Premesso che stiamo parlando di famiglie agiate, con un buon lavoro e con pochi problemi. Mentre per quelle famiglie, con parecchi problemi economici derivanti dalla cassa integrazione, perdita del lavoro, divorzio, e quant’altro, non festeggieranno il Natale come vorrebbero, anzi sono costretti a stare a casa e spendere solo l’essenziale per tirare avanti e sperare nel miracolo. Senza considerare gli anziani, che sono un capitolo a parte, devono cercare di sopravvivere con la pensione minima e spesso vanno a mangiare dalla Caritas.

Via ansa

Vuoi diplomarti come aiutante di Babbo Natale?

Friday, September 18th, 2009

Babbo NataleAl giorno d’oggi con questa crisi finanziaria che sta mettendo in crisi parecchie famiglie, che ha lasciato a casa parecchi lavoratori, si fa sempre più fatica a tirare fino a fine mese. I disoccupati cercano nuovi lavori mentre quelli che lavorano cercano un secondo lavoro per pagarsi il mutuo, ma c’è chi vuole lavorare come volontario per aiutare il prossimo. A Noventa di Piave, in provincia di Venezia, aprirà una scuola per aiutanti di Babbo Natale, dove gli “alunni” dovranno imparare il mestiere e i più bravi verranno diplomati.

Questa iniziativa ha lo scopo di divulgare lo spirito natalizio, i diplomati dovranno sapere tutto su Babbo Natale, saper giocare con i bambini, renderli felici, insomma devono fare in modo che il Natale sia un gioro di festa e non un giorno nefasto.

Ovvio che è un lavoro che va fatto con passione anche se non è remunerativo, è più importante la felicità interiore che la felicità dei soldi anche se questi fanno sempre bene.

Chissà se lo faranno anche nel mio paese, parteciperei molto volentieri.

Via Corriere

E’ stato firmato il contratto degli elettrici, mentre per gli altri è ancora sotto acqua!

Wednesday, December 19th, 2007
Una buona notizia per i lavoratori che operano nel settore elettrico, il contratto che era scaduto a fine giugno 2007 è stato rinnovato!
La base è di 116 euro di aumento medio praticamente 1 euro meno di quanto i metalemeccanici vogliono affinchè il loro contratto venga rinnovato, ma purtroppo per loro se ne parlerà nel 2008 e lo stesso vale anche per la sanità.

I bancari e i lavoratori elettrici possono festeggiare il Natale con il sorriso a differenza di altri dove le posizioni sono ancora distanti.

I “capoccia” non si rendono conto che se non accettano l’aumento di almeno 110/120 euro, il potere di acquisto scomparirà!

E’ stata firmata nel pomeriggio di martedì a Roma l’intesa per il rinnovo del biennio economico del contratto nazionale unico del settore elettrico, scaduto il 30 giugno 2007. Il rinnovo del contratto di lavoro, che riguarda oltre 65mila lavoratori impiegati in 130 imprese del settore, pubbliche e private, italiane e straniere, prevede un aumento medio parametrato sui minimi di 116 euro in tre “tranches”: 46 euro, dal 1° gennaio 2008; 35 euro, dal 1° luglio 2008; altri 35 euro, dal 1° gennaio 2009. Inoltre una “una tantum” di 400 euro coprirà il periodo di vacanza contrattuale 1° luglio-31 dicembre 2007.

Vai ilsole24ore

Gli operatori sanitari dovranno aspettare parecchio, forse nel 2008 si riuscirà a fare qualcosa.

Interrottosi dopo che le Organizzazioni Sindacali hanno dovuto prendere atto che le proposte economiche avanzate dall‘ARAN sono inaccettabili visto che gli incrementi salariali proposti risultano inferiori a quanto conseguito nella precedente tornata contrattuale.

Vai primapress

Per il settore metalmeccanico c’è una debole speranza che le parti si mettano d’accorto entro Natale, ma è molto difficile, in quanto federmeccanica propone meno di 100 euro mentre i sindacati vogliono 117 euro!

Resta in salita la trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici mentre si scalda il clima tra i lavoratori, senza contratto da quasi sei mesi. “Le risposte di Federmeccanica non sono state soddisfacenti – ha detto il segretario generale Fim, Giorgio Caprioli – il negoziato continua domani ma è difficile”. Sulla stessa linea il numero uno della Fiom Gianni Rinaldini: “Il confronto – ha affermato – rimane difficile” e “domani – ha aggiunto il leader della Uilm Tonino Alegazzi – valutiamo se ci sono le condizioni per andare alla stretta entro Natale”.

Vai ansa

In ogni modo auguriamoci che il Natale renda tutti più buoni….

La Tredicesima è arrivata ed se ne è andata via subito!

Monday, December 17th, 2007
Due stipendi col resto di mezzo, la tredicesima e’ arrivata rendendo tutti felici però per breve tempo, in quanto viene usata per i regali e il cenone di Natale, per le bollette sempre più care, per il mutuo che incalza, ici, tasse, canoni insomma sono finite le follie degli anni passati, mentre i nostri politici hanno pensato bene di NON dimezzare il loro stipendio, di NON tagliare i loro fondi.
Secondo l’Adusbef, associazione dei consumatori, su due stipendi per complessivi 2500 euro, a conti finiti e natale passato, restano appena 385 euro, giusto per una vacanzina di 2 giorni sulla neve.

Il Natale del consumismo non risparmia nessuno, i regali bisogna farli anche se non puoi (vuoi) farlo, bisognerebbe ritornare alla tradizione di 40-50 anni fa, quando il Natale veniva passato in famiglia tra cenone e pranzi e basta, il migliore regalo era l’affetto reciproco.

La sospirata tredicesima è appena arrivata nella maggior parte dei portafogli degli italiani, ma, a conti fatti, per una famiglia media che si basa su due stipendi di circa 2.500 euro complessivi, per i regali e il cenone di Natale rimane poco o niente: circa 385 euro. A fare i calcoli è stata l’Adusbef, prendendo come esempio le retribuzioni medie di un impiegato e di una commessa. Per lui l’associazione dei consumatori stima una tredicesima di 1.220 euro, per lei di 1.130 euro.

Vai ansa

Come si fa a spendere così tanti soldi solo perchè e Natale, si rischia la bancarotta, si farà sempre più fatica a mantenere la famiglia!

Poco meno di 500 euro da spendere per acquistare soprattutto vestiti, pc, ipod, mp3, libri, dvd, cd, televisori e telefoni cellulari. Sono questi, secondo gli orientamenti di spesa elaborati dall’Osservatorio Findomestic, il budget medio e i regali preferiti dagli italiani per il Natale 2008. Ma per oltre la metà della popolazione (il 52%) le spese non supereranno il tetto dei duecento euro.

Vai wallstreetitalia

Ripristiniamo il Natale di una volta!!!