Un nome, una garanzia. Si dice così, no? Dare un nome alle cose serve a definire l’identità della cosa stessa, a renderla riconoscibile, distinta da altre.
Non basta però per creare una identità. Pensiamo ad una persona, la sua identità è scarsamene definita dal nome, Paolo è uno dei milioni di Paolo nel mondo, Paolo Rossi anche. Ma se Paolo Rossi fa sei gol al Mundial di Spagna e vince la Coppa del Mondo, allora quel Paolo Rossi è lui e nessun altro. La sua storia, la sua immagine fanno la sua identità. Buona o cattiva che sia, dipende dalla percezione di chi guarda.
Anche il brand di una azienda o di un prodotto è identità, è il principale strumento di differenziazione tra offerte in competizione sul mercato. Tale identità si costruisce e poi mantiene nel tempo tramite un sistema di coerenze. Certo il brand non è il logo, non è il marchio, non è il nome del prodotto o dell’azienda… ma questi segni distintivi sono importanti perché utilizzati come mezzo per veicolare l’identità del prodotto o
dell’azienda. Questi segni possono avere un valore inestimabile. E possono anche perderlo però!
Come nascono questi segni, i nomi in particolare?
Vediamo 4 esempi molto famosi.
Nokia. Il nome si ispira al mondo animale, deriva dal finlandese “nois”, nome di un piccolo mustelide che assomiglia a una martora dal manto grigio, che viveva sulle rive del fiume Nokianvirta.
Il nome Nokia fu usato all’inizio per identificare un castello, quindi la gente di Nokia appartenente alla parrocchia di Pirkkala. Oggi esiste la città di Nokia, il suo stemma raffigura le martore che risalgono la corrente del fiume.
L’azienda che produce telefoni cellulari nacque nel 1865 per volere di Fredrik Idestam.
Lego. Chi non ha giocato con i famosi mattoncini multicolore? Il nome fu inventato nel 1930, l’inventore era un carpentiere. Il nome deriva dal danese leg godt che significa “giocare bene”. E in effetti, quello del Lego, era ed è un gioco sano ed istruttivo.
Yahoo. La società com’è noto fu fondata da David Filo e da Jerry Yang nel 1994. Il suo nome richiama i disgustosi animali del famoso romanzo di Jonatan Swift I viaggi di Gulliver. Il nome, inoltre, è anche acronimo della frase spiritosa “Yet Another Hierarchical Officious Oracle”.
Ikea. Mobili e complementi d’arredamento che hanno fatto storia. Il nome IKEA è un acronimo, composto dalle iniziali del suo fondatore, Ingvar Kamprad, della sua fattoria chiamata Elmtaryd e del vilaggio Agunnaryard dove il fondatore ha vissuto.
La notizie che Nokia, il più grande produttore al mondo di cellulare, è intenzionata a comprare Navteq per 8.1 milioni di dollari, pari a circa 5.7 milioni di €, fa breccia nella borsa.
“No. 1 cell phone maker Nokia on Monday said it plans to buy digital-map supplier Navteq for $8.1 billion in one of its largest acquisitions ever.”
via CNET News.com
Il titolo ha infatti perso un 2,43% dall’annuncio della notizia. Il primo fondamentale passo di Nokia verso il mondo GPS è stato fatto con il nuovo 6110 Navigator. L’acquisizione di Navteq garantirebbe il supporto per le mappe per il nuovo prodotto e per la futura nuova gamma di prodotti.
Lo scontro con Tom Tom è vicino?