Ecco qui una serie di aumenti per tutti i possessori di conto corrente Bancoposta segnalati da uolf
Bonifico Nazionale ordinario con addebito in conto richiesto a sportello postale
aumentato da 2.00 a 2.50 euro
Bonifico nazionale permanente
aumentato da 2.00 a 2.50 euro
Postagiro con addebito in conto richiesto a sportello postale
diminuito da 0,52 a 0,50 euro
Postagiro permanete
diminuito da 0,52 a 0,50 euro
con addebito sul conto corrente effettuato tramite il servizio BancoPostaonline
diminuito da 0,52 a 0,50 euro
Leggendo il feed di blogger italiani leggo un post di B&G Comunicazione riguardante la constante crescita dell’online advertising, per il 2008. Proseguo la mia ricerca scoprendo che i risultati sono emersi da una ricerca dello IAB Italia (Internet Advertising Bureau), l’associazione dei principali operatori dell’advertising online.
il 7 per cento del budget pubblicitario italiano finirà su Internet, nel 2008, stima Iab. Quota che arriverà al 10 per cento nel 2010 [...] sono arrivati ad aprile a quota 24 milioni coloro che si connettono almeno una volta al mese. E’ una crescita del 5 per cento rispetto a febbraio, stima Audiweb. Internet si diffonde anche a danno di altri mezzi di comunicazione, dice Iab: rispetto al 2003, nel 2008 il tempo passato a guardare la tv è calato del 7,7 per cento; meno 10,6 per cento per la radio e meno 11,8 per cento per i giornali. Il tempo dedicato a Internet è aumentato invece del 145 per cento rispetto al 2006. (via bat24ore)
Un dato assolutamente interessante, che fa ben sperare nella crescita italiana e nella fiducia su questo nuovo mezzo di comunicazione. Ma è ancora corretto chiamarlo nuovo?
Il convegno si è svolto per la prima volta a Roma per un preciso motivo: vedere di coinvolgere maggiormente l’opinione pubblica, ma soprattutto il Ministero delle Comunicazioni, affinchè vengano promulgate leggi per lo sviluppo del settore.
Immagine di SamanthaCambpell16.
Piccolo post di opinione personale sulla brillante iniziativa del Codacons per la problematica dei redditi online.
Tralasciando il merito della questione, su cui ormai si sono espressi più o meno tutti gli italiani in età post puberale e forse anche parte di quelli in età pre puberale, l’iniziativa del Codacons lascia sconcertati.
Maxi denuncia e maxi richiesta di indennizzo per danni pari a 20 miliardi di euro. Quasi una finanziaria di Prodi.
A chi viene fatta codesta richiesta?
A Vincenzo Visco? Assolutamente…per quanto può guadagnare dubito che abbia 20 miliardi di euro nascosti nel materasso. A chi allora?
Allo stato ovvio!
Ragionando per collegamenti:
Codacons denuncia Stato —> Stato in ipotesi perde la causa —> Lo Stato è composto, oltre che dalle istituzioni, dai Cittadini —> I Cittadini siamo noi che in linea teorica chiederemmo tale rimborso —> Lo Stato Paga 20 miliardi di euro ai Cittadini —> da dove li prende? Dai Cittadini.
In sintesi i 20 miliardi di euro li pagano i 38 milioni di italiani che poi li riceveranno. Ad ulteriore prova dell’intelligenza della richiesta va ponderata la questione degli sprechi lungo la strada che porterà i soldi ai cittadini. Quindi ipotizzo che noi 38 milioni di italiani verseremo diciamo 30 miliardi di euro per riceverne poi 20. Parte dei dieci miliardi di surplus finirà al Codacons per pagare avvocati, strutture e simili.
Che gioia!
Ho un’esperienza sul web di medio periodo, circa tre anni, ed ho maturato una discreta esperienza sui programmi di affiliazione online a scopo pubblicitario.
In questo lasso di tempo ho valutato differenti programmi di PPC (pay per clic) e alla fine sono giunto ad una conclusione che sembra scontata ma non lo è: Google Adsense è attualmente il top per i publisher di “piccola taglia”.
Ho avuto modo di provare i seguenti programmi:
Google Adsense
ProAdvertising
Bidvertiser
Tradedoubler
EDintorni
Ebbene, fra questi, Adsense è il migliore per tre motivazioni:
Le prime due motivazioni si rivelano, per un publisher serio, fondamentali, in quanto l’obiettivo oltre il guadagnare deve essere anche di fornire un servizio di qualità per il lettore/cliente.
Analizziamo la prima motivazione, la contestualizzazione degli annunci: Adsense in questo caso non ha rivali, avendo a disposizione un crawler specifico per gli annunci, questo fa in modo che l’annuncio pubblicato risulti, con una buona percentuale di certezza, attinente al contesto in cui è inserito. Gli altri competitor, ad esclusione di Tradedoubler (che però ha un meccanismo personalizzato per gli annunci) non contestualizzano bene e fanno si che nel post/articolo appaino pubblicità prive di senso o riguardanti altri contesti. Il risultato di Adsense è duplice: da un lato favorisce il clic, visto che il lettore che è arrivato al post ricerca informazioni relative a quell’argomento, dall’altro lato non sporca eccessivamente il post con pubblicità di casinò o “lavazza” in post/articoli riguardanti tutt’altro.
Altro discorso è il PPC. Posizionando un annuncio Adsense potete in un certo senso aspettarvi di tutto, ovvero un clic può portarvi da 0.01 $ a almeno 2$ (esperienza personale, si parla anche di clic con più valore), questo stimola il publisher a studiare le keyword adatte a massimizzare i profitti. Anche sotto questo aspetto i competitors risultano fortemente carenti con PPC che si aggirano sui 0.05 $ (Proadvertising) fino a 0.09$ (bidevertiser).
Per eventuali consigli e/o suggerimenti e/o idee: lasciate un commento!
“I siti di diverse banche offrono la possibilità di calcolare online la rata di un proprio ipotetico mutuo e addirittura di avviare le pratiche necessarie. Anche se bisogna tenere presente che la stipula andrà fatta sempre davanti al notaio al momento della compravendita dell’immobile, con i servizi che consentono di compiere la maggior parte delle pratiche telematicamente si tagliano le spese e i tempi necessari per la fase dell’istruttoria e si permettono al richiedente risparmi sul costo del mutuo.”
via Anche i mutui possono essere «avviati» sul web - Il Sole 24 ORE
Ebbene si, anche l’Italia si sta adeguando, e lo sta facendo alla velocità della luce. Nonostante la nostra nazione continui ad avere grossi problemi infrastrutturali, nonchè nascano numerose barzellette tecniche, l’approccio alle banche online sta notevolemente aumentando.
“Nel 2006 sono, infatti, oltre 11,5 milioni i conti correnti abilitati per internet, phone e mobile banking, pari al 37% del totale, con un incremento del 25% rispetto al 2005. In pratica, un conto su tre ‘corre’ on line o su telefono e nel 58% dei casi (circa 6,7 milioni, con un aumento del 19% rispetto al 2005) sono conti correnti effettivamente attivi e utilizzati più di una volta alla settimana. Internet si conferma, anche per il 2006, il canale alternativo al tradizionale sportello preferito dai clienti della banche italiane.”
via Il Sole 24 ORE
Lo attesta una ricerca fatta dall’Osservatorio e-Committee dell’Abi, su 271 banche: 10.5 milioni di conti sono stati abilitati per operare online. Più fatica invece la crescita del phone banking: gli italiani usano il telefono solo 16 volte l’anno. Piccolo appunto: il gruppo San Paolo ha la mobile banking, ma non è attiva con Wind, nemmeno la notifica dei pagamenti con carta…
Questa la dichiarazione di Giuseppe Zadra, direttore dell’ABI:
“Internet, Mobile Banking e carte di pagamento hanno un denominatore comune importante, che è quello della modernità. Utilizzare strumenti di pagamento moderni, dal bonifico online alla carta PagoBancomat significa non solo più efficienza, velocità e sicurezza per le famiglie e le imprese, ma anche contribuire in modo significativo all’opera più generale di ammodernamento del Paese, soprattutto alla vigilia di un appuntamento importante come quello con la Sepa”
via tomshw.it
Per sottolineare l’importanza e la sicurezza delle nuove tecnologie bancarie e interbancarie.
In Italia inizia ciò che nei paesi anglosassoni già da tempo succede: gli italiani iniziano ad abbandonare le banche “fisiche” per spostarsi verso banche virtuali, online.
Ormai banca è sinonimo di interessi attivi inesistenti, interessi passivi al limite dell’usura, costi di gestione, costi di operazione, costi costi costi.
Le soluzioni quindi lato sono due: la banca online oppure il materasso.
La seconda però di questi tempi è sempre più rischiosa, contando che si rischia la vita ormai anche solo per 50 €.
“E i numeri parlano chiaro. Sono più di 10 milioni i conti on line, circa 3,4 quelli effettivamente usati nel secondo semestre del 2006. Nonostante molti dei conti sottoscritti siano in pratica inattivi, è in aumento il numero di coloro che cominciano ad avere almeno un primo approccio con il mondo dell’e-Banking (circa 300 mila persone hanno sperimentato questi servizi per la prima volta).”
Anna Ponziani, di Kpmg, afferma:
“In una fase caratterizzata da operazioni di concentrazione e d’internazionalizzazione del sistema bancario italiano sarà interessante capire quali leve saranno utilizzate dalle banche per aumentare la penetrazione della finanza on line nel nostro Paese, nella consapevolezza che questo canale permette di ridurre sensibilmente la loro struttura di costo.”
Veloce analisi con grafico del titolo Lottomatica
Dopo l’improvvisa flessione segnata dai massimi del 4 giugno scorso Lottomatica ha mostrato un valido segnale di ripresa tornando a dirigersi verso le resistenze di area 32.80, unico ostacolo di rilievo sulla strada che porta ai massimi di inizio anno segnati in area 34.10. A segnalare un indebolimento della struttura rialzista di medio termine sarebbe invece un calo al di sotto dei sostegni di area 30.50, dal momento che aprirebbe le porte a un ritorno sui 29.90 euro, sul 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) relativo a tutto il rialzo messo a segno dai minimi dello scorso marzo.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire sui valori attuali con target a 32.80. Stop sotto area 30.50.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere con target a 32.80 euro. Stop sotto area 30.50.
Grafico su Trend on line
http://www.trend-online.com/?stran=izbira&p=gf&id=153261
Si segnalano in vendita i titoli di
- Espresso alle 4.00 del pomeriggio
- Luxottica stessa ora
- Mediaset ore 4.00 del pomeriggio
Via Trend Online