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I rimborsi spese dei parlamentari inglesi sono visibili online

Thursday, June 18th, 2009

parlamentoIn Gran Bretagna il governo ha deciso di rendere trasparenti i rimborsi spese dei parlamentari inglesi pubblicandoli nel sito del parlamento britannico, questa svolta epocale era stata promessa dal primo ministro Brown e doveva essere già online dall’anno scorso, ma le proteste dei deputati hanno fatto si che non prendesse piede l’idea di far mostare agli elettori inglesi le loro spese, ma il quotidiano Daily Telegraph, non aveva intenzione di dare vinta ai politici e così ha deciso di pubblicare i dettagli sui rimborsi spese dei parlamentari, questo ha permesso di far si che il governo decidesse di pubblicare le spese, ma non si vedrà la tipologia, in sostanza si vedrà quanto hanno speso ma non dove e come, ovvio che per il cittadino non gliene frega niente quanto ha speso.

Preferisco che non venga fatta la stessa cosa anche in Italia, per due motivi: 1) sappiamo tutti che i nostri parlamentari spendono una barca di soldi dei contribuenti italiani; 2) se vengo a sapere l’esatta somma e come l’hanno spesa mi verrebbe il voltastomaco.

Insomma il politico è colui che vive da pascià a nostre spese e sarà sempre così.

Oltre un milione di documenti visibili online: il Governo britannico ha pubblicato oggi sul sito del Parlamento i dettagli sui rimborsi spese dei parlamentari dal 2004 al 2008 compreso.

Via ilsole24ore

Gli operai si sentono umiliati dagli onorevoli a doppio stipendio

Thursday, June 12th, 2008

Gli operai di Melfi scrivono al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per protestare contro gli onorevoli che cumulano il doppio incarico di parlamentare con quello di consigliere regionale, e in questo modo percepiscono doppio stipendio, mentre loro vivono con 1.200 euro al mese con una famiglia da mantenere, insomma questi onorevoli in un mese percepiscono quanto un operaio in un anno.

Questa protesta, tra l’altro giustissima, deve fare capire la situazione in cui versa l’Italia, come si può ottimizzare i costi della politica se ci sono casi come questo, che fanno solo umiliare quelli che lavorano duramente per avere poco.

il testo della lettera che gli operai di Melfi hanno inviato a Napolitano è il seguente:

“È proprio così difficile avere norme che impediscano cose di questo genere? Come si può chiedere a chi percepisce mille euro al mese di vivere onestamente se poi lo Stato permette queste cose? Presidente, speriamo in un suo autorevole intervento affinché cose come queste e tante altre (negative) che caratterizzano la pratica politica non si verifichino, se si vuole che i cittadini tornino ad avere fiducia nei loro rappresentanti”

Dopo questa protesta sono state fatte delle rettifiche, quindi per quelli che percepiscono doppia indennità dovranno scegliere, un solo incarico e dare le dimissioni per gli altri.

Però è assurdo che per risolvere questi problemi, dobbiamo sempre alzare la voce, mai una volta che ci pensino loro, anzi le orecchie da mercante erano una prassi, in casi come questo, da vergognarsi!

Vittorio Cilla ha due figli e 1.200 euro al mese in busta paga, assegni familiari compresi. Passa tutta la vita a realizzare sportelli che poi saranno montati sulla Fiat Punto. E un poco gli sono girate. “Perché ho fatto un conto: questi signori che cumulano il doppio incarico, quello di parlamentare e di consigliere regionale, in un mese intascano quanto me in un anno intero. Mi sembra uno scandalo, una vergogna”.

Via repubblica