Il rapporto tra i due paesi, il Tibet e la Cina organizzatrice delle Olimpiadi 2008, si è ulteriormente deteriorato a causa del fatto che la Cina non vuole concedere l’indipendenza al Tibet e nonostante le continue manifestazioni pacifiche non abbiano fatto cambiare idea al governo cinese, anzi, questo, ha attuato un "attacco" nei confronti di queste persone innocenti, uccidendole!
L’indipendenza del Tibet è pienamente legittima e quasi tutto il mondo appoggia questa decisione e molti governi vorrebbero optare per un boicottaggio delle Olimpiadi Cinesi, cosa che il Dalai Lama non vuole, lui è per la non violenza e la pace.
In ogni modo sappiamo benissimo che non ha senso boicottare le Olimpiadi di Pechino 2008, in quanto noi stessi viviamo con la loro esportazione, diffatti quasi tutto quello che è stato costruito è "Made in China".
Questa vignetta umoristica dovrebbe farvi capire la situazione attuale:

Ancora buone notizie per il gruppo fiat che dopo la messa in strada della 500 sta facendo ancora azioni di mercato volte ad espandersi.
Questa volta tocca al gruppo Chery, permetterà alla fiat di approdare in Cina con una produzione che ha dell’incredibile.
I due gruppi automobilistici hanno firmato infatti un doppio memorandum d’intesa: il primo protocollo formalizza la fornitura di 100mila motori a benzina cinesi da 1,6 a 1,8 litri da montare sulle vetture prodotte dalla compagnia italiana sia in Cina che all’estero. Il secondo, firmato martedì 7 agosto da Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, e Yin Tongyao, presidente di Chery, prevede la creazione di una joint venture paritetica tra i due gruppi. Quest’ultima, che sarà basata a Wuhu, nella privoncia di Anhui – Cina orientale - diventerà operativa nel 2009, e si stima sarà in grado di produrre circa 175.000 vetture l’anno: Alfa Romeo, Fiat, e naturalmente Chery.
In Cina ogni 24 ore circa un migliaio di autoveicoli viene immatricolato e messo su strada. Cifre da capogiro.
Via Panorama