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Mutui, boom di pignoramenti in USA +90%, in Italia non succederà!

Wednesday, February 27th, 2008
In America ci sono troppe famiglie che non sono in grado di rispettare la rata mensile dopo il brusco innalzamento dei tassi di interesse e di conseguenza le banche sono state costrette al pignoramento dei loro beni.

Rispetto al 2007 c’è stato un incremento del 90% di pignoramenti, questa situazione problematica è da imputarsi ai clienti subprime cioè quelli inaffidabili in materia creditizia.

Purtroppo, in USA, ci sono stati troppi operatori del credito al consumo che hanno approfittato della buona fede dei cittadini americani, proponendo condizioni, al momento vantaggiose, ma che a lungo termine risultavano troppo onerose causando di fatto l’impossibilità di pagare la rata mensile e quindi il pignoramento finale.

Non credo che succederà in Italia, in quanto la situazione economica attuale non ci permette di stipulare dei mutui in quanto non sarebbe vantaggioso anzi si pagherebbe troppo di interessi!

“Drammatico rialzo per il calo dei prezzi immobiliari. Molti mutuatari non riescono piu’ a far fronte al pagamento delle rate di mutuo, dopo il brusco innalzamento dei tassi d’interesse. Ai massimi i casi di insolvenza fra la clientela subprime. Boom dei pignoramenti immobiliari negli Usa a gennaio. Hanno segnato un balzo del 90% a quota 45.327 rispetto allo stesso periodo del 2007.”

Vai: wallstreetitalia

USA: non pagate i debiti? Si pignora!

Thursday, December 20th, 2007

In contrasto con i presunti aiuti di cui parlava Bush, pare che la crisi dei mutui subprime non abbia in alcun modo intenzione di frenarsi.
“A novembre i pignoramenti immobiliari negli Stati Uniti sono cresciuti su base annua del 68% a quota 201.950.

Naturalmente l’incremento è conseguente alla crisi del credito immobiliare ad alto rischio, definito subprime, che ha messo numerosi mutuatari nell’impossibilità di pagare le rate del mutuo a causa del repentino incremento dei tassi di interesse registrato.
Secondo i dati diffusi nel terzo trimestre gli interessi sarebbero rincarati di oltre 87 miliardi di dollari”
via La Padania Online


68% è una cifra altissima, impressionante. Secondo Alan Greenspan, ex presidente della FED, gli USA dovrebbero sfruttare l’esubero di liquidità per coprire le situazioni più gravi.
Ma il rovescio della medaglia potrebbe essere un adattamento ulteriore all’indebitamento da parte dei privati, e un consolidamento del potere delle banche, certe comunque di risquotere credito o parte ti esso?