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Pensioni? Si ma pensioni integrative!

Thursday, April 10th, 2008

Prendiamo spunto da questo articolo apparso ieri su blogonjob, si parla sempre di pensioni soprattuto quando si è vicini alle elezioni politiche che staimo seguendo con tanta ansia.

L’italiano inteso come lavoratore, sia esso precario o a tempo indeterminato o magari padre di 4 figli oppure felicemente single, è ormai disilluso sulla propria pensione, si trova di fronte a pensioni sempre più lontane nel tempo e difficilmente sono pensioni che riportano una cifra decente.

Una delle soluzioni migliori, e di immediata realizzazione per chi può permetterselo ovviamente, è la stipula di una pensione integrativa sotto forma di assicurazione sulla vita.
Questo tipo di accumulo di denaro permette di versare mensilmente una piccola quota di denaro in modo da aumentare, negli anni, il capitale di investimento. Alla fine del contratto, ci verrà corrisposto l’intero capitale versato più la percentuale di guadagno accumulata nell’intero periodo.

L’assicurazione sulla vita si distingue in tre diverse polizze:
• assicurazione per il caso di morte
• assicurazione per il caso di vita
• assicurazione mista tra le prime due

I contratti sulle pensioni vita sono molto simili tra loro ma comunque mai uguali e sul mercato è possibile trovarne davvero tanti.
Le differenze possono interessare: i rendimenti, i periodi dell’anno in cui versare la quota (mensilmente, trimestralmente, annualmente), il denaro trattenuto in caso di recesso anticipato del contratto, clausole particolari riguardo il caso di morte (molte polizze trattengono una grande fetta del capitale) , ecc.

Il Centro Tutela Consumatori Utenti Alto Adige ha pubblicato un’ottima guida scaricabile qui consigliamo a tutti di leggere attentamente, putroppo questo argomento è sempre molto delicato e muoversi nella bolgia delle agenzie assicurative è veramente difficile.

Produttività del lavoro USA in rialzo? Europa ringrazia

Wednesday, December 5th, 2007

Mattinata molto movimentata nelle borse europee. Tutte in rialzo, nonostante le aspettative.

Questo slancio dei mercati europei è dovuto all’uscita dei dati statunitensi che hanno mostrato il più forte balzo della produttività del lavoro degli ultimi quattro anni (+6,3%) e una contestuale diminuzione del costo del lavoro unitario (-2%) superiore alle attese.

Dati che hanno smosso così i nostri mercati, coinvolti nell’ascesa Mibtel, S&P/Mib, il Dax tedesco, il Cac40 francese oltre che tutti i titoli dell’energia.

Nel settore dell’energia si sente la mano di OPEC, trainati dall’ascesa delle quotazioni del greggio

Tassazione rendite finanziarie: il Governo punta ad inserire la nuova aliquota al 20% nella prossima Finanziaria. L’aumento riguarderà anche i BOT

Wednesday, August 22nd, 2007

Già discusso nell’ultima finanziaria l’aumento delle tassazioni dei BOT dal 12,5 al 20% è statop lasciato un po’ nel dimenticatoio, ma se ne torna a parlare nella prossima finanziaria.

… aumentare la tassazione al 20%, sulla base di una decisione già approvata nell’ultima Finanziaria, che però non ha permesso di approdare alla definizione di una legge precisa in merito, a causa delle liti che da mesi vengono portate avanti in seno al centrosinistra. Il titolare del dicastero per la solidarietà sociale, è persuaso del fatto che anche i BOT dovranno essere assoggettati alla nuova aliquota, e per quanto la questione sia delicata, ci si manterrà in ogni caso al di sotto della media europea, attualmente pari al 24%/25%. Con l’incremento della tassazione anche sui titoli di Stato, per il ministro Ferrero ci si muoverà verso un livello “piu civile dell’aliquota attuale ma nello stesso tempo non metteremmo in discussione gli investimenti esteri che mantengono il debito pubblico”.

Via Trend Online