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I Redditi dei Manager Pubblici online

Sunday, May 25th, 2008

Dopo il putiferio scatenato dalla pubblicazione ad opera del Ministero delle Entrate dei redditi del 2005 di tutti gli italiani (ne abbiamo parlato qui, qui e qui), ecco che con il neonato Governo Berlusconi, altri redditi finiscono online. Questa volta sono i redditi dei Manager Pubblici, messi online per ordine del neomistro della Funzione Pubblica Renato Brunetta.

Colpisce il totale silenzio di chi l’altra volta gridava allo scandalo e ai favori alle mafie e ai sequestratori.

I radditi sono tutti visionabili sul sito della Funzione Pubblica in una pagina nominata Operazione Trasparenza. Viene specificato che:

I dati sono riferiti sia al personale del Ministero
(Dipartimenti funzione pubblica e innovazione tecnologica),
sia alle strutture collegate al Ministero.
Un universo complessivo di circa 1.100 Dipendenti
di cui 330 del Ministero.
Appena definite le formalità dei decreti di gabinetto
(circa 10 giorni) saranno inseriti anche i dati (ivi compresa
la retribuzione) del Ministro e dei suoi collaboratori.

Sono inoltre presenti anche i tassi di assenza e le motivazioni della stessa. Resta da comprendere (giurisprudenzialmente) come mai i redditi di un libero professionista divulgati sul web sono lesivi della sua privacy, mentre i redditi di un dipendente pubblico se divulgati sul web non sono lesivi…
I misteri d’Italia!

Come vive un ricco e un povero in Italia.

Thursday, May 22nd, 2008

Tutti sanno come vive un povero, cioè come vive una famiglie media con il mutuo alle spalle, si fa fatica a risparmiare qualcosa, anzi spesso troviamo famiglie che non riescono, con il loro stipendio, ad arrivare a fine mese!

Nessuno, ha sollevato la questione su come vivono i ricchi in Italia, c’è gente che spende parecchi soldi per cose futili, tipo 100.000 euro per 7 giorni al mare con lo yacht, 20.000 euro per una festa all’ultima moda per il proprio bambino, cambiano macchina ogni sei mesi e forse meno.

Queste persone, godono della situazione attuale perchè guadagnano più di prima, ed non è vero che l’Italia è un paese povero, al contrario è pieno di ricchi solo che non li vediamo, sono bene nascosti in quanto la maggior parte non dichiara il vero nella dichiarazione dei redditi.

"Sicuramente molti di più di quei 54 mila contribuenti che dichiarano un reddito di oltre 200 mila euro (lo 0,13 per cento…), se è vero che nella sola Milano ci sono 150 mila fortunati che spendono più di ventimila euro al mese in beni superflui. E se è vero che l’anno scorso sono stati venduti 200 mila Suv e comprate barche per tre miliardi."

Insomma di ricchi ce ne sono anche troppi, e vivono alla grande senza pensieri per la testa su come soppravvivere, spendono parecchi soldi per beni superflui e non dichiarano al fisco quello che prendono effettivamente, questo significa che di evasori fiscali ce ne sono parecchi, mentre per gli onesi che lavorano in fabbrica devono sputare sangue per dare da mangiare alla famiglia!

Alla piccina piacciono le Winx e papà gliele ha portate. Non le bambole: quelle vere in ciccia e paillettes. Ventimila euro per allestire in giardino a Fregene una tappa privatissima del musical delle fatine adorate dai bambini. Un piccolo sfizio se lo si confronta a quella penna da 220 mila euro che un industriale del sughero s’è portato a casa dall’ultima fiera del lusso Luxury & Yachts di Vicenza (22 mila visitatori…).

Via repubblica

Codacons: quelli che l’intelligenza è un optional

Monday, May 5th, 2008

Piccolo post di opinione personale sulla brillante iniziativa del Codacons per la problematica dei redditi online.

Tralasciando il merito della questione, su cui ormai si sono espressi più o meno tutti gli italiani in età post puberale e forse anche parte di quelli in età pre puberale, l’iniziativa del Codacons lascia sconcertati.

Maxi denuncia e maxi richiesta di indennizzo per danni pari a 20 miliardi di euro. Quasi una finanziaria di Prodi.

A chi viene fatta codesta richiesta?

A Vincenzo Visco? Assolutamente…per quanto può guadagnare dubito che abbia 20 miliardi di euro nascosti nel materasso. A chi allora?

Allo stato ovvio!

Ragionando per collegamenti:

Codacons denuncia Stato —> Stato in ipotesi perde la causa —> Lo Stato è composto, oltre che dalle istituzioni, dai Cittadini —> I Cittadini siamo noi che in linea teorica chiederemmo tale rimborso —> Lo Stato Paga 20 miliardi di euro ai Cittadini —> da dove li prende? Dai Cittadini.

In sintesi i 20 miliardi di euro li pagano i 38 milioni di italiani che poi li riceveranno. Ad ulteriore prova dell’intelligenza della richiesta va ponderata la questione degli sprechi lungo la strada che porterà i soldi ai cittadini. Quindi ipotizzo che noi 38 milioni di italiani verseremo diciamo 30 miliardi di euro per riceverne poi 20. Parte dei dieci miliardi di surplus finirà al Codacons per pagare avvocati, strutture e simili.

Che gioia!

Redditi online: risarcimento subito

Monday, May 5th, 2008

Secondo il Codacons la gravità dei fatti che ha contraddistinto la cronaca della settimana scorsa, merita un risarcimento di 52 € per ogni contribuente. La violazione della privacy secondo l’associazione dei consumatori è stata palese, e merita una pena esemplare. L’ultimo atto ecclatante del ministero (o pro ministero) Visco?

La richiesta di risarcimento di 20 miliardi di euro, spiega una nota del Codacons, “e’ da distribuirsi tra i 38 milioni di contribuenti italiani , 52 (secondo noi 520 euro – grazie luca, ndr) euro circa per ciascuno di essi”. (via Rai News 24)

Nel frattempo non si placa il tam tam informativo nel web. Dopo mille post riguardanti questo fatto, primo fra tutti quello di Alberto Falossi (che però furbissimo ha mascherato lo screenshot), compreso lo sfogo inaspettato di Grillo, che sarebbe dovuto essere contentissimo per questo atto di trasparenza, scattano le prime mosse, proprio contro quei blog o quei servizi che ancora diffondono copie dei dati fiscali.

Anche il mondo del peer 2 peer non si placa (leggete anche qui), continuando a diffondere i file con tutte le informazioni dei redditi 2005. Ma ponete molta attenzione, si parla di pene anche per chi lo scarica: noi vi abbiamo avvisato!

Beppe Grillo: che figura ridicola

Wednesday, April 30th, 2008

beppe grillo

L’agenzia delle entrate ha messo on line tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. Chiunque può accedere liberamente, senza essere identificato.Gli è stato suggerito dalla Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita. Padoa Schioppa e Visco, con la benedizione di Prodi e del centro sinistra unido che mai sera vencido, hanno eseguito. I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell’agenzia delle entrate.
I nullatenetenti e gli evasori non avranno comunque nulla da temere. Chi paga le tasse sarà punito, chi ne paga molte potrà essere sequestrato, taglieggiato, rapinato.
Le rapine in villa si faranno finalmente in tutta Italia e non saranno concentrate nel Lombardo Veneto.
Gli odi familiari troveranno libere manifestazioni, chi non ha concesso un prestito in famiglia e ha un alto reddito sarà finalmente smascherato.
Follia, questa è follia. Dopo l’indulto che ha liberato le carceri questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l’indirizzo di casa dei contribuenti. Pagare le tasse così è troppo pericoloso, meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un rapimento. Il rapporto fiscale è tra il privato cittadino e lo Stato e tale deve rimanere.
Inviamo una mail al prossimo ministro dell’Economia Giulio Tremonti perché ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l’accesso a chiunque di dati sensibili privati.
Nei prossimi giorni cercherò di capire chi è l’ispiratore di questa schifezza. È giusto che tutti lo vengano a sapere e che risponda delle eventuali conseguenze. Beppe Grillo – La Colonna Infame

Ho voluto riportare per intero l’articolo di Beppe Grillo a futura memoria nel caso lo cancellasse o lo modificasse in seguito.
Al momento ci sono 1003 commenti la maggiorparte dei quali fortemente negativi nei confronti del comico ligure.
Ebbene sarò il commento numero 1004.
Tu Beppe che non hai fatto altro negli ultimi anni che divulgare dati relativamente sensibili di persone, politici, aziende e multinazionali, oggi davanti ai tuoi sostenitori hai fatto una figura ridicola, incoerente, non eri tu a sostenere il modello inglese dove tutto era pubblico? non eri tu a dire che il web è il maggiore strumento di democrazia partecipativa esistente al momento? non eri tu che ti scagliavi con forza contro chi voleva porre un freno alle intercettazioni? In molti ti hanno seguito sulle tue battaglie, oggi però sei caduto, miseramente sulle tue contraddizioni.

Reddito di lavoro autonomo dichiarato nel 2005: 4.272.591. Imposta netta: 1.823.010.

Ciao Beppe paladino dei precari.

Il rapporto della Banca d’Italia dice che i redditi degli italiani sono fermi al 2000.

Tuesday, January 29th, 2008
Un reddito “congelato”: è quello fotografato da Banca d’Italia nell’indagine sui bilanci delle famiglie italiane nel 2006 hanno contastato che l’aumento è stato di appena lo 0,3%, di fatto il reddito medio dei nuclei con capofamiglia lavoratore dipendente è rimasto sostanzialmente stabile dal 2000, mentre quello delle famiglie con capofamiglia lavoratore autonomo nello stesso periodo è cresciuto del 13,1%.

Ovvio che i lavoratori autonomi siano autodidatti e quindi sanno gestire al meglio le loro finanze cioè che il reddito dipende dalla quantità e qualità del loro lavoro, mentre i lavoratori dipendenti sono soggetti al contratto stipulato con il loro datore di lavoro e di conseguenza lo stipendio non aumenta anche se sei bravissimo nel tuo lavoro.

Adesso sono stati stipulati quasi tutti i contratti delle varie categorie lavorative (metalmeccanici, bancari, artigiani etc.) ma l’aumento mensile non compensa la differenza tra il dipendente e l’autonomo!

In ogni modo dopo l’allarme della Banca d’Italia, che in pratica conferma gli allarmi generati da Istat e Abdusef, tutti i politici si prodigano di risolvere al più presto questa situazione, ma questa è una situazione di grido “al lupo, al lupo” che alla fine nessuno ci crede diffatti sono 8 anni che gridiamo e che il governo di turno promette ma non conclude, ergo la situazione è diventata insostenibile per il popolo italiano!

Le orecchie da mercante sono un plus dei politici di destra e di sinistra e pur di accapararsi dei voti, promettono di far aumentare lo stipendio a tutti i lavoratori, ma quando sono al governo, tradiscono la fiducia data.

La situazione è questa e sicuramente durerà a lungo! amen!

“Banca d’Italia che nell’indagine campionaria sui bilanci delle famiglie italiane nel 2006 evidenzia come le entrate dei nuclei con capofamiglia lavoratore dipendente sono «rimaste sostanzialmente stabili» (+0,3%) dal 2000 al 2006, considerando l’aumento del costo della vita. Aumenta il credito al consumo. Ricchezza in mano a pochi. Va meglio, invece, per le famiglie con capofamiglia lavoratore autonomo, il cui reddito è cresciuto del 13,1%. “

Vai iltempo

Grande concorso "brucia 1900 € al mese e resti a secco"

Friday, January 18th, 2008

Siccome il mio collega nonchè amico Conte mi ha clamorosamente rubato il post sulle famiglie e sui 1900 € al mese di media, mi sono sentito particolarmente invogliato a fare un po’ di conti in tasca all’italiano medio. O almeno mi sono calato un po’ nella parte e ho ipotizzato le spese di una famiglia media di 3 persone: padre, madre e bimbo di 16 anni!

Vediamo un po’ l’elenco delle spese mensili:

  • rata mutuo: 700 €
  • spese mediche: 50 €
  • vitto: 400 €
  • alloggio: 100 €
  • scuola e sport: 50 €
  • luce / acqua / gas / telefoni: 200 €
  • mezzi di trasporto *: 400 €

Per un totale di: 1900 € al mese!!!

Ogni mese arriviamo al limite di spesa massimo. Senza contare che il ragazzetto i jeans diesel da 250 € oppure la polo lacoste da 120 € se li devi scordare nel modo più assoluto.
Senza contare che il motorino non l’abbiamo messo in budget e che la famiglia ha una sola macchina.
Senza contare che non c’è alcun “risparmio” mensile e che ogni spesa straordinaria (tasse nuove, incidenti, imprevisti, …) andrebbe a sbilanciare in modo pesante l’eventuale equilibrio, costringendo la nostra famiglia ad un nuovo indebidtamento.

Chiaramente il mio è un esempio provocatorio, i conti però mi sono tornati veramente a 1900 per caso. Pensate che la situazione reale di una famiglia simile possa essere tanto diversa? Fateci sapere la vostra opinione in merito!

* costo complessivo di una macchina utilitaria che fa una media di 50 km al giorno, con tutto compreso: tagliandi, bollo, assicurazione…

(immagine dal sito baorozzo)

Metà delle famiglie vive con meno di 1900 euro al mese, aumenta la povertà in Italia. La fine si avvicina!

Friday, January 18th, 2008
L’Istat ha calcolato che il 50% delle famiglie italiane vive con meno di 1900 euro al mese, quasi 3 milini e 700 mila delle vecchie lire se 8 anni fa una famiglia avesse avuto questi soldi era considerata benestante di categoria medio-alta e adesso si fa fatica ad andare avanti con questi soldi tra mutuo, carburante, inflazione dei prezzi della materia prima e questa situazione rischia di crescere, negativamente, ancora nel 2008 se non si fermera’ l’escalation dei prezzi e delle tariffe.

Una famiglia con due figli e con 1900/2000 euro al mese fa dei salti mortali per poter vivere bene, ci sono anche dei casi che i genitori pur di sfamare bene i loro figli mangiano solo pane oppure vanno alla mensa dei poveri!
Il 14,6% delle famiglie italiane dichiara di arrivare con molta difficolta’ alla fine del mese, è un dato che deve far riflettere, quasi il 15% significa che i poveri stanno aumentando e se il governo non abbassa le tasse rischiamo il collasso!

Attualmente la situazione è che le famiglie piu’ numerose e povere sono al sud, mentre i redditi piu’ alti li troviamo al nord (è sempre stato così ma la differenza è ancora più notevole di qualche anno fa).

Facendo bene una analisi si capisce che il reddito netto familiare e’ tanto maggiore quanto piu’ alto e’ il livello di istruzione del principale percettore/capofamiglia. Quando il reddito prevalente e’ guadagnato da un laureato, il reddito mediano della famiglia risulta piu’ che doppio rispetto al caso in cui il percettore piu’ importante ha la licenza elementare o nessun titolo, ergo per prendere parecchi soldi bisogna almeno laurearsi.

La metà delle famiglie italiane vive con meno di 1900 euro al mese (1.872 nella media). È quanto rileva l’Istat nell’indagine sui redditi e le condizioni di vita in Italia (2005-2006). Leggermente più alto è invece il reddito medio: 2.311 euro al mese, ma la maggioranza delle famiglie risulta avere un reddito inferiore a questa media.

Vai ilsole24ore

Sconti fiscali sull’affitto già sui redditi 2007

Monday, October 1st, 2007

Spetteranno agli inquilini per la casa di abitazione con contratto registrato e saranno da 150 a 300 euro a seconda del reddito. Chi non paga tasse perché troppo povero potrà incassare la cifra.

Sconti per chi è in affitto già sul reddito di quest’anno: la detrazione per
gli inquilini prevista dalla finanziaria, infatti, sarà riconosciuta fin dalla
prossima dichiarazione dei redditi, ossia per quelli dell’anno in corso.
L’agevolazione riguarda tutti i tipi di contratto purchè, ovviamente, si tratti
di contratto registrato e si riferisca all’abitazione principale. Questo,
almeno, è quello che prevede il testo della finanziaria appena approvato dal
governo e inviato all’esame del Parlamento. Se non ci saranno sorprese, dunque,
chi ha un contratto in regola avrà una detrazione di 150 o 300 euro l’anno a
seconda del suo reddito. E se i redditi sono troppo bassi per presentare la
dichiarazione o si pagano poche tasse, si avrà diritto ad incassare comunque il
bonus.

Via Repubblica.it


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"Mutui facili" 114 indagati

Tuesday, June 12th, 2007

Pistoia, “Mutui facili” 114 indagati dalle Fiamme Gialle

Lo sappiamo tutti che ottenere un mutuo non è sempre così facile, così a Pistoia 114 persone hanno ben deciso di mettere in piedi un’organizzazione che permetteva di avere perizie sovrastimate sugli immobili e dichiarazioni dei redditi truccate.

Via Radio Nostalgia Toscana