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Federalismo fiscale e Roma Capitale

Monday, October 20th, 2008

Nei primi giorni di ottobre a Palazzo Chigi è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge sul federalismo fiscale.

La norma:

Il governo si è dato 24 mesi di tempo per definire l’autonomia finanziaria di Comuni, Province, città metropolitane e Regioni nell’applicazione dell’articolo 119 della Costituzione. In una nota diffusa dal Consiglio dei ministri si puntualizza che, con l’attuazione dell’articolo costituzionale sopra citato, sarà superato il sistema di finanza regionale e locale ancora improntato a meccanismi di trasferimento, in cui le risorse finanziarie di regioni ed enti locali non sono stabilite e raccolte dagli enti che erogano i servizi ma derivano loro, in misura significativa, dallo Stato. In questo modo il sistema di finanza derivata non favorisce la responsabilizzazione degli amministratori, né il controllo dei cittadini. Inoltre, i trasferimenti si sono spesso realizzati sulla base della spesa storica; è quindi mancato qualsiasi meccanismo premiante o qualsiasi incentivo all’efficienza. Con il nuovo sistema di finanza locale per il governo il passaggio al nuovo sistema non aumenterà il carico fiscale nei confronti dei cittadini perchè alla maggiore autonomia impositiva di regioni ed enti locali corrisponderà una riduzione dell’imposizione statale. E in generale le si ridurranno perché la macchina statale verrà snellita attribuendo la completa gestione di alcune funzioni agli enti locali.

Capitale, ente territoriale

All’indomani della presentazione dell’emendamento sul federalismo fiscale, il Sindaco di Gianni Alemanno ha espresso grande soddisfazione in particolare per ciò che riguarda il futuro della Capitale . si trasformerà da un normale Comune in un Ente territoriale denominato “ Capitale” con speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria, al fine di svolgere le funzioni di Capitale della Repubblica italiana e di sede di rappresentanza diplomatica di Stati esteri. I confini di Capitale coincidono con quelli attuali del Comune di , mentre con i decreti legislativi di attuazione vengono regolati in rapporti con la Regione, la Provincia e l’area metropolitana. Il Consiglio comunale assumerà il nome di “Assemblea capitolina” e approverà il nuovo Statuto di Capitale con particolare riguardo al decentramento municipale. A partire dal 2010 Capitale avrà garantiti 500 milioni di euro annui, inoltre verrà attuato il cosiddetto “federalismo patrimoniale” per cui avrà un proprio patrimonio attraverso: o l’attribuzione a Capitale di un patrimonio commisurato alle funzioni e competenze ad essa attribuite; o il trasferimento, a titolo gratuito, a Capitale dei beni appartenenti al patrimonio dello Stato non più funzionali alle esigenze dell’Amministrazione centrale. Secondo Ciocchetti dell’UDC l’emendamento per la città di è incostituzionale e non tiene conto della Provincia di che è ormai parte integrante del tessuto metropolitano, mentre per il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Guido Milana - Con il ddl il governo si appropria di materie che sono o di competenza regionale o oggetto di legislazione concorrente. C’è un fermo “no” all’espropriazione di funzioni che la Costituzione ha assegnato alle Regioni. Il disegno sul federalismo fiscale è collegato alla legge finanziaria e deve essere approvato entro la fine dell’anno nell’ambito di un iter di approvazione del disegno di legge ma considerando la rapidità con cui ha lavorato la maggioranza parlamentare di centrodestra c’è da scommettere che nel 2013, alle prossime comunali di si giocherà una partita inedita.

I piccoli comuni stanno scomparendo!

Thursday, August 7th, 2008

L’attuale situazione economica sta mettendo in crisi molte famiglie italiane e ci sono anche delle coppie che non possono fare figli perchè non sono in grado di supportare economicamente una persona e in più si fa sempre più fatica a trovare sopratutto se si è precari.
Il tutto per un piccolo comune è deleterio in quanto le probabilità che possano diventare delle città fantasma sono molto alte, pochi nascituri e troppi anziani fanno si che i comuni con scarsa popolazione si estingueranno, diffatti Legambiente ha diffuso un rapporto dove dice che per i prossimi 20 anni almeno 1650 comuni tenderanno a scomparire mentre aumenteranno i comuni disagiati cioè con popolazione compresa tra i 10/100 abitanti.

A parte che ci sono gli immigrati a fare numero, non basta però a tenerli in vita e le regioni con il maggior numero di comuni che tenderanno a sparire sono Molise, Basilicata e Calabria tutte con percentuali superiori al 80%

Purtroppo non c’è la soluzione per arginare questo problema anzi andrà sempre peggio, alla fine ci saranno solo città da 500.000 abitanti in su e nessun piccolo comune.

Il numero di quelli «disagiati», più poveri, con poche opportunità di e con scarsa popolazione, da alcuni anni continua a crescere e si prevede che entro il 2016 raddoppierà rispetto al 1996. Ed entro questo ventennio 1650 comuni sono addirittura destinati a scomparire diventando delle vere e proprie «ghost town», città fantasma.

Via iltempo

Il dipendente statale in malattia paga fino a 80 euro al giorno

Monday, August 4th, 2008

Il ministro Brunetta non scherza, la sua proposta anti-assenteismo è diventata realtà, il dipendente statale con una retribuzione di 25.000 euro annui, che va in malattia per almeno 10 giorni troverà 800 euro in meno nella sua busta paga e più prendi di stipendio, più ti tolgono se vai in malattia.

Però questa regola non è uguale per tutti, insomma quelli messi peggio sono i dipendenti delle regioni e enti locali, mentre quelli che stanno “meglio” sono i dipendenti della sanità e del settore scolastico, quindi ci sono casi e casi ed per capire meglio se un dipendente del settore pubblico rischia se va in malattia bisogna informarsi meglio al proprio ufficio del personale, però ci sono alcuni punti che non sono chiari, per esempio se una donna anticipa la maternità a causa di gravidanza a rischio dovrebbero togliere tutto lo stipendio solo perchè sta male? mah.

In ogni modo queste regole hanno causato un -40% di personale che va in malattia, insomma ha dato i suoi frutti, ma bisognerebbe cambiare qualche regola in modo che sia più “umana”.

Più di 800 euro in dieci giorni. Tanto può costare l’assenza per malattia dei dipendenti pubblici con le nuove regole anti-assenteismo introdotte dalla manovra d’estate, che per i primi dieci giorni con il certificato medico taglia dalla busta paga tutte le forme di «trattamento accessorio», lasciando all’interessato solo lo stipendio tabellare e poco più.

Via ilsole24ore

Dati ufficiali affluenza alle elezioni 2008

Monday, April 14th, 2008

Questi i dati percentuali del Ministero sull’affluenza registrata alle ore 22, ieri sera, nelle diverse regioni per l’elezione della Camera dei Deputati.
Il secondo dato si riferisce alle precedenti .
VALLE D’AOSTA 60,0 - 63,6,
PIEMONTE 63,5 - 68,2,
LOMBARDIA 69,9 - 73,0
TRENTINO ALTO ADIGE 68,3 - 72,1
VENETO 68,0 -72
FRIULI VENEZIA GIULIA 61,8 - 63,2
LIGURIA 60,4 - 66,4
EMILIA ROMAGNA 70,4 - 75,3
TOSCANA 67 - 71,8
MARCHE 65 - 69,9
UMBRIA 66,1 - 70,1
LAZIO 62 - 67
ABRUZZO 61,13 - 65,35
MOLISE 57,4 - 63,3
CAMPANIA 55,7 - 59,3
PUGLIA 56,11 - 59,4
BASILICATA 56,5 - 61,8
CALABRIA 51,5 - 55,8
SICILIA 55,1 - 56,3
SARDEGNA 51,3 - 56,8.

Consultate la pagina degli exit poll per vedere i dati sempre aggiornati

Il Friuli crede negli investimenti "universitari"

Saturday, June 23rd, 2007

Il Friuli Venezia Giulia si distingue sempre per un alto livello di formazione e per un alto livello di investimento nello sviluppo.
I dati riguardanti gli della Regione nell’università non possono che confermare questa tendenza.

L’Assessore al , Formazione, Universitàe Ricerca, Roberto Cosolini, ha illustrato oggi alla Giuntaregionale i finanziamenti complessivi della Regione erogati afavore del sistema universitario regionale nel triennio2004-2006, focalizzandosi in particolare sull’analisi del trend,i soggetti destinatari del finanziamento e la tipologia diinterventi finanziati.Cosolini ha evidenziato come i finanziamenti erogati al sistemauniversitario regionale - che comprende le tre università, i dueconservatori musicali, i quattro consorzi universitariprovinciali ed il collegio Luigi Fonda - ammontano in valoriassoluti rispettivamente a 12.496.902 euro nel 2004, a 15.787.838euro nel 2005, a 21.225.919 euro nel 2006 ed a 49.510.660 euronel corso del triennio 2004-2006.

via ASG MEDIA

Umbria: il prestito d’onore

Friday, June 22nd, 2007

L’Umbria si tuffa nel sociale con il prestito d’onore rivolto a problemi temporanei di piccola entità. Un valido strumento per abbattere anche il fenomeno erosivo dell’usura.

L’agevolazione consiste nell’abbattimento totale degli interessi sui prestiti sociali d’onore erogati da istituti di credito convenzionati con Gepafin, da restituirsi in rate periodiche entro un periodo massimo di sessanta mesi. Il prestito sociale d’onore, che ha un importo massimo di euro 5 mila euro ed è determinato in funzione delle necessità dei richiedenti e della loro capacità di rimborso, è destinato a far fronte a situazioni di bisogno caratterizzate da: temporanea e contingente difficoltà economica, legata a problematiche individuali o familiari, abitative, scolastico-formative, lavorative, di salute e legali; presenza di concrete opportunità volte al superamento delle difficoltà attuali e all’attivazione di risorse del soggetto richiedente e degli eventuali familiari.

via asgmedia.it