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La corsa ai Bot fa crollare rendimento trimestrale

Friday, October 10th, 2008

Nell’odierna asta dei Bot trimestrali (scadenza 15/01/09), il rendimento semplice lordo è sceso al 2,354% (-1,874 punti sulla precedente asta). Mentre la prima tranche degli annuali è stata assegnata con un rendimento del 3,062% (-1,244 punti dalla precedente asta). Per i trimestrali offerti 6 miliardi, richiesti 11,9. Per gli annuali offerti 6 miliardi, richiesti 9,5 miliardi.

Nel frattempo i tedeschi tornano a depositare nelle banche popolari nazionali.
Assalto alle Sparkassen, le casse di risparmio tedesche, da parte di risparmiatori sempre più destabilizzati dalla crisi finanziaria internazionale: secondo un sondaggio riportato dal quotidiano ‘Bild’, i depositi presso le 443 Sparkassen tedesche sono aumentati di oltre un miliardo di euro da fine settembre, quindi nel giro di una decina di giorni. Nella sola cassa di risparmio di Amburgo (Haspa), la più grande del paese, i nuovi depositi sono stimati a oltre 500 milioni con una forte domanda soprattutto per i depositi a tempo e i libretti di risparmio.

Pensioni? Si ma pensioni integrative!

Thursday, April 10th, 2008

Prendiamo spunto da questo articolo apparso ieri su blogonjob, si parla sempre di pensioni soprattuto quando si è vicini alle elezioni politiche che staimo seguendo con tanta ansia.

L’italiano inteso come lavoratore, sia esso precario o a tempo indeterminato o magari padre di 4 figli oppure felicemente single, è ormai disilluso sulla propria pensione, si trova di fronte a pensioni sempre più lontane nel tempo e difficilmente sono pensioni che riportano una cifra decente.

Una delle soluzioni migliori, e di immediata realizzazione per chi può permetterselo ovviamente, è la stipula di una pensione integrativa sotto forma di assicurazione sulla vita.
Questo tipo di accumulo di denaro permette di versare mensilmente una piccola quota di denaro in modo da aumentare, negli anni, il capitale di investimento. Alla fine del contratto, ci verrà corrisposto l’intero capitale versato più la percentuale di guadagno accumulata nell’intero periodo.

L’assicurazione sulla vita si distingue in tre diverse polizze:
• assicurazione per il caso di morte
• assicurazione per il caso di vita
• assicurazione mista tra le prime due

I contratti sulle pensioni vita sono molto simili tra loro ma comunque mai uguali e sul mercato è possibile trovarne davvero tanti.
Le differenze possono interessare: i rendimenti, i periodi dell’anno in cui versare la quota (mensilmente, trimestralmente, annualmente), il denaro trattenuto in caso di recesso anticipato del contratto, clausole particolari riguardo il caso di morte (molte polizze trattengono una grande fetta del capitale) , ecc.

Il Centro Tutela Consumatori Utenti Alto Adige ha pubblicato un’ottima guida scaricabile qui consigliamo a tutti di leggere attentamente, putroppo questo argomento è sempre molto delicato e muoversi nella bolgia delle agenzie assicurative è veramente difficile.

Floater bancari: analisi mutui sub-prime

Thursday, September 6th, 2007

Il settore bancario è uno di quelli che più risente della crisi sub-prime e gli istituti più colpiti sono alcune delle maggiori banche internazionali
La crisi in atto infatti, da un lato ridimensiona le previsioni di utili futuri, dato che viene meno un’importante attività (l’emissione e cartolarizzazione dei mutui sub-prime) che ha generato negli ultimi anni un’importante fetta degli utili delle banche USA, dall’altro mette a rischio la solidità finanziaria degli istituti, in quanto le obbligazioni dei sub-prime detenute dalle banche rischiano di perdere completamente il loro valore compromettendo il patrimonio degli istituti più coinvolti.

Uno dei settori più colpiti dalla crisi dei sub-prime è ovviamente quello
bancario, direttamente coinvolto nei finanziamenti e nella loro successiva
“cartolarizzazione” (cioè la trasformazione dei mutui in titoli obbligazionari).
All’interno del settore bancario, gli istituti più colpiti sono stati quelli
statunitensi (ovviamente visto che la crisi è concentrata in Nord America), tra
i quali alcune delle maggiori banche internazionali che hanno visto crollare le
quotazioni delle loro azioni e obbligazioni.

Via www.jcassociati.it