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Aumenta la fiducia verso Berlusconi, adesso è +70%

Tuesday, October 14th, 2008

Dopo aver risolto il problema dei rifiuti, il nodo Alitalia, tranquilizzato gli italiani sulla crisi economica ecco che la fiducia nei confronti del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, aumenta sempre di più fino ad arrivare al 70% a quanto pare sembra che Berlusconi piace quasi a tutti.

Queste analisi sono state fatte tramite un sondaggio telefonico tra il 10 e 11 ottobre su un campione di 1000 italiani intrevistati da Euromedia Research e pubblicato in esclusiva da Affaritaliani.it, questo dato potrebbe avere molti significati come potrebbe anche non averne in quanto il sondaggio è stato fatto su pochi italiani e i dubbi restano anche se la percentuale del 70% ci fa ben capire il lavoro fatto dal Berlusca per ingraziarsi i cittadini italiani e grazie a lui il Pdl ha ragguinto il 43% di preferenza contro il 30% del Pd, mentre l’Udc di Casini crolla, di contro l’Idv di DiPietro prende sempre più consensi.

In ogni modo abbiamo capito che Silvio Berlusconi governerà l’Italia ancora per parecchi anni finchè il suo fisico reggerà.

La fiducia nel presidente del Consiglio ha raggiunto il livello record del 70%. In crescita anche l’esecutivo. Il Pdl sfiora il 43%, la Lega oltre il 9. Il Pd sotto il 30%, sale l’Italia dei Valori, giù l’Udc.

Via affaritaliani

Finalmente son tornati…

Tuesday, June 3rd, 2008

Finalmente sono tornati.photo by www.bloggers.it

Erano mesi che mi chiedevo dove fossero, che progetti avessero ma non giungevano notizie.

Bisogna ammettere che gli americani, nell’ultimo anno sono stati un po’ avari: in Iraq, pare che le cose vadano meglio, muoiono meno persone e, in ogni caso, non va più di moda; l’Afghanistan non li ha mai interessati più di tanto, le truppe in Libano erano un’idea di sinistra quindi non valeva la pena dimostrare.

C’era la speranza che il buon vecchio Bush se ne uscisse con qualche altro conflitto preventivo ma, aimè nulla di tutto questo.

Poi, improvvisamente, dopo qualche uscita minore che i giornali hanno si e no segnalato, ecco l’occasione: la discarica di Chiaiano, ed allora il fronte no global è tornato a compattarsi forte della partecipazione popolare a questa lotta contro la globalizzazione, (boh), contro l’imperialismo ed in nome della pace..

Eccoli sfilare duri massici ma pacifici; i sodali di Casarin, in prima fila avvertono che l’unica soluzione è la raccolta porta  a porta, dimenticando di domandarsi se i napoletani sono d’accordo visto che chi ha i bidoncini della differenziata spesso non li usa, (suggerisco di rivedersi la puntata di Report).

Oreste Scalzone, che dopo il ’68, (una disgrazia epocale per il nostro Paese), e la latitanza, non trova rivolte cruente a cui partecipare ed allora vola a Chiaiano sperando in qualche scontro nel quale rivivere i suoi verdi anni.

Senza entrare nel merito delle proteste degli abitanti della zona per i quali si deve avere rispetto se non altro perché negli ultimi vent’anni ogni qual volta gli è stato detto che si sarebbe risolto tutto, sono sempre stati presi in giro.

Se pur ritengo utile una dialettica fra individui che la pensino in modo diverso, mi domando come si faccia ad avere a che fare con i no global: persone intruppate e cieche davanti a tutto ciò che non riguarda chi loro odiano: l’Amerika, Berlusconi e, purtroppo, chi non la pensa come loro.

Rifiuti napoletani: quali colpevoli?

Friday, January 4th, 2008
Create polls and vote for free. dPolls.com

(Attenzione: nel sondaggio ci sono 4 risposte, usate lo scroll. Grazie.)
L’emergenza rifiuti in Campania e soprattutto nella periferia napoletana si fa sempre più grave. Lo testimonia l’incessante rassegna stampa che continua incessantemente anche in queste ore, nonostante il buio e il freddo.

Città sotto assedio, cittadini contro istituzioni e forze dell’ordine, immondizia ovunque e attività commerciali costrette a chiudere. Allarme ecologico: le diossine dei fumi dell’immondizia bruciata per le strade iniziano a mietere danni e il CNR si è già mobilitato per effettuare verifiche sulla popolazione in merito ai danni causati.

Ultimo atto della crisi la comunità europea, sul piede di guerra per aggravare le conseguenze di una situazione ecologica e sociale disastrosa che lo stato, la regione e la provincia non sono stati in grado di gestire. Uguale: pesanti multe all’Italia tutta.

Ma a questo punto di chi è la colpa? Lo Stato e le istituzioni tutte che hanno tralasciato il problema? I cittadini che rifiutano qualsiasi proposte tecnica di risoluzione? Rispondete al sondaggio e dite la vostra nei commenti.