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Hanno rinviato il click day per il rimborso Irap

Thursday, September 3rd, 2009

Rimborsi irapL’agenzia delle entrate ha deciso di rinviare a data da destinarsi il “click day” per i rimborsi forfettari Irap, che inizialmente era previsto per il 14 settembre a mezzogiorno. Le cause che hanno deciso questa operazione sono dovute alla necessità di individuare le soluzioni per eliminare i problemi inerenti al meccanismo telematico di presentazione della domanda di rimborso.
Quindi hanno deciso di fermare questo procedimento in modo da poter “snellire” il sistema di erogazioe rimborsi, che era considerato discriminante e poco chiaro. Ma la versione non ufficiale è che il fisco non ha abbstanza soldi per poter soddisfare tutte le richieste, hanno “solo” 100 milioni di euro, mentre dovrebbe rimborsare almeno 4-5 miliardi di euro.
Dopo questa decisione di sospendere i rimborsi, i contribuenti stanno cominciando ad intraprendere azioni legali, in quanto si sentono presi in giro!

Rimborsi, salta il click day Niente corsa per l’Irap, rinvio «sine die» della scadenza del 14 settembre Allo studio meccanismi più equi per la deducibilità.

Via corriere

Il Fisco si sta preparando a rimborsare 600 milioni di euro

Monday, July 20th, 2009

Euro_fortePer quelli che hanno presentato la dichiarazione dei redditi fino al 2007 e magari hanno versato qualcosa in più, il fisco si sta preparando a rimborsare i contribuenti prima delle tanto agognate ferie estive. Complessivamente saranno circa 900.000 contribuenti che usufruiranno di questo “regalo” da parte dell’agenzia delle entrate e che permetterà di avere un qualcosa in più per quelle famiglie ed imprese che ne hanno bisogno.
Il corrispettivo verrà erogato sia tramite qualsiasi ufficio postale, sia tramite conto corrente comunicato dal beneficiario, utilizzanto uno specifico modulo che verrà spedito ai diretti interessati. Volendo si può anche richiedere un vaglia postale ma viene sconsigliato in quanto è passibile di truffa da parte di malintenzionati, per questo consigliano di usare il conto corrente.

Una buona notizia per chi ha pagato le tasse fino all’ultimo euro e magari qualcosa in più. Arriva infatti una boccata d’ossigeno per i contribuenti a ridosso delle ferie estive

Via ilcorriere

I rimborsi spese dei parlamentari inglesi sono visibili online

Thursday, June 18th, 2009

parlamentoIn Gran Bretagna il governo ha deciso di rendere trasparenti i rimborsi spese dei parlamentari inglesi pubblicandoli nel sito del parlamento britannico, questa svolta epocale era stata promessa dal primo ministro Brown e doveva essere già online dall’anno scorso, ma le proteste dei deputati hanno fatto si che non prendesse piede l’idea di far mostare agli elettori inglesi le loro spese, ma il quotidiano Daily Telegraph, non aveva intenzione di dare vinta ai politici e così ha deciso di pubblicare i dettagli sui rimborsi spese dei parlamentari, questo ha permesso di far si che il governo decidesse di pubblicare le spese, ma non si vedrà la tipologia, in sostanza si vedrà quanto hanno speso ma non dove e come, ovvio che per il cittadino non gliene frega niente quanto ha speso.

Preferisco che non venga fatta la stessa cosa anche in Italia, per due motivi: 1) sappiamo tutti che i nostri parlamentari spendono una barca di soldi dei contribuenti italiani; 2) se vengo a sapere l’esatta somma e come l’hanno spesa mi verrebbe il voltastomaco.

Insomma il politico è colui che vive da pascià a nostre spese e sarà sempre così.

Oltre un milione di documenti visibili online: il Governo britannico ha pubblicato oggi sul sito del Parlamento i dettagli sui rimborsi spese dei parlamentari dal 2004 al 2008 compreso.

Via ilsole24ore

Arrivano i rimborsi Irpef per i terremotati dell’Abruzzo

Wednesday, June 10th, 2009

agenzia_entrateFinalmente una buona notizia per i terremotati dell’Abruzzo, l’Agenzia delle entrate sta provvedendo ad rimborsare i 1300 contribuenti colpiti dal terremoto che ha colpito la regione Abruzzese in Aprile, pari a 750.000 euro relativi all’imposta del 2005, tale mandato verrà consegnato, a mano, a chi dimora sia in tenda sia in un altro posto in modo che possano procedere subito alla riscossione.

Questi rimborsi sono una boccata di ossigeno per chi è senza casa, però bisogna che accelerino l’iter per usufruire dei contributi dello stato a fondo perduto in modo che possano comprare la casa.

Sono circa 1300 i contribuenti residenti nelle zone colpite dal sisma dello scorso 6 aprile che stanno ricevendo, direttamente nelle strutture presso cui sono ospitati, i rimborsi Irpef, erogati dall’Agenzia delle Entrate.

Via Asca

Qualche luce sui Bond Argentini

Monday, December 31st, 2007

Abbiamo già parlato dei Bond argentini o Tango-bond
Purtroppo la situazione non è stata delle più rosee e da anni oramai si aspetta una soluzione che provochi quanto meno danni è possibile.

Non c’è una soluzione di rientro completa ma sembra che ci sia uno spiraglio dove poter recuperare il 30%, offerta migliore della precedente emessa nel 2005 dove si offriva il 25% di rientro riemettendo e quindi investendo di nuovo sui nuovi bond.

Insomma, si starebbe riaccendendo una speranza, molto probabilmente l’ultima, per i possessori degli ormai famigerati tango-bond congelati. Si parla sulla stampa di una possibile nuova proposta economica. L’ultima chiamata per gli obbligazinoisti esteri finiti loro malgrado nel vortice del crack, molti dei quali, ricordiamolo, sono italiani

Via TGFin

Obbligazioni argentine, ancora nell’occhio del ciclone

Tuesday, October 9th, 2007

I Tango Bond sono le famigerate obbligazioni che l’Argentina si rifiutò di rimborsare, offrendo in cambio altri titoli per un quarto del valore, la faccenda verificatasi nel 2001 scosse un po’ tutto il mercato internazionale.

Chi ha in tasca i Tango bond non vedrà i suoi problemi risolti in breve tempo. Alcuni possessori rifiutando l’offerta Argentina purtroppo ad oggi si ritrovano con in mano un pugno di mosche, questo è quanto ha dichiarato l’ex ministro delle Finanze Roberto Lavagna.
Una dichiarazione dura che ha scatenato una replica dai toni piuttosto accesi di Nicola Stock presidente della Task Force Abi, chiamando in ballo il ricorso Icsid.

“Il ricorso Icsid (un organismo della Banca mondiale che decide sulle controversie finanziarie internazionali, n.d.r.) a tutela dei risparmiatori italiani prosegue nei tempi previsti”, ha detto Stock. “Sono da respingere le affermazioni dell’ex ministro dell’Economia, Roberto Lavagna, candidato alle elezioni presidenziali, che pensa di conseguire consenso elettorale utilizzando quale mezzo l’esproprio finanziario perpetrato ai danni di obbligazionisti internazionali, in particolar modo i piccoli investitori italiani. Lavagna dimentica le pressioni internazionali che nascono sia dalle numerose cause perse ed altre pendenti presso i tribunali di New York e di Francoforte, sia dai ricorsi dinanzi all’Icsid in particolare quello dei 190.000 obbligazionisti italiani, ormai in fase d’avvio”.

In Argentina però esiste una campagna atta ad abolire il Ciadi/Icsid cominciata il 24 Settembre scorso, maggiori dettagli su unimondo.oneworld.net, questa campagna è nata proprio perchè Ciadi/icsid hanno recentemente condannato l’Argentina a risarcire 105 milioni di dollari alla multinazionale Vivendì (francese).

Stock ribadisce che l’Argentina, gravemente inadempiente, dispone delle risorse finanziarie per risolvere la questione perché “ secondo i dati economici dell’Argentina, il Paese registra tassi di crescita annuali pari a circa l’8% annuo. Inoltre numerosi economisti internazionali confermano che il ricorso al mercato dei capitali è precluso al Paese fintanto che non si risolva la questione degli obbligazionisti che non accettarono l’offerta di scambio argentina (holdout)”.

Infatti, ricorda Stock, lo stesso Guillermo Nielsen, sottosegretario alle Finanze della Repubblica Argentina, proprio con il ministro Roberto Lavagna, organizzatore e principale esecutore dell’offerta pubblica di scambio del 2005, ha dichiarato nella rivista economica argentina “Fortuna” del 24 agosto 2007: “… La conclusione istituzionale per un pieno ritorno al mercato comprende anche l’implementazione di una proposta per porre fine agli “holdouts”.

Sta diventando un gioco allo scaricabarile che vede come protagonisti Governi e illustri personaggi ma le vittime sono sempre gli investitori con le tasche piene di Tango Bond.

Via La Repubblica | Economia