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Qualche luce sui Bond Argentini

Monday, December 31st, 2007

Abbiamo già parlato dei Bond argentini o Tango-bond
Purtroppo la situazione non è stata delle più rosee e da anni oramai si aspetta una soluzione che provochi quanto meno danni è possibile.

Non c’è una soluzione di rientro completa ma sembra che ci sia uno spiraglio dove poter recuperare il 30%, offerta migliore della precedente emessa nel 2005 dove si offriva il 25% di rientro riemettendo e quindi investendo di nuovo sui nuovi bond.

Insomma, si starebbe riaccendendo una speranza, molto probabilmente l’ultima, per i possessori degli ormai famigerati tango-bond congelati. Si parla sulla stampa di una possibile nuova proposta economica. L’ultima chiamata per gli obbligazinoisti esteri finiti loro malgrado nel vortice del crack, molti dei quali, ricordiamolo, sono italiani

Via TGFin

Oltre 100mila proposte per rinegoziare il mutuo

Monday, December 10th, 2007

Di fronte allo spettro della surroga, le banche aprono alle rinegoziazioni. Secono l’Abi nei primi nove mesi dell’anno i mutui rinegoziati sono stati 42mila: un numero destinato a salire, data la crescente disponibilità degli istituti a rivedere le condizioni dei contratti accesi.Se le agevolazioni alla surroga dei mutui – introdotte dalla seconda lenzuolata di liberalizzazioni (il Dl 7/2007) voluta dal ministro per lo Sviluppo economico Pier Luigi Bersani – faticano a essere applicate, hanno però fatto da volano alle rinegoziazioni, cioè alla modifica delle condizioni stabilite all’origine dei contratti.

La rinegoziazione
Siamo già oltre 100mila proposte di rinegoziazione. Tra i primi a lanciare
una campagna ad ampio raggio c’è IntesaSanPaolo, che ha inviato 80mila mail ai
mutuatari potenzialmente a rischio per proporre la rinegoziazione. Pochi giorni
fa Unicredit e Mps hanno avviato un’analoga operazione. Unicredit ha contattato
15mila clienti in difficoltà con la rata, mentre Mps ha varato una politica per
consentire la rinegoziazione a costo zero: tutti i clienti Mps, e non solo
quelli direttamente contattati, possono chiedere di rinegoziare senza costi il
contratto, a tasso sia fisso sia variabile. A volte sono le piccole banche a
proporre le soluzioni più concorrenziali: come la lombarda Banca di credito
cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, che da anni rinegozia gratuitamente i
mutui.Il boom delle rinegoziazioni (si veda anche il Sole-24 Ore di sbatao
scorso) è trainato anche dai costi, più contenuti rispetto a quelli che,
nonostante gli sgravi voluti da Bersani, continuano a pesare sulla portabilità
delle ipoteche. Questo perché, a differenza di quel che avviene per la surroga,
per modificare le condizioni del mutuo, in genere, non è necessario rivolgersi a
un notaio.

Via ilSole24Ore