
Stupiti?
Il meglio deve ancora venire.
La celebrazione del 4 novembre, Giornata delle Forze Armate ed anche 90° anniversario della fine della I Guerra mondiale costerà la bellezza di 850 mila euro, a cui andranno aggiunti i l’indennità e lo straordinario dei militari.
Lo ha annunciato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, spiegando che (cito testuale): “E’ stato attivato un fondo speciale di massimo 3 milioni di euro, al quale attingeremo soltanto in parte. La manifestazione conclusiva di Roma costerà 300 mila euro, più 200 mila per la comunicazione istituzionale e 250 mila per l’occupazione del suolo pubblico”. Inoltre la manifestazione vedrà la partecipazione di Andrea Bocelli, Fabrizio Frizzi e Rita Dalla Chiesa, bande e 150 tra orchestrali e coristi.
Mentre quindi da un lato si taglia l’istruzione e la ricerca dall’altro si spendono fino a 3 milioni di euro per celebrare il 4 Novembre, con in più l’importante partecipazione di Andrea Bocelli, Frizzi e Rita dalla Chiesa che presumibilmente saranno pagati.
Contenti?
Nei primi giorni di ottobre a Palazzo Chigi è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge sul federalismo fiscale.
Il governo Berlusconi si è dato 24 mesi di tempo per definire l’autonomia finanziaria di Comuni, Province, città metropolitane e Regioni nell’applicazione dell’articolo 119 della Costituzione. In una nota diffusa dal Consiglio dei ministri si puntualizza che, con l’attuazione dell’articolo costituzionale sopra citato, sarà superato il sistema di finanza regionale e locale ancora improntato a meccanismi di trasferimento, in cui le risorse finanziarie di regioni ed enti locali non sono stabilite e raccolte dagli enti che erogano i servizi ma derivano loro, in misura significativa, dallo Stato. In questo modo il sistema di finanza derivata non favorisce la responsabilizzazione degli amministratori, né il controllo dei cittadini. Inoltre, i trasferimenti si sono spesso realizzati sulla base della spesa storica; è quindi mancato qualsiasi meccanismo premiante o qualsiasi incentivo all’efficienza. Con il nuovo sistema di finanza locale per il governo il passaggio al nuovo sistema non aumenterà il carico fiscale nei confronti dei cittadini perchè alla maggiore autonomia impositiva di regioni ed enti locali corrisponderà una riduzione dell’imposizione statale. E in generale le tasse si ridurranno perché la macchina statale verrà snellita attribuendo la completa gestione di alcune funzioni agli enti locali.
All’indomani della presentazione dell’emendamento sul federalismo fiscale, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha espresso grande soddisfazione in particolare per ciò che riguarda il futuro della Capitale . Roma si trasformerà da un normale Comune in un Ente territoriale denominato “Roma Capitale” con speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria, al fine di svolgere le funzioni di Capitale della Repubblica italiana e di sede di rappresentanza diplomatica di Stati esteri. I confini di Roma Capitale coincidono con quelli attuali del Comune di Roma, mentre con i decreti legislativi di attuazione vengono regolati in rapporti con la Regione, la Provincia e l’area metropolitana. Il Consiglio comunale assumerà il nome di “Assemblea capitolina” e approverà il nuovo Statuto di Roma Capitale con particolare riguardo al decentramento municipale. A partire dal 2010 Roma Capitale avrà garantiti 500 milioni di euro annui, inoltre verrà attuato il cosiddetto “federalismo patrimoniale” per cui Roma avrà un proprio patrimonio attraverso: o l’attribuzione a Roma Capitale di un patrimonio commisurato alle funzioni e competenze ad essa attribuite; o il trasferimento, a titolo gratuito, a Roma Capitale dei beni appartenenti al patrimonio dello Stato non più funzionali alle esigenze dell’Amministrazione centrale. Secondo Ciocchetti dell’UDC l’emendamento per la città di Roma è incostituzionale e non tiene conto della Provincia di Roma che è ormai parte integrante del tessuto metropolitano, mentre per il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Guido Milana – Con il ddl il governo si appropria di materie che sono o di competenza regionale o oggetto di legislazione concorrente. C’è un fermo “no” all’espropriazione di funzioni che la Costituzione ha assegnato alle Regioni. Il disegno sul federalismo fiscale è collegato alla legge finanziaria e deve essere approvato entro la fine dell’anno nell’ambito di un iter di approvazione del disegno di legge ma considerando la rapidità con cui ha lavorato la maggioranza parlamentare di centrodestra c’è da scommettere che nel 2013, alle prossime elezioni comunali di Roma si giocherà una partita inedita.
Ancora un grave fattodi baby delinquenza:
Il tutto filmato dall’immancabile telefono cellulare. Ma quattro ragazzini italiani, tra i 10 e i 13 anni, sono stati colti sul fatto dai carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste (via Corriere)
Ma dobbiamo avere paura dei bambini? Ricordo ancora (estremizzando) i racconti di un amico militare andato in missione in Kosovo. Ricordo la sua vergognaPauraImbarazzo nel raccontare che ogni bambino che gli si avvicinava aveva paura e allo stesso tempo aveva voglia di regalargli un sorriso. Ma poi entrava in atto il cervello: bambino o soldato? bomba o giocattolo?
10 anni, 13 anni. Spaccano vetri, distruggono aule. Perchè? Puro vandalismo fine a se stesso oppure necessità di emergere, di farsi in qualche modo notare / considerare?
Io a 10 anni giocavo ancora con i lego e avevo paura del buio e delle voci alte. Ora a 10 anni hanno il coraggio di spaccare tutto. O l’incosapevolezza di quello che fanno? Può un bimbo di 10 anni concepire e capire il danno che va arrecando?
foto di falena
Alemanno non fa attendere i provvedimenti riguardanti l’emergenza ROM e campi nomadi. Un’azione già iniziata da Rutelli e Veltroni, ma poi lasciata andare, senza una pianificazione e un controllo continuo.
Dopo i terribili fatti nel napoletano, cioè i due incendi ai campi nomadi, Alemanno delega pieni poteri alla prefettura per quanto riguarda la tutela del territorio:
Il sindaco Gianni Alemanno ha deciso di delegare a un prefetto il primo punto della sua agenda elettorale, la questione nomadi [...] Avrà poteri sia sulla pubblica sicurezza – dice Alemanno – che sulla localizzazione di altri campi e sulla solidarietà: penso ai minori e alle persone disagiate» (via La Repubblica)
Alemanno sottolinea poi, tramite la trasmissione Matrix, che il problema non è l’etnia ROM, ma che molti campi nomadi sono oggi un rifiugio non solo per i nomadi (ma i nomadi non dovrebbero viaggiare continuamente???), ma anche per extracomunitari e anche per italiani.
foto di Giorgio 1972
A Roma oggi si cambia modus politicandi, dopo anni di sinistra, arriva un sindaco di Destra: Giovanni Alemanno. Presentatosi con il CDL è storicamente uno dei patriarchi delle file di AN.
Queste le prime parole di Francesco Rutelli, dopo la conferma di sconfitta:
Elemento decisivo di questa ventata di destra alle elezioni di Roma è riassunto nel tema sicurezza. Ci sono state strumentalizzazioni, anche pesanti, ma occorre riflettere sui limiti del centrosinistra sui temi della sicurezza. Analizzeremo i dati e cercheremo di comprendere chi sono i circa centomila elettori del centrosinistra che si sono astenuti nel ballottaggio – ha aggiunto -, anche come contraccolpo alle elezioni politiche. (fonte la stampa)
Strumentalizzazione o puntare su una situazione difficile in cui si trova la Capitale, e tutte le altre grosse città italiane (vedi Firenze)? I cittadini non si secondo più sicuri nelle proprie città, indipendentemente dal colore della pella di chi comporta in loro un senso di profondo malessere.
Alla Provincia di Roma vince invece Nicola Zingaretti (PD) con 51,5% dei consensi.
ROMA
FRANCESCO RUTELLI (centrosinistra) 46,3%
GIANNI ALEMANNO (centrodestra) 53,6%
MASSA
FABRIZIO NERI (Pd) 45,7%
ROBERTO PUCCI (Sinistra Arcobaleno) 54,2%
PISA
MARCO FILIPPESCHI (centrosinistra) 53%
PATRIZIA PAOLETTI TANGHERONI (centrodestra) 46,9%
SONDRIO
ALCIDE MOLTENI (centrosinistra) 54,1%
ALDO FAGGI (centrodestra) 45,8%
VITERBO
UGO SPOSETTI (centrosinistra) 37,9%
GIULIO MARINI (centrodestra) 62%
VICENZA
ACHILLE VARIATI (centrosinistra) 50,5%
LIA SARTORI (centrodestra) 49,4%
UDINE
FURIO HONSELL (centrosinistra) 52,7%
ENZO CAINERO (centrodestra) 47,3%
ROMA
NICOLA ZINGARETTI (centrosinistra) 51,4%
ALFREDO ANTONIOZZI (centrodestra) 48,5%
ASTI
ROBERTO PERETTI (centrosinistra) 41,9%
MARIA TERESA ARMOSINO (centrodestra) 58%
CATANZARO
PIETRO AMATO (centrosinistra) 39,9%
WANDA FERRO (centrodestra) 60%
FOGGIA
PAOLO CAMPO (centrosinistra) 45,9%
ANTONIO PEPE (centrodestra) 54%
MASSA
OSVALDO ANGELI (centrosinistra) 55,3%
SANDRO BONDI (centrodestra) 44,6%
Adesso non vota più, hanno chiuso le urne e adesso si attenderà chi sarà il nuovo sindaco di Roma 2008, Rutelli o Alemanno.
Gli elettori romani che hanno votato per il ballottaggio hanno già deciso chi diverterà il nuovo sindaco di Roma.
Per adesso ci sono i dati provvisori per l’elezione a presidente della provincia di Roma, Zingaretti o Antoniozzi
Eccovi i dati per l’elezione del presidente della provincia di Roma sono i seguenti:
ZINGARETTI AL 54,89%
ANTONIOZZI AL 45,1%
Fonte Messagero
Anche nelle elezioni 2008 le polemiche contro exit poll e proiezioni sono state molto accese, nonostante i risultati previsti o interpolati non fosse così distanti dalla realtà.
Quindi per i risultati elettorali in attesa oggi niente exit poll! Punto!
Non sono stati diffusi exit poll e quindi i primi ragionamenti sul voto potranno essere fatti solo quando lo spoglio delle schede sarà stato avviato e avrà raggiunto una discreta copertura. (fonte corriere)
Bisognerà quindi attendere fino a questa sera per aver notizia. Ma cosa c’è ancora in ballo?
Per ora sappiamo che l’affluenza è stata in netto calo, ma dubitiamo la colpa sia del bel tempo arrivato dopo settimane di cielo nero.
Ieri, nella prima giornata, affluenze in forte calo in tutta Italia. Secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno, alle 22 si erano recati alle urne per il secondo turno delle comunali il 46,258% degli aventi diritto contro il 58,744% del primo turno. Una flessione di circa 12 punti e mezzo. (via La Stampa)

Dall’inizio di aprile è possibile acquistare i detersivi pagando il flacone solo una volta e acquistare successivamente solo il prodotto necessario pagandolo il 30% in meno di quelli confezionati. Questo avviene a Roma per i clienti dell’ipermercato Panorama di via Tiburtina. Sono quattro i detersivi erogati dalla macchina: detersivo per bucato a mano e in lavatrice (1,20 euro al litro, 0,85 euro il costo del flacone da tre litri), detersivo per lana e delicati (1,10 euro al litro, 0,60 euro il prezzo del flacone da un litro), ammorbidente (0,90 euro al litro, 0,75 euro il flacone da due litri), detersivo per i piatti (0,90 euro al litro, 0,60 euro il flacone da un litro). L’iniziativa è promossa dall’assessorato all’ambiente e cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio che ha dato l’avvio a tavoli di lavoro con cui sono stati siglati degli accordi tra i distributori e i produttori. All’installazione della macchina distributrice nell’ipermercato Panorama, seguiranno quelle nei punti vendita Crai, Carrefour, Auchan, Ipercoop. L’iniziativa, stando ai primi dati relativi ai primi sette giorni, è stata apprezzata dai consumatori: sono ben 2.982 i litri di detersivi venduti in una settimana in questo che per ora è l’unico impianto del Lazio e ciò ha permesso il risparmio di 753 kWh d’energia, la non emissione di 67,3 chili di anidride carbonica in atmosfera e di ben 120.000 litri d’acqua. E sono solo sette giorni! Per l’assessore Filiberto Zaratti è necessario che i cittadini collaborino attivamente, ricaricando il contenitore che si trovano in casa e dando così un seguito attivo all’iniziativa.
Uno dei grandi problemi italiani sono le ferrovie dello stato. E non parlo solo del fenomeno legato ai pendolari o alle linee e basso costo, ma anche di linee non proprio economiche come ad esempio il Pendolino Venezia-Roma.
Il treno, sto andando a roma ora, è in condizioni pietose. E’ sporco, i sedili bloccati, le tendine parasole rotte che non si abbassano e un bel ritardo di mezz’ora accumulato dopo Firenze.
Un lusso che costa quasi 50 €, partenza da Rovigo: più’ del costo di venire in macchina.
Senza contare le numerose lussazioni per riuscire ad estrarre il portatile. Che poi tanto la copertura GPRS non c’e’ e di wireless condivisa chiaramente non ve n’e’ l’ombra.
Buon viaggio!
ore 1955, viaggio di ritorno. Sono nell’unico posto dove la presa di corrente non va. Il mio notebook si e’ spento a 11 minuti dalla fine e ho perso un limone di 12008 anni fa…
Prosegue in tutta Italia il calo dei prezzi delle case. Il costo medio scende in tutte le principali città italiane, ad esclusione di Roma e Milano, dove invece i prezzi continuano a salire.
A confermare questo trend di lieve decrescita è l’osservatorio dell’Agenzia del territorio, che divulga una serie di dati. Vediamo nel dettaglio i due casi probabilmente più interessanti, ovvero Roma e Milano.
Nella Capitale:
Per comprare un appartamento di 60 metri quadri in centro, nel secondo semestre del 2006, si spendevano 387 mila euro. Alla fine dell’anno scorso il prezzo è arrivato a 426 mila euro. Va un po’ meglio con gli affitti che nell’ultimo anno sono rimasti sostanzialmente invariati: 1.755 euro al mese per 60 metri quadri in un quartiere “alto” della città.
La crescita media appare quindi intorno al 10%, un risultato che supera abbondantemente la crescita dell’inflazione e dimostra come il mercato immobiliare romano sia in fermento.
Situazione simile a Milano:
Sessanta metri quadri nella zona di San Babila costano 550.500 euro, oltre 25 mila euro in più del secondo semestre 2006. Per un appartamento di 90 metri quadri si spendono invece 825.750 euro. Un box in centro di 20 metri quadri costa 100 mila euro, poco meno che a Roma. Crescono anche gli affitti: in centro si pagano 31,5 euro al metro quadro, rispetto ai 29,7 euro del secondo semestre 2006: per un appartamento di 60 metri quadri si spendono 115 euro in più ogni mese.
La crescita in questo caso sfiora il 5%, con una situazione simile a Roma.
La grande domanda che è ora sulla bocca degli investitori è: “fino a quando il mercato immobiliare continuerà comunque a tirare?”
A questa domanda non ci sono attualmente risposte certe, il mercato sembra essere in frenata, ma il mattone è sempre il rifugio per gli investitori più prudenti nei periodi di incertezza, come quello attuale. Quindi tutti gli scenari sono possibili!