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No al Bavaglio day

Friday, July 9th, 2010

Luglio 2009, Anna Mundi iniziava a dire NO al DDL Alfano!Oggi per l’informazione è una giornata importante. Oggi giornalisti e blogger hanno deciso di scioperare contro la legge … Anche il Secolo XIX riporta notizia del movimento #noalbavaglio:

Venerdì sarà la giornata del “rumoroso silenzio”, come la Fnsi ha definito la giornata di assenza di informazione proclamata per protesta «contro le norme del ddl intercettazioni che limitano pesantemente il diritto dei cittadini a sapere come procedono le inchieste giudiziarie, infliggendo gravi interruzioni al libero circuito delle notizie». [...] E i giornalisti italiani, dall’originaria proposta Mastella (2006) al progetto Alfano, hanno sempre contestato i tentativi della politica volti ad intimidire la stampa e la libera opinione.

Per conoscere meglio la legge consiglio questo articolo di Barbara Cataldi, in qui è spiegato punto per punto quello che il famoso “DDL delle intercettazioni” potrebbe comportare.

Molti blogger, coordinati su twitter dal tag #noalbavaglio hanno deciso di aderire alla protesta con un’azione decisamente forte: per 24 ore i propri blog saranno in “maintenance mode”, ovvero disabilitati di ogni articolo con una pagina provvisoria che ne spiega i motivi.

Un’azione decisamente concreate, che però mette a repentaglio l’indicizzazione degli stessi siti. Ad avvertirli è stato il blog Merlinox, che suggerisce anche un modo alternativo per dire No al Bavaglio, senza rischiare penalizzazioni da Google.

Alitalia, la peggiore azienda del mondo

Wednesday, November 12th, 2008

La compagnia aerea italiana, Alitalia, non finisca mai di “soffrire”, dal probabile fallimento, alla trattativa fallita con Air France, dal piano di risanamento attuato dalla CAI, al attuale sciopero selvaggio attuato dalle minoranze sindacali che ha causato forti disagi per i paseggeri, questa situazione ha di fatto generato una esasperazione tra i cittadini italiani, che non ne possono più di queste situazioni e sono ben consapevoli che Alitalia è un salasso per i contribuenti.

Insomma si fa presto a capire che questa compagnia aerea sia la peggiore azienda del mondo, sia come gestione, sia come utilità, è stata gestita male e i dipendenti cercano solo di affondare il pugnale con il risultato che ci rimettono i contribuenti italiani, quindi a questo punto io sono per il fallimento di Alitalia!

Sono circa cinquanta, nelle previsioni di Alitalia, i voli che verranno cancellati oggi, mercoledì 12 novembre, dalla compagnia aerea.

Via ilsole24ore

Abbiamo educato bene i nostri figli…

Thursday, October 30th, 2008

Quanto è successo ieri nelle piazze, dovrebbe rendere contenti parecchi membri della nostra classe dirigente di qualsiasi colore politico sia.

Finalmente i nostri ragazzi ci hanno dimostrato di aver capito la lezione che per anni gli è stata propugnata in tutte le salse.

Il mondo, visto dal punto di vista italiano, si divide ancora in comunisti e fascisti.

A seconda del punto di vista, nelle manifestazioni di qualsiasi genere ed importanza, si infiltrano sempre, ma sempre: i centri sociali, se visti da desta; i fascisti se visti da sinistra.

Oggi, una parlamentare del PD, per l’ennesima volta, ci ha informato che: all’interno di una manifestazione pacifica e con ottime ragioni, si sono intrufolati pochi, (sono sempre pochi), facinorosi, venuti appositamente per picchiare.

La parlamentare, di cui non ricordo il nome ma visionabile su Omnibus di La7 di oggi, nel fare certe affermazioni, si è dimenticata di ricordare che va sempre a finire in questo modo.

Ci si dimentica, e la sinistra in questo è maestra, che la piazza, non ha mai portato nulla di buono, (andatevi a leggere “Il candido” di Guareschi, nella sezione: “macelleria messicana” dedicato alla giustizia di piazza e capirete).

Ci si dimentica, senza tornare ai “mitici” anni 70, durante i quali era tutto così bello che si poteva tranquillamente morire per aver comprato il giornale sbagliato, che se mettiamo in fila tutte le manifestazioni di una certa rilevanza avvenute in Italia negli ultimi 10 anni: direi che spessissimo, si è arrivati allo scontro, (il G8 di Genova qualcuno se lo ricorda? Gli scioperi per l’art. 18 durante il quale sono state distrutte delle agenzie per il lavoro e vetrine di banche, qualcuno se le ricorda? Gli scioperi contro la riforma della scuola del Governo Prodi in cui, i soliti estremisti, hanno fatto danni, qualcuno se li ricorda? Gli scioperi dei taxisti? I disoccupati del sud e potrei andare avanti per ore…).

Ma che cosa pretendiamo dai nostri ragazzi se li abbiamo educati a credere che chi non la pensa come noi è mediamente un fascista?

Ma che cosa pretendiamo se, nel momento in cui non siamo di sinistra, automaticamente, ogni suo membro è da considerarsi un comunista mangia bambini?

Quando venne in Italia a presentare il suo film: “Miracolo a S.Anna”, Spike Lee, ad una domanda sulle polemiche prodotte dal film rispose che il problema stava nel fatto che l’Italia non aveva ancora superato quel periodo storico.

Il problema è tutto li: a livello politico e sociale, tutto ci riporta sempre ed inevitabilmente al fascismo ed al biennio di guerra civile.

Il problema non è la Gelmini o chiunque apporti qualsiasi modifica a qualunque cosa; il problema è che siamo ancora fermi la e abbiamo educato i giovani a pensarla come i nostri nonni, (del resto la nostra classe dirigente è la più vecchia d’Europa).

Per concludere: a casa mia chi usa spranghe e bastoni è un delinquente/deficiente punto.

Oggi sciopero metalmeccanici, ma stanno discutendo contratto.

Friday, January 11th, 2008
Oggi è in atto lo sciopero generale di 8 ore per tutti i metalmeccanici, lo scopo principale è il contratto dei metalmeccanici scaduto a giugno 2007, e doveva essere rinnovato entro Natale, ma i sindacati non erano d’accordo sui punti imposti da federmeccanica in merito alla flessibilità, ma per quanto riguarda la parte economica la direzione è quella di 100 euro lordi in più al mese.
In ogni modo speriamo che le parti si mettano d’accordo al meglio per i lavoratori metalmeccanici, in virtù del fatto che il potere di acquisto sta calando sempre di più e loro hanno bisogno di questo contratto per ridare fiato al loro portafoglio.

Il 15 gennaio dovrebbe sistemarsi tutto ma molto dipende da federmeccanica di accettare le condizioni imposte dai sindacati.

E’ in corso lo sciopero nazionale dei lavoratori metalmeccanici di 8 ore proclamato da Fim, Fiom e Uilm a sostegno della vertenza contrattuale, con manifestazioni in diverse città italiane, mentre non si interrompe la trattativa con Federmeccanica. L’obbiettivo è di chiudere entro il 15 gennaio, giorno previsto per il consiglio direttivo di Federmeccanica, anche se i sindacati puntano ad un accordo entro il fine settimana.

Vai wallstreetitalia

Sciopero dei camionisti: danni, conseguenze e scioperi

Monday, December 17th, 2007

Lo sciopero dei camionisti ha destabilizzato nel giro di pochi giorni, l’intero sistema economico, industriale e funzionale della nazione. Secondo Repubblica i danni ammontano a circa 1 miliardo di Euro per ogni giorno di sciopero.

Le conseguenze stanno dilagando, associazioni di cittadini e aziende in massa, contro lo ditte di trasporti che richiedono risarcimenti per migliaia e migliaia di Euro. Poi il più grande pericolo: la previsione di aumenti di prezzi dei prodotti alimentari fino al 30%.

Personalmente ritengo lo sciopero un vero attacco di una categoria nei confronti dello Stato stesso e nel non rispetto degli altri cittadini. Ho ancora davanti agli occhi la scena dei camionisti con i loro mostri su ruote che gestivano la circolazione davanti al casello, e la polizia inerme che lasciava fare: fiaccole per terra senza nessuna segnalazione, e l’impotenza di chi, come me e altri milioni di persone, voleva solo arrivare in orario al proprio lavoro.

Stefania, una nostra lettrice, ci segnala questa iniziativa. Ricordiamo ai lettori che le vostre lettere sono ben accette e verranno pubblicate.

Le azioni selvagge dei camionisti, a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni, devono farci riflettere. Per rendersi visibili e cercare di farsi ascoltare non è necessario mettere in atto veri e propri atti di forza; esistono delle modalità più pacifiche, che sostengono le richieste dei lavoratori preservando i diritti di tutti. Di ciò sono convinta ma vorrei poterlo dimostrare con i fatti. E’ per questa ragione che chiedo la collaborazione di tutti. Sabato 22 dicembre ci sarà lo sciopero dei lavoratori del commercio (gli uomini e le donne che trovate nei supermercati), per il rinnovo del contratto scaduto ormai da un anno. Loro, per protesta, non andranno al lavoro, noi tutti, per solidarietà, potremmo aderire alla loro iniziativa chiamata STOP AL CARRELLO, rinunciando a fare acquisti sabato 22 dicembre 2007

Grazie quindi a Stefania e a tutti coloro che ogni giorno numerosi ci seguono e credono al lavoro della nostra redazione.