Segui Trading Italia anche via RSS
Raccogliamo dal web gli articoli più interessanti su trading, mutui e finanziamenti e non solo. Articoli sul mondo politico, sul mondo economico e sulla sicurezza online. Ogni articolo riporterà la fonte per consentirti di approfondire online.
Segui Trading Italia anche via RSS. Non sai cos'è l'RSS?

Aumenti anche per Bancoposta!

Wednesday, August 13th, 2008

Ecco qui una serie di aumenti per tutti i possessori di conto corrente Bancoposta segnalati da uolf

Bonifico Nazionale ordinario con addebito in conto richiesto a sportello postale
aumentato da 2.00 a 2.50 euro

Bonifico nazionale permanente
aumentato da 2.00 a 2.50 euro

Postagiro con addebito in conto richiesto a sportello postale
diminuito
da 0,52 a 0,50 euro

Postagiro permanete
diminuito da 0,52 a 0,50 euro

con addebito sul conto corrente effettuato tramite il servizio BancoPostaonline
diminuito da 0,52 a 0,50 euro

Gli italiani sono tra i più tartassati d’europa e abbiamo i servizi peggiori.

Monday, February 25th, 2008
Hanno scoperto l’uovo di colombo, i mass media hanno ricevuto il rapporto dalla CGIA di mestre nella quale specificano che gli italiani sono i più tartassati d’europa, pagano mediamente 6.750 euro all’anno di tasse.

Il problema principale non è il prelievo fiscale, ma i servizi che dovremmo avere dallo stato, che sono praticamente inesistenti nella maggior parte delle città, insomma il rapporto tra tasse pagate e spesa sociale è al limite e per questo l’Italia è il fanalino di coda nel mondo per l’elevato carico di tributi a fronte di gravissime carenze nei servizi.

Il confronto con gli altri paesi dell’unione europea è, dir poco sconfortante, abissale i tedeschi e i francesi hanno un minor prelievo fiscale e in più hanno una tornaconto, in fatto di servizi, molto migliore, sappiamo che questi paesi hanno un deficit pubblico da smaltire ma, intanto, hanno i servizi migliori di noi.

Il debito pubblico dell’Italia è altissimo, a causa selle spese pubbliche elevate e che non servivano a niente, frutto dell’incapacità politica di gestire i soldi dei contribuenti, ma anche a causa dei politici corrotti che sfruttano questi soldi per ingrassare le loro tasche a discapito di quelle persone che ne hanno bisogno come i disabili, le famiglie indigenti e i giovani.

L’unica consolazione che abbiamo è che peggio di così non può andare.

“Ogni italiano paga all’anno quasi 6.750 euro di tasse. Il dato viene dagli Artigiani di Mestre. Che non si limitano a calcolare il prelievo fiscale sui contribuenti. Ma lo rapportano alla spesa che ricevono dallo Stato. In cambio di quei 6.750 euro di tasse (in realtà, sono 6.747) i cittadini italiani ricevono 7.210 euro di spesa sociale, sottoforma di spesa sanitaria, istruzione e prestazioni sociali. Vale a dire che, al netto delle spese per interessi, il saldo positivo per i contribuenti italiani è di 463 euro. Il problema, ancora una volta, è il confronto internazionale.”

Vai il giornale

L’inflazione di dicembre 2007 - considerazioni a tergo

Wednesday, January 23rd, 2008

Dal sole24ore

L’Istat conferma la stima provvisoria dei prezzi al consumo: in dicembre è pari a +0,3% la variazione mensile e a +2,6% quella tendenziale annua, la più alta dall’ottobre 2003 (+0,4% e +2,4% a novembre). La crescita media del 2007 si ferma, invece, all’1,8%, la più bassa dal 1999 (nel 2006 è stata del 2,1%). L’effetto di trascinamento dell’indice dei prezzi al consumo sul 2008 è, inoltre, molto elevato (+1,3%), a causa dell’accelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno.

Interessante notare come questo andamento nettamente in rialzo è strettamente legate a 2 cause principali:
- L’aumento delle “bollette” e degli alimentari
- L’aumento del costo dei servizi per il tempo libero

Sul primo non c’è molto da dire, anzi ce ne sarebbe tanto e troppo, ma ne hanno già parlato in molti, del secondo invece non ne parla nessuno.
I servizi per il tempo libero, palestra, piscina, calcetto etc etc sono dei beni che ogni italiano, chi più e chi meno, consuma.
Con l’aumento del costo della vita l’italiano medio ha dovuto dare un valore alle attività quotidiane ed il tempo libero se occupato da un attività anche solo minimamente superflua viene declassato e lasciato da parte.
Probabilmente l’accantonamento è temporaneo, in attesa di tempi migliori o di vacche più grasse.

Questo atteggiamento cauto ha creato una mancanza di richiesta proprio nel settore dei servizi a tempo libero.con conseguente aumento dei costi.

Uno sguardo ai settori. Dove investire?

Tuesday, July 10th, 2007

“Quali settori sono quelli da privilegiare? Quali quelli da accantonare? “

Una chiara e simpatica analisi dei vari settori dove poter investire nei prossimi mesi, Paolo Sassetti ci guida.
Il settore delle auto (vedi alla voce Fiat) è da seguire con interesse.
Anche i settori Risorse di base e Chimici vanno molto forte.

Il commento a questi grafici fa parte di un servizio di consulenza che svolgo per investitore professionale.
Tale servizio si sostanzia nel valutare la forza relativa dei settori dell’Eurostoxx 600 e di indicare quali settori privilegiare e quali accantonare.
Judo Finanziario contiene un file in Excel che consente di ricreare i grafici qui sotto rappresentati.
I grafici della forza relativa sono ‘fotografati’ al distanza di 15 giorni e consentono di apprezzare l’evoluzione della forza relativa dei settori nel tempo.
I commenti sono quelli che ho effettuato, con le valutazione giuste e gli errori.
Alla fine dell’intervento sono specificate le indicazioni sintetiche su cosa fare

Paolo Sassetti - Analista finanziario indipendente

Via SoldiOnline.it