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Come sarà il dopo Berlusconi?

Wednesday, July 14th, 2010

Spesso mi pongo questa domanda: come sarà il dopo Berlusconi? Prima o poi questo governo finirà, o che sia colpa di Gianfranco Fini o che sia colpa dela cattiva manovra finanziaria. In ogni modo, al 99%, sarà l’ultimo governo con Silvio Berlusconi come Presidente del Consiglio. Il problema è che attualmente non c’è una valida alternativa, l’opposizione non ha ancora un programma valido per governare l’Italia poi manca un leader carispatico che riesca a tenere uniti i vari partiti. Mettiamo il caso che il centro sinistra vinca le elezioni e insieme al PD ci sarà l’UDC, Italia dei Valori e altri partiti minori, sicuramente non saranno mai d’accordo in qualcosa e ci vuole un Berlusconi di Sinistra che sappia metterli d’accordo. Casini, Bersani, Di Pietro non sono in grado di farlo e quindi chi mettiamo? Lo stesso discorso per il centro destra, tra Bossi, Fini e Schifani non c’è altro ed è questo il problema. Tenendo che i problemi dell’Italia, economicamente parlando, non sono di facile soluzione e la crisi economica attuale sta “sputtanando” tutto il sistema Italia causando di fatto l’eliminazione del ceto medio, ci saranno solo i ricchi e i poveri. Quindi aspettiamoci il peggio quando il Berlusca non farà più il presidente del consiglio.

Noemi Letizia è illibata

Monday, May 25th, 2009

noeami_letiziaPer chi avesse dei dubbi che il nostro premier Silvio Berlusconi avesse fatto “qualcosa” con Noemi Letizia, può stare tranquillo non c’è stato nulla di scandaloso, lei è illibatissima a darne conferma è stato il padre Benedetto Letizia che lo ha ripetuto a tutti che sua figlia non è stata toccata e chi volesse dire il contrario sarà passibile di querela.

Insomma i media hanno speculato su questa storia in maniera esasperante che ha incrementato la popolarità di Berluscono e della ragazza visto che ormai tutti la cercano e la vogliono i qualsiasi trasmissione, qusto fenomeno mediatico è stato generato dal Berlusca per pura campagna elettorale.

In ogni modo illibata o no, Noemi ci guadagna sopra a tutto ciò e se non sfonderà nello spettacolo, sicuramente avrà un posto in politica.

Dico subito chiaro e tondo che mia figlia e’ illibata. Ricordatevi questa parola: illibata. E ne sono orgoglioso. Il resto sono tutte illazioni di cui saranno chiamati a rispondere quanti continuano a offendere la mia famiglia.

Via adnkronos

Il solito Berlusconi: considera la Marcegaglia una velina.

Thursday, May 21st, 2009

marcegagliaIl nostro premier Silvio Berlusconi, non perde l’occasione di sparare delle battutaccie, ha appena considerato la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia una velina, il che è come una offesa sotto il piano intelettuale, a parte il fatto che è d’accordo sulle richieste di riforme, non si può fare delle battute di questo genere, bisogna avere un pò di rispetto.

Purtroppo Silvio Berlusconi non può fare a meno di raccontare battute belle o brutte in quanto è la sua natura, forse pensa poco prima di parlare, dovrebbe capire che questo genere di battute possono generare una fonte di polemiche a non finire!

Poi la battuta: “Ieri sera tardissimo è venuta da me. Io avevo ricevuto tutto il congresso mondiale degli ebrei. Alla fine è venuto un commesso e mi ha detto che c’era di là una velina che era la nostra presidente che, lasciatemolo dire, era in grandissima forma, elegantissima. E’ entrata da me tutta vaporosa e mi ha fatto conosceree tutto il suo intervento che io condivido”.

Via reuters

Berusconi dopo il divorzio, gli italiani lo amano ancora di più

Thursday, May 7th, 2009

Veronica Lario Silvio BerlusconiDopo la vicenda del divorzio annunciato da Veronica Lario nei confronti del nostro Premier Silvio Berlusconi, dove lei diceva che andava con le minorenni e la successiva difesa del Berlusca nella trasmissione “Porta a Porta”, fino ad adesso non si sente parlare di altro e questo ha generato un incremento della popolarità di Berlusconi a tutto vantaggio del Pdl che secondo certi sondaggi lo danno al 46%.

Insomma il divorzio Lario-Berlusconi è stata una sorta di campagna elettorale, manca solo che Franceschini, per stare al passo, faccia altrettanto.

Non c’è che dire siamo italiani…..

Il Pdl “grande partito, grande forza politica” secondo gli ultimi sondaggi e’ al 46 per cento.

Via adnkronos

Nemmeno un giorno!

Thursday, November 6th, 2008

Non abbiamo dovuto aspettare nemmeno un giorno.

Ieri aveva annunciato di “volergli dare consigli”. E oggi fa la sua prima, clamorosa e inquietante gaffe. Silvio Berlusconi da Mosca torna a parlare di Barack Obama e davanti al premier russo Medveded lo definisce giovane, bello e “abbronzato“.

Non c’è speranza…

Prima manifestazione nazionale dei Call Center – Roma

Thursday, September 25th, 2008

Diritti al Lavoro”, lo slogan scelto dalla SLC -Cgil, Fistel – Cisl e Uilcom- Uil promotrici del corteo del 19 settembre, riassume al meglio il senso e lo spirito di questa prima manifestazione nazionale della categoria Call Center che ha visto in piazza centinaria di lavoratici e lavoratori provenienti da tutta Italia.

Stabilizzati e precari, giovani e madri, padri di famiglia, tutti uniti dal bisogno e dalla volontà di rivendicare diritti, garanzie e tutele in un settore per anni reso invisibile e tenuto a distanza da ogni forma di sensibilizzazione e lotta sindacale; un settore cresciuto a dismisura e che oggi vede 24.000 dipendenti stabilizzati e oltre 30.000 lavoratori precari in tutta Italia.

Tra i principali obiettivi della manifestazione – ricorda Luca Alessandrini di Teleperformance- richiedere al Governo l’attuazione delle direttive dell’ex Ministro del Lavoro Damiano – solidale con i manifestanti e presente in piazza – e di tutti gli interventi messi in campo dal Governo Prodi nella direzione della progressiva stabilizzazione dei lavoratori precari nel call center. Senza dimenticare l’indispensabile e continuo lavoro di sensibilizzazione da svolgere, in tale direzione, nei confronti dell’opinione pubblica e dei clienti, cioè dei committenti delle società di Call Center.

Una “carta delle responsabilità aziendali”, ribadisce Luca, permetterebe un monitoraggio più efficace conferendo alle prestazioni degli operatori, soprattutto dei collaboratori occasionali non ancora stabilizzati, una dingità lavorativa e personale ad oggi negate.

Sul palco allestito a Piazza Venezia, nonostante la pioggia incessante, si alternano le testimonianze di lavoratrici, lavoratori e rappresentanti delle tre sigle sindacali.
Sono storie di deregolamentazioni selvaggie e di abusi, racconti di un quotidiano precariato mascherato da flessibilità e politiche aziendali, che rischiano di aggravarsi in seguito all’approvazione del decreto 112, la manovra economica triennale del governo Berlusconi in cui vengono demolite le garanzie per i precari introdotte dal governo Prodi. La riattivazione del Tavolo nazionale sui Call Center presso il Ministero del Lavoro risulta, dunque, un passaggio obbligato per evitare l’affondamento della “flotta” Call Center italiana.

Odissea Alitalia

Thursday, July 31st, 2008

Prima delle elezioni di aprile c’èra stato l’interessamento di AirFrance che era intenzionata a rilevare Alitalia, ovviamente alle loro condizioni che a questo punto erano molto più vantaggiose, ma purtroppo aveva prevalso l’onore di patria e quindi l’esigenza di salvare Alitalia pur sapendo che era praticamente impossibile salvarla e in più si sono messi in mezzo i sindacati e alla fine Alitalia è diventata un buco nero dove buttare via i soldi.

Dopo le elezioni c’è stata una fase di menefreghismo che ha portato questa compagnia in una situazione insostenibile, adesso il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha annunciato che salverà Alitalia grazie alle nuove idee e i soldi che stanno arrivando, ma intanto sono già in atto 5.000 esuberi.

Il controsenso di questa operazione è che vogliono sfoltire la rosa della compagnia e in più hanno comprato 90 nuovi aerei, ovviamente con i soldi dei contribuenti, insomma non si capisce come verrà gestita Alitalia, sembra più una operazione tappabuchi e l’unico ottimista è solo Berlusconi, mentre tutti dicono che il baratro è imminente.

Il premier preannuncia la fine dell’emergenza Alitalia: “Ci sono le idee e ci sono i soldi. Ripristino delle tratte e 90 nuovi aerei. I 5mila esuberi? A questo punto sono il male minore, i sindacati non ci fermeranno”.

Via ilgiornale

Nuovo governo in Italia. Che dicono all’estero?

Tuesday, April 15th, 2008

Diamo una occhiata alle principali reazioni delle testate estere, in reazione alla netta vittoria del Partito delle Libertà, capitanato da Silvio Berlusconi. La mia opinione personale in merito, anche prima delle elezioni, è: l’Italia ha bisogno di un governo forte e stabile con larga maggioranza, sinistrorso o destrorso che sia.

The Guardian fa il punto su Alitalia e sulle possibili svolte del problema, dopo la vittoria di Berlusconi:

Victory for the billionaire media mogul could break the impasse. He is strongly opposed to the sale, making opposition to it a centrepiece of his campaign. Once in power, he is likely to throw his weight behind an Italian solution.

Reuters sottolinea la vittoria di netto del PDL ma segnala come molti italiani non siano soddisfatti dell’esito delle elezioni:

A strong mandate should enable Berlusconi to push reforms through parliament, but many Italians are disillusioned with politics and doubt any government can quickly cure the ills of Italy’s fourth-largest economy

Il daily record definisce il neo-leader “controverso magnate dei media”:

CONTROVERSIAL media tycoon Silvio Berlusconi is Italy’s new prime minister – for the third time. Centre-left rival Walter Veltroni last night conceded defeat to the 71-year-old in a general election.

Lungo articolo dell’Indipendent che punta il dito verso Silvio, come colui che ora deve fare uscire l’Italia dalla recessione: non ci considerano bene…:

Berlusconi, who has vowed to cut taxes and rein in Italy’s huge debt, had been widely expected to win the lower house. But a strong Senate majority would help him push through structural reforms needed to pull Italy away from the brink of recession.

Dalla Cina sono molto più pragmatici, dando letteralmente i numeri:

Berlusconi’s center-right alliance took 168 seats in the Senate compared with 130 for center-left bloc led by his main rival, former Rome mayor Walter Veltroni, according to final results posted on the Website of the Italian Interior Ministry.

Lo spagnolo El Economista invece spinge ancora su Veltroni:

But Veltroni attacked Berlusconi’s economic record and hisfondness for jokes, like making the two-fingered Latin gesturefor a cuckold behind the head of a Spanish minister in 2002.

Quello che diciamo noi e che ci auguriamo che per cinque anni il governo possa essere più stabile possibile e che le sorti dell’Italia, in crisi come non mai dopo 2 anni di governo senza potere (o meglio senza possibilità di governare bene), possano migliorare.