Dopo i funesti risultati delle elezioni 2008 per la coalizione Sinistra Arcobaleno che ha fatto vedere i classici "sorci verdi" in quanto non ha raggiunto il quorum necessario per avere qualcuno al parlamento e quindi fare opposizione, questa situazione ha indotto Fausto Bertinotti a dimettersi dalla Sinistra Arcobaleno, e successivamente Franco Giordano ha fatto lo stesso dimettendosi da segretario di Rifondazione Comunista.
Hanno dato le colpe di questa disfatta a Veltroni e alla sua decisione di correre da solo e anche al fatto che hanno creato la coalizione troppo tardi, invece la causa è che hanno fatto le cose in fretta, non si può abbandonare il simbolo della falce e martello che rasenta l’identità di Rifondazione per poi aggregarsi con i Verdi, Sd e i Comunisti Italiani il che è stato un vero e proprio suicidio politico!
A Luglio ci sarà il congresso di Rifondazione Comunista e lì decideranno di uscire, al 99%, dalla coalizione dopodichè dovranno creare un nuovo simbolo, ripristinare l’identità che fu del Partito Comunista e da lì bisogna cercare di riconquistare gli italiani, solo così si potrà andare avanti altrimenti sarà la fine.
Pochi avrebbero scommesso sulla possibilità che la Lega Nord catturasse l’attenzione degli italiani e quindi ha avuto la possibilità di prendere una bella porzione di seggi sia alla camera sia al senato.
Altri partiti come la Sinistra Arcobaleno e il partito socialista che credevano di prendere buoni voti e quindi di fare opposizione in senato e in camera, non hanno fatto i conti con l’oste e di fatto vengono esclusi, certo il perchè di una ecatombe è dovuta al fatto che la Sinistra Arobaleno è nata subito dopo la fine del governo Prodi e in più l’alleanza di Rifondazione Comunista con i verdi è parsa come una presa in giro per gli stessi comunisti che non gradiscono Pecoraro Scanio.
La Lega Nord ha fatto il suo punto di forza il federalismo fiscale tanto amato dagli italiani e quindi essenziale in questa situazione di crisi e in più lotta contro gli immigrati clandestini, cose che, evidentemente, stanno a cuore al popolo italiano a prescindere dalle “fucilate” di Bossi.
Staremo a vedere come si comporterà la Lega durante questo nuovo governo di Berlusconi e sopratutto come si comporterà Bossi come ministro delle riforme (che Berlusconi gli ha promesso), conoscendo le sue interperanze non tanto professionali potrebbe succedere tutto.
La Lega sfonda al Nord ed esclude ogni frizione con gli alleati. Bossi: “Silvio è un amico, rispetteremo i patti. Il primo atto del prossimo governo sarà il federalismo fiscale”. E si propone come ministro
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