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…Tutti di buona famiglia…

Monday, November 24th, 2008

Pare abbiano trovato i ragazzi che hanno tentato di uccidere il senzatetto di Rimini dandogli fuoco, (vedi qui).

Ciò che ancora una volta colpisce, al di la delle analisi sociologiche, psicologiche, pedagogiche che si sprecheranno consumando inchiostro senza dir nulla, credo sia una frase che si riporta ogni volta che accade qualcosa di brutto che coinvolge dei giovani: “…tutti di buona famiglia…”.

Trovo non ci sia niente di più vuoto, inutile ed insulso di definire degli imbecilli, figli di buone famiglie.

Qualcuno dovrebbe spiegarmi se esiste la possibilità fisica di nascere da buona famiglia ed essere bravo ed intelligente.

Qualcuno dovrebbe farmi capire qual è il prototipo della buona famiglia visto che, fra le altre cose, sono anni che non si fa altro che criticare il concetto stesso di famiglia parificando qualsiasi tipo di unione ad una famiglia, dando per scontato che divorzi, separazioni, carriere a pieni giri, siano quanto di più scontato ci sia dimenticando che in mezzo ci sono anche dei figli.

Solitamente, in ambito giornalistico per buona famiglia si intende una coppia con buona posizione economica, (il che rende indubbiamente intelligenti…) con figli incensurati, (anche questo rende astuti…).

Qual è la differenza fra un cinquantenne violento che prende a calci la moglie e, perché no, i figli oppure un ottantenne che abusa di una bambina, (vedi qui) ed un ragazzo che da fuoco ad un senzatetto?

Mi si scuserà per la banalità dell’analisi, ma secondo me si può essere imbecilli a qualsiasi età, (qualcuno dovrebbe rileggersi “La banalità del male” di Hannah Arendt) e giustificare sempre la malefatta del ragazzo con la noia, (il che rende colpevole la famiglia e la società che non sono in grado di provocare interessi nei giovani), mi sembra una gigantesca boiata.

Purtroppo, parlo da padre, non sempre i nostri figli sono i geni che noi pensiamo siano e sempre purtroppo, sarebbe bene che ci ricordassimo che il nostro resta il mestiere più difficile del mondo e, a volte, è previsto il fallimento.

Il terribile ciclo di vita delle cose

Friday, October 24th, 2008

L’amico Andrea di Video Marte, ci segnala una serie di Video che sicuramente vi faranno riflettere molto. Si intitolano “La storia delle cose” e sono frutto di una ricerca decennale. Vogliono spiegare il vero ciclo di vita delle cose che tutti i giorno usiamo (ipod, fotocamere, cuscini, latte, …). I processi produttivi e commerciali sono veramente come pensiamo noi o come ce li “vendono”?

Secondo gli autori il sistema globale è in grossa crisi. L’interazione dei cicli dei prodotti con società, economia e ambiente sta creando danni irreparabili. Fino a toccare il prodotto più puro e utile: il latte materno.

Beh guardatevi i filmati e poi diteci cosa ne pensate.

Si ringrazia il progetto dePILiamoci a cura di Roberto Lorusso e Nello De Padova per la traduzione e il doppiaggio italiano (via Calcifier55)

Se non fosse per i rumeni, saremmo felici?

Monday, August 25th, 2008

Tre rumeni hanno picchiato, rapinato e violentato due turisti olandesi: questi i fatti.
Pochi giorni fa un altro rumeno è stato al centro della cronaca per un episodio di
delinquenza di cui, francamente, non ricordo neanche i particolari.
Ciò che non mi torna è il risalto, davvero strano, dato, da tutti i maggiori quotidiani, per non parlare dei telegiornali, a tutte le vicende che riguardano i rumeni.
Nella zona dove io abito: Parma, negli ultimi anni sono decuplicate le
rapine in banca e ad altri esercizi commerciali, (fino a 10 anni fa se succedeva qualcosa del genere era un evento), e, spesso purtroppo, ad opera di delinquenti che dal sud arrivano, rapinano per poi tornare immediatamente a casa loro.
Sono un leghista che odia i terroni? Non credo, dico semplicemente che, a seconda di come si presenta un avvenimento il risultato può essere ben diverso.
Il 14 agosto,
il Sole 24 ore ha presentato i dati dei crimini commessi fra il 2007 ed il 2008 nelle tre principali città italiane: Milano, Roma e Napoli ed il risultato è che c’è stato un calo di circa il 10% sul totale dei reati.
I politici ci hanno spiegato che, se anche diminuiscono gli omicidi, la gente comune non ne viene colpita se non in minima parte perché sono i furti e gli scippi ciò che più ci spaventa.
Bene, a Milano, per esempio, i furti in casa che nel secondo semestre 2007 sono stati 7804, nel primo semestre del 2008 si sono abbassati a 7316.
Vogliamo parlare dei furti d’auto? Primo semestre 2007: 12.463, primo semestre 2008: 10.012
Possiamo andare avanti con i furti con destrezza: primo semestre 2007 – 14.312, primo semestre 2008 – 12.484.
Questi dati non sono stati citati, che io sappia, dai nostri governanti i quali, invece, ci hanno spiegato il nostro senso di insicurezza dopo la violenza perpetrata ad opera dei tre rumeni.
Non voglio dire che l’Italia sia diventato il paradiso, semplicemente mi piacerebbe ci rendessimo conto si abitare in un Paese, da questo punto di vista, normale.

Ecstasy: la droga che uccide

Monday, July 21st, 2008

Quante morti ancora saranno necessarie perchè lo Stato agisca violentemente contro lo spaccio di morte? Quanti bambini dovranno ancora agonizzare a causa di merda sintetica che brucia il cervello?
Perchè ci sono discoteche in cui se entri un po’ con la faccia “scazzuta” nel giro di 10 minuti hai già 3 offerte di droga?
Perchè quei 4 deficenti (in tono simpatico, ndr) delle Iene riescono a parlare con gli spacciatori di morte e lo Stato sembra non saperne nulla?
Perchè i servizi segreti invece di andare a controllare le mutande delle first ladies di tutto il mondo non vanno a blindare chi produce e vende morte ai bambini?

Nicole non ce l’ha fatta. Sedici anni, di Rovigo, è morta dopo le sette di sera all’ospedale di Dolo. Con due amiche sabato sera era stata alla festa del Redentore, rave party con duemila persone sulla spiaggia degli Alberoni al Lido di Venezia. Qualcuno le ha dato una pasticca di Mdma, molecola base dell’ecstasy. La festa era uno dei tanti happening organizzati sulle spiagge del Veneto nel giorno della festa del Redentore, la sera d’estate in cui – per tradizione – dopo i fuochi di artificio si aspetta in spiaggia con gli amici l’arrivo dell’alba. Nicole non avrà più albe nella sua vita. Il rave non era stato autorizzato dalla questura.  (via Repubblica)

In ultima. Perchè una ragazzina di 16 anni era ad un Rave Party da sola, a 90 chilometri da casa? Cosa devono fare i gentirori oggi? Essere repressivi e creare rabbia in figli repressi e scontenti oggi purtroppo in grado di diventare pericolosi e violenti. Oppure essere disponibili e concessivi e rischiare il rimorso per tutta la vita e di non aver tenuto chiuse quelle ali attorno a un figlio?

Chiedo al dott. Daniele, se cortesemente trova 10 minuti per scrivere un articolo sulla merda sintetica che vendono nelle Discoteche e sugli effetti contro la vita che hanno. Sarò lieto di replicarlo in toto.

foto di Pendor

La droga non uccide quasi nessuno!

Thursday, June 26th, 2008

Torna l’allarme droga, (corriere della sera) che ultimamente si ripete sempre più spesso.photo by www.deutsches-filminstitut.de/

Il problema grosso credo derivi dalla presentazione dei dati che sono spesso, se non sempre, molto parziali.

Giusto per fare un esempio e direi fra i più eclatanti, quando si legge che i morti per overdose nel 2007 sono stati 589, viene quasi da ridere, se non ci fosse da piangere.

Ma vogliamo renderci conto che vengono considerati morti per overdose solo coloro i quali muoiono per effetto diretto dell’abuso di eroina?

Questo non vi dice niente? Avete mai sentito parlare di morte per overdose di cocaina? Non credo proprio dal momento in cui, la cocaina può portare sì a morire, ma molto, molto difficilmente per overdose; nella maggior parte dei casi si può trattare di: infarto, ictus, suicidio, incidente stradale.

Ogni qual volta qualcuno muore per droga ma la causa diretta è una di quelle citate in precedenza, non viene conteggiato fra i morti per overdose.

Forse da un punto di vista clinico potrà essere giusto ma, per quel che riguarda la comunicazione di un fenomeno galoppante e tremendo, non riesce a esprimere la gravità della situazione.

Purtroppo neppure esistono statistiche che diano un disegno del reale numero di morti per droga.

Se vogliamo continuare possiamo tranquillamente parlare di ecstasy, buprenorfine, metadone, ketamine e potremmo andare avanti per parecchio facendo notare che se si chiede alle statistiche ufficiali quanti sono i morti causati da queste sostanze, la risposta sarà se non altro imbarazzata, registrandosi davvero pochi casi di morti direttamente riconducibili alle sostanze citate.

Ogni tanto salta fuori il problema della mancanza di controlli nei confronti degli autisti ubriachi, ma non si parla mai di chi guida sotto l’effetto di droghe.

Se si guarda al rapporto annuale sulle tossicodipendenze del 2006, salta all’occhio che tutta la problematica è incentrata sul bere: 24.000 morti per alcool e 517 per droga.

Peccato sia una bufala: non che i morti legati all’alcool siano meno, sono, purtroppo, molto più di 500 quelli morti per droghe.

Chiaramente, fino a quando Kate Moss verrà beccata a sniffare e guadagnerà più soldi di prima, i politici insabbieranno lo scandalo legato ai tamponi delle “Iene”, si continuerà a considerare la cocaina una droga più alla moda dell’eroina semplicemente perché fa sentire “più bulli”, il senatore a vita Colombo potrà tranquillamente dichiarare di utilizzare cocaina per motivi terapeutici senza che nulla gli accada e Lapo Elkan, personaggio pubblico, dopo la storiaccia dell’overdose verrà perdonato con una pacca sulle spalle e un bel: “tanti auguri”; bè, fino a quando le cose andranno in questo modo, continueremo a credere che basta allontanare qualche migliaio di ROM per tornare a stare bene.

Imbecilli: oggi va di moda!

Monday, May 19th, 2008

Abbiamo letto su tutti i giornali del branco che brucia i capelli ad un povero ragazzo.

Un’altro branco ha ucciso a calci e pugni un ragazzo perché, pare, era un diverso da loro.

L’ ultima notizia è dei tre ragazzini di 15,16 e 17 anni che hanno pianificato l’uccisione di una loro amica: Lorena Cultraro.

Si saranno sprecate le analisi psicologiche, sociologiche e chi più ne ha più ne metta su questa generazione di ragazzi a cui la società non offre nulla, persi perché le ideologie sono finite, il lavoro manca e se c’è è precario ed i valori sono crollati.

Io, nel mio piccolo, avrei un’altra spiegazione, forse semplicistica ma credo più realistica di tutti i vari ismi presi in considerazione: l’ imbecillità.

Possibile che i ragazzi oggi possano essere interpretati in mille modi ma non si prende mai in considerazione il fatto che, purtroppo, ci sono gli imbecilli?

Si è inermi nei confronti degli imbecilli perché, essendo tali, non arrivano a capire.

Perché incolpare indirettamente la televisione scrivendo, (Corriere della Sera), che, uno dei tre ragazzi, dopo aver confessato ha chiesto se poteva tornare a casa credendo di vivere un telefilm?

Ma davvero prestiamo fede a queste baggianate? Per la cronaca, quando nel XIX secolo la lettura divenne di massa, i romanzi, (sì, proprio quegli innocui libretti che in tanti leggono per distrarsi), vennero accusati di corrompere la gioventù del tempo. Stessa cosa dicasi per la radio e, da trent’anni a questa parte la televisione.

Ribadisco: un imbecille farebbe dei danni anche senza video games, senza televisione e senza computer.

La cosa più importante è tornare a rendersi conto che sono fra noi: singoli individui senza alcun senso della responsabilità, (fra le altre cose); in questo modo eviteremo tante giustificazioni e faremo un servizio a chi ormai crede, incontrando un adolescente, di trovarsi di fronte un possibile mostro.

foto di agitazioni

Giornalismo, etica e morale

Tuesday, May 13th, 2008

Ieri sera sono rimasto basito nel guardare un articolo di “riempimento” del TG5. Sono quegli articoli di cronachetta che mettono per riempire i buchi e fare rimanere un po’ così le persone che guardano.

Clemente Mimun è un giornalista che ho sempre stimato. Ma caro Direttore questa volta secondo me sei caduto un pelino di stile. Titolo dell’articolo “Bisnonna a 40 anni(purtroppo il link diretto non funziona, cercatevi il video nell’elenco…).

Nell’articolo mostravano questa allegra famiglia, dove le generazioni erano staccate di soli 14 anni. Significa che tutte le mamme hanno partorito a 14 anni… tutti erano allegri. Le donne dicevano che si sentivano tutte sorelle. La bisnonna sembrava mia sorella… e la trisavora?

Ma secondo voi è corretto un filmato del genere? E’ corretto mostrare un quadretto familiare del genere? Siamo ai limiti della legalità a mio avviso (se qualche avvocato legge il post, avrei piacere di un riscontro)… significa che queste BAMBINE hanno fatto sesso e partirito tutte a 13-14 anni. Non so voi ma io sono disgustato. W la famiglia… :)

Pensate a quei bamini di 13 anni che stavano guardando il TG5. Come glielo spiegate che quella non è e non deve essere la realtà? Genitori all’ascolto? Che ne dite?

Secondo voi a 14 anni si può essere cosciente di creare una nuova vita? Si può essere in grado di assumersi la responsabilità di un bimbo, quando difficilmente si è in grado di assumersi la propria?

Online ho trovato questo, attendo riscontri: legge 609 del codice penale.

609 quater Atti sessuali con minorenne

Soggiace alla pena stabilita dall`articolo 609 bis chiunque, al di fuori
delle ipotesi previste in detto articolo,
compie atti sessuali con persona che. al momento del fatto:

1) non ha compiuto gli anni quattordici [...]

Mi sembra abbastanza esplicita la cosa! Come segnalato da freenetlog, tale legge viene applicata nel caso in cui uno dei due coinvolti sia maggiorenne, considerando il minore dei 14 anni non in grado di decidere dei propri atti.

foto di °Marxello, mi sembrava assolutamente adatta al post!!!

Sicurezza: Persona sana in città sana!

Wednesday, May 7th, 2008

Create polls and vote for free. dPolls.com

Uno dei temi più scottanti della passata campagna elettorale, ma soprattutto uno dei più attuali e caldi temi attuali, è quello della sicurezza.

In ogni sfera societaria il lamento della sicurezza è pressochè totalitario. Le persone hanno spesso paura. Spesso nelle grandi città non è consigliato camminare da soli. Quali i motivi per cui la società italiana è arrivata a questo livello?

C’è chi da tutta la colpa all’immigrazione, ma poi come spieghiamo il caso del pestaggio di Verona? C’è chi invece colpevolizza l’economia in costante calo. Chi infine attacca la magistratura, rea di non essere in grado di assicurare la certezza della pena, a volte anche di non assegnare le dovute pene. Infine la magistratura attacca la politica, rea di non legiferare in modo corretto. Dell’indulto non parlo!

Secondo voi la situazione è così grave?
Rispondeteci con i vostri preziosi commenti e votando al sondaggio. La vostra opinione per noi è preziosissima.

La Thyssen propone un premio a chi rinuncia alla causa.

Wednesday, April 9th, 2008

Ormai per salvaguardare i propri interessi bisogna essere senza morale e opportunisti, se si è in una situazione completamente sfavorevole e per limitare i danni bisogna cercare di “corrompere” il diretto interessato e in questo caso sono gli operai della Thissen di Torino.

La Thyssen propone una buonuscita premio a chi rinuncia alla causa in tribunale contro la società, ma sembra più un obbligo ad accettare in quanto questi essendo dimissionari per ricevere la buonuscita sono costretti a rinunciare al risarcimento per danni che la Thyssen ha causato.

Insomma questa operazione è stata fatta senza interpellare i sindacati e hanno aprofittato della condizione economica precaria di questi lavoratori proponendo a loro cifre intorno ai 30.000 euro, che rappresentano una linfa vitale per le loro famiglie, invece se avessero deciso di presentarsi in tribunale per il legittimo risarcimento danni forse avrebbero preso di più o forse meno e chissà per quanto tempo dovevano aspettare per avere quello che gli spettano.

In ogni modo queste situazioni ci fanno capire che, ormai, gli ideali, il proncipio, la morale, stanno scomparendo generando di fatto una società cinica e opportunista.

La scoperta è di venerdì sera quando un lavoratore si è presentato alla riunione dei dipendenti Thyssen che intendono costituirsi parte civile contro l’azienda per il rogo del 6 dicembre: “Io sono d’accordo a presentarmi in tribunale – ha detto ai legali del sindacato – ma ho firmato un verbale che mi impedisce di fare causa”.
Ci sono volute poche ore per ricostruire l’accaduto: nel verbale di conciliazione sottoscritto dai dipendenti che concordano la buonuscita con l’azienda è scritto chiaramente che il lavoratore accetta l’incentivo alle dimissioni “a stralcio di ogni e qualsiasi pretesa e/o diritto di ordine sia retributivo, sia normativo sia risarcitorio” e che “rinuncia pertanto” “a risarcimenti per danni presenti e futuri ex articolo… 2043, 2059, 2087… del codice civile”.

Vai Repubblica

Il canile costa troppo, uccidiamo i cani dopo 1 anno! Proposta del comune di Vivaro (PN).

Wednesday, March 5th, 2008
Il comune di Vivaro della provincia di Pordenone, per abbattere i costi del canile muncipale, ha proposto di sopprimere i cani randagi dopo 1 anno di “permanenza” in modo da poter dimezzare i costi, a loro dire, alti!

Se siamo arrivati a questo punto, vuol dire che non c’è più rispetto per nessuno, neanche per gli animali, ormai la società attuale è sempre più soggetta al dio denaro a discapito dei rapporti umani e non!

Tutti sanno che il cane è il migliore amico dell’uomo, ci tiene compagnia, ci riempie di coccole, insomma è indispensabile per l’essere umano, questa proposta choc non ha considerato tutto questo, anche se sono cani randagi e non li vuole nessuno, sono sempre animali da curare!

Spero che questa proposta venga cestinata e che non abbia proseliti da nessuna parte, anzi dovremmo fare una proposta di adottare un cane a distanza, in modo che possano ricevere le migliori attenzioni!

“Cani randagi nel mirino: a lanciare una proposta choc è un Comune della Destra Tagliamento, Vivaro (un migliaio di abitanti) che ha chiesto alla Regione di poter abbattere i randagi “custoditi” nei canili dopo un anno senza prospettive di affidamento. Ma l’iniziativa potrebbe anche estendersi se altri paesi della provincia dovessero seguire la stessa strada. In pratica l’altra sera nel corso del consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno che chiede all’amministrazione regionale una deroga alla legge 39 del 199 che cercava di combattere il andagismo e istituiva l’anagrafe canina. La proposta è del capogruppo di minoranza di Vivaro, Walter D’Agnolo che l’ha motiva con le gravi difficoltà economiche dell’ente.”

Vai: gazzettino