Dopo aver risolto il problema dei rifiuti, il nodo Alitalia, tranquilizzato gli italiani sulla crisi economica ecco che la fiducia nei confronti del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, aumenta sempre di più fino ad arrivare al 70% a quanto pare sembra che Berlusconi piace quasi a tutti.
Queste analisi sono state fatte tramite un sondaggio telefonico tra il 10 e 11 ottobre su un campione di 1000 italiani intrevistati da Euromedia Research e pubblicato in esclusiva da Affaritaliani.it, questo dato potrebbe avere molti significati come potrebbe anche non averne in quanto il sondaggio è stato fatto su pochi italiani e i dubbi restano anche se la percentuale del 70% ci fa ben capire il lavoro fatto dal Berlusca per ingraziarsi i cittadini italiani e grazie a lui il Pdl ha ragguinto il 43% di preferenza contro il 30% del Pd, mentre l’Udc di Casini crolla, di contro l’Idv di DiPietro prende sempre più consensi.
In ogni modo abbiamo capito che Silvio Berlusconi governerà l’Italia ancora per parecchi anni finchè il suo fisico reggerà.
La fiducia nel presidente del Consiglio ha raggiunto il livello record del 70%. In crescita anche l’esecutivo. Il Pdl sfiora il 43%, la Lega oltre il 9. Il Pd sotto il 30%, sale l’Italia dei Valori, giù l’Udc.
Via affaritaliani
Non ha atteso molto la bella Mara Carfagna a scongelare il silenzio e il buonismo della partenza del nuovo Governo. Parlavamo proprio ieri di nuovi rumors provenienti dal mondo gay e riguardanti la protesta avvenuta a Trento contro la manifestazione “universi inversi“.
La Carfagna fa immediatamente il punto della situazione: gli omosessuali sono persone per bene, li rispetto, pieni diritti come tutte le altre persone. Famiglie omosessuali: NO! Inflessibilità totale.
«L’omosessualità non è più un problema - dice la Carfagna al Corriere della Sera - oggi l’integrazione nella società esiste. I miei amici gay non mi descrivono una realtà così tetra nel nostro Paese, ma se l’unico obiettivo del Gay Pride è arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, non posso essere d’accordo. Sono pronta ad agire su casi concreti, però sono molti altri i problemi di pari opportunità: donne, disabili, anziani, bambini». (via il giornale)
Poche semplici frasi. Forse troppo semplici. Che mettono subito alla prova il nuovo povero ministro con attacchi decisamente duri. Oramai già personali.
“Mi sembra che per il ministro Mara Carfagna sia più facile sparare a zero sul Gay Pride utilizzando i soliti pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni anziché svolgere una positiva attività di governo. Le sue sono solo due battutacce da bar che confermano quanto la destra italiana sia omofoba e non ami la diversità”. Lo afferma Franco Grillini dei Socialisti. (via Quotidiano.net)
Questo l’attacco di Grillini. Ma solo uno dei tanti attacchi che arrivano dal mondo gay, partendo dall’arci gay, per passare all’ex deputato Vladimir Luxuria che afferma che la Carfagna sia un ministro inutile e che non “ci” rappresenta. Magari l’ex onorevole sarebbe contento di essere invitato al matrimonio degli sposi transessuali che potete vedere nel sito de “il Rock”.
foto di sexy female leaders
Uno dei temi più scottanti della passata campagna elettorale, ma soprattutto uno dei più attuali e caldi temi attuali, è quello della sicurezza.
In ogni sfera societaria il lamento della sicurezza è pressochè totalitario. Le persone hanno spesso paura. Spesso nelle grandi città non è consigliato camminare da soli. Quali i motivi per cui la società italiana è arrivata a questo livello?
C’è chi da tutta la colpa all’immigrazione, ma poi come spieghiamo il caso del pestaggio di Verona? C’è chi invece colpevolizza l’economia in costante calo. Chi infine attacca la magistratura, rea di non essere in grado di assicurare la certezza della pena, a volte anche di non assegnare le dovute pene. Infine la magistratura attacca la politica, rea di non legiferare in modo corretto. Dell’indulto non parlo!
Secondo voi la situazione è così grave?
Rispondeteci con i vostri preziosi commenti e votando al sondaggio. La vostra opinione per noi è preziosissima.
I risultati del nostro sondaggio “Elezioni politiche 2008” ha dato esito assolutamente positivo per Veltroni contro Berlusconi. I dati parlano chiaro 72% dice si al PD! I voti sono stati 101, chiaramente una base piuttosto ristretta e un campione non certificatamente omogeneo, ma fa comunque pensare. E’ un exit poll? Beh formalmente no!
Il sondaggio fatto a febbraio “Elezioni 2008: chi vincerà” regalava già il consenso a Veltroni, con il 53% (116 voti) ma ora il distacco è paurosamente aumentato.
Sarà effettivamente questo il risultato che i futuri exit poll e le future elezioni riserveranno? Beh sinceramente mi auguro che chiunque vinca lo faccia con un distacco notevole, permettendo alla nazione di essere governata con fermezza e decisione.
O forse la blogosfera e gli utenti web sono nettamente di sinistra, o forse anti-berlusconiani? Ai posteri l’ardua sentenza, anzi l’aspettato risultato.
Già qualche settimana fa avevamo voluto testare come i nostri lettori vedono anticipatamente il ballottaggio Berlusconi-Veltroni nel post “Elezioni 2008: chi vincerà“.
Mancano poco più di 20 giorni… siete pronti? Io sinceramente no: demotivato e con pochissima fiducia nella classe politica. Ma soprattutto sconfortato da un cambiamento politico inesistente.
Una minestra dei giorni prima semplicemente riscaldata con un po’ di olio… usato!
Vogliamo però ugualmente creare un exit-poll più serio, un exit-poll basato sulle liste definitive presentate dal ministero dell’interno. Il fatto è che presi dallo sconforto di fronte al pdf con 19 pagine di loghi e liste assolutamente inutili e nazionalmente parlando insignificanti, siamo stati costretti a fare un riassuntino nel sondaggio ma vi proponiamo comunque la lista completa per farvi gli occhi… (lunghissima!!!!)

Tutti gli inutili simboli presentati ma soprattutto accettati. Metterne 2 o 3 no?
Dimenticavo: ci saranno anche le elezioni amministrative… w la Repubblica 3.0!
Vogliamo lanciare oggi un nostro sondaggio per monitorare i lavoratori dipendenti che seguono ogni giorno il nostro blog. La crisi economica italiana sta toccando record storici, anche se non siamo ancora ai livelli della crisi del ‘46!
I salari di operai e impiegati dell’Italia hanno un valore d’acquisto minimo, se confrontati con Germania, Francia, Spagna o Svizzera.
Ma sono tutte chiacchiere? Beh se sei un lavoratore dipendente, in forma anonima, puoi partecipare al nostro sondaggio.
Dicci il tuo stipendio medio mensile e vediamo di capire se stiamo tutti sulla stessa barca.
(Attenzione: nel sondaggio ci sono 4 risposte, usate lo scroll. Grazie.)
L’emergenza rifiuti in Campania e soprattutto nella periferia napoletana si fa sempre più grave. Lo testimonia l’incessante rassegna stampa che continua incessantemente anche in queste ore, nonostante il buio e il freddo.
Città sotto assedio, cittadini contro istituzioni e forze dell’ordine, immondizia ovunque e attività commerciali costrette a chiudere. Allarme ecologico: le diossine dei fumi dell’immondizia bruciata per le strade iniziano a mietere danni e il CNR si è già mobilitato per effettuare verifiche sulla popolazione in merito ai danni causati.
Ultimo atto della crisi la comunità europea, sul piede di guerra per aggravare le conseguenze di una situazione ecologica e sociale disastrosa che lo stato, la regione e la provincia non sono stati in grado di gestire. Uguale: pesanti multe all’Italia tutta.
Ma a questo punto di chi è la colpa? Lo Stato e le istituzioni tutte che hanno tralasciato il problema? I cittadini che rifiutano qualsiasi proposte tecnica di risoluzione? Rispondete al sondaggio e dite la vostra nei commenti.
Di questi giorni le proteste dei pendolari velenosi per le condizioni tremende dei treni in cui viaggiano e per in continui ritardi. Di tutti i giorni le proteste legate alle ferrovie dello stato sollevate dai propri utenti.
Problema fondamentale: la qualità dei viaggi.
Posti scomodi, scarsa pulizia, servizi ridotti all’osso ma soprattutto ritardi, ritardi e ritardi.
Ferrovie dello Stato trova quindi una soluzione al problema: aumentare i prezzi.
“Volano i prezzi dei treni. A cominciare dall´Eurostar. Dal primo gennaio scattano infatti gli aumenti delle tariffe dei treni di fascia alta. Rimarranno invece invariati i costi per i treni pendolari. Oltre che per l´Eurostar, bisognerà sborsare il 15% in più per un biglietto sulle tratte ad Alta Velocità.”
via l’Unità.it
Treni quindi sempre più cari specie sulle lunghe tratte. Costi del biglietto che si ammortizzando tranquillamente se con un mezzo privato si viaggia in due.
Dove sono quindi gli incentivi per viaggiare con i mezzi pubblici e salvaguardare l’ambiente?
Vediamo voi gentili lettori cosa ne pensate delle ferrovie dello stato con un veloce sondaggio: diamogli un voto da 1 a 5, chiaramente 1=schifo e 5=ottimo servizio.
Colgo l’occasione di porgervi i miei migliori auguri di buon anno, anche da parte di tutta la redazione.
Quasi mezzo milione di agrituristi hanno scelto di passare Natale e Capodanno in agriturismo garantendo di superare con le festivita’ il record storico di fatturato del settore: 1 miliardo di euro.
via Agi
Tutti parlano di crisi italiana, di aumento delle tasse, di stangata al prossimo anno, e chi più ne ha più ne metta. Ma è un movimento di “lamentazione” mediatica o la crisi esiste veramente?
Secondo i dati divulgati dall’agi gli agriturismi toscani supereranno quest’anno ogni record.
Ridimensionamento della ormai non più raggiungibile settimana bianca? Anche se personalmente non ne sono così convinto. Visti i prezzi della toscana e soprattutto la malignità della propria cucina e dei locali, che diabolicamente attirano attirano attirano a suon di almeno 30 € a botta!
Passiamo al settore Auto, uno dei primi ad andare in crisi quando la moneta comincia a mancare. L’auto è sicuramente un bene indispensabile, ma non è indispensabile puntare molto in alto o cambiarla frequentemente.
Diamo una occhiata cosa dice su ClandestinoWeb:
Con poco meno di 195.000 immatricolazioni, grazie all’impulso positivo alla domanda dovuto agli incentivi statali e delle azioni commerciali delle Case automobilistiche, il mercato italiano supera il precedente primato storico di vendite di novembre 2006, registrando una crescita dell’1%.
Questo risultato porta le vendite complessive del 2007 a sfiorare le 2.330.000 unità (+6,6% sul 2006), record per il nostro mercato che fa salire l’Italia al secondo posto nella classifica europea per numero di registrazioni, superando la Gran Bretagna.
In crescita. 1% di crescita nonostante il precedente anno e nonostante gli aumenti spropositati del costo di benzina e diesel.
Quindi? Si estende sempre più il divario tra abbienti (sempre più spendaccioni) e poveretti (che faticano a fare la spesa) oppure effettivamente è solo un problema mediatico di “lamento”?
Con l’euro alle stelle, il prezzo petrolio in costante crescita, il costo della vita che diventa sempre più caro, l’automobile sta per diventare un bene di lusso in quanto costa tanto mantenerla tra bollo, assicurazione, tagliando, gomme e carburante.1) Benzina;
2) Diesel;
3) Gpl;
4) Metano.
1) La benzina è il carburante più costoso e se lo abbiniamo a una macchina superiore ai 2000 cc ecco che il costo diventa isostenibile a meno che non siate benestanti con un buon conto in banca. I pregi sono: prestazione.
I difetti sono: Cosumano tanto, elevato costo di manutenzione.
2) Il Diesel è una via di mezzo, costa poco meno della benzina e conviene solo se fate più di 80.000/100.000 km all’anno e sopratutto se avete una macchina che faccia almeno 18/20 km/l. I pregi sono: prestazioni come quello della benzina se non migliori, consuma poco;
I difetti sono: Elevato costo di manutenzione, il diesel aumenta sempre di più.
3) Il Gpl sarebbe ottimo per chi ha una macchina di media cilindrata dai 800 cc ai 2000 cc e fa almeno 70.000 km all’anno ma c’è il problema dell’installazione che costa sui 2.000 euro che verrà poi ammortizzato in cira 2/3 anni, l’alternativa è quella di comprare quelle già installate come la Subaru Impreza, Forester o la Citroen C2, C3 tanto per fare un esempio.
I Pregi sono: Gpl presente anche in autostrada, costa meno della metà della benzina.
I difetti sono: Prestazioni ridotte del 5%/6%, alla lunga consuma quanto un Diesel (parlo di costo finale).
4) Il Metano sarebbe la soluzione migliore, ed è indicato per quelli che usano parecchio la macchina e che vogliono spendere pochissimi, con 15 euro puoi fare più di 500 km, ma il problema è che l’impianto costa 2.400 euro e il metano pesa parecchio e le prestazioni ne risentono. L’alternativa è quella di comprare quelle già installate come la Fiat Multipla, Punto, Panda.
I pregi sono: Minor consumo, meno inquinamento
I difetti sono: Costo dell’impianto, basse prestazioni.
Vi allego un sondaggio per capire meglio qual’è il carburante preferito dagli italiani.