Il fisco Italiano non guarda in faccia a nessuno, tutti i cittadini italiani onesti, truffatori, ricchi, poveri e neanche gli spacciatori di droga. Inizialmente la polizia aveva beccato un trevigiano in possesso di un grosso quantitativo di droga e dopo le dovute indagini ha “beccato” diverse persone a spacciare sostanze stupefacenti. La guardia di Finanza si è messa a controllare meglio le operazioni di spaccio delle persone indagate e hanno rilevato due responsabili, che sono stati successivamente arrestati. Il fisco ha applicato a queste due persone la normativa in materia di «tassazione dei proventi illeciti», il che significa che devono pagare le tasse sul guadagno inerente all’attività di spacciatore di droga. Questa situazione fa un pò ridere in quanto il loro guadagno è illecito, in quanto spacciare droga è reato e va punito con la galera mentre i soldi guadagnati devono essere sequestrati, per cui pagare le tasse su una cosa illecita mi pare fuori luogo. A questo punto il fisco dovrebbe tassare anche i rapinatori di banche!
Capisco che bisogna combattere l’evasione fiscale e che lo stato italiano ha bisogno di soldi, ma dovrebbe concentrare gli sforzi per combattere i furbi che evadono il fisco.
A carico dei principali responsabili implicati nell’indagine verrà applicata, primo caso a Treviso, la normativa in materia di «tassazione dei proventi illeciti»: in sostanza, chi ha tratto un guadagno dallo spaccio di droga in questione, verrà chiamato a rispondere anche fiscalmente alla stregua di un qualsiasi contribuente che abbia intascato ricavi «in nero». Alcuni degli indagati hanno ricavato dallo spaccio anche più di 40 mila euro l’anno «esentasse».
In esperimenti su topi da laboratorio è stato riscontrato che la ketamina può danneggiare il sistema nervoso centrale causando la cosiddetta lesione di Olney (vacuolizzazione neuronale), che però compare, al contrario di altre sostanze antagoniste dei recettori NMDA, solo ad alti dosaggi (40 mg/KG). Sempre sui ratti sono state riscontrate alcune interazioni fetali e polmonari. La rilevanza clinica di queste scoperte è ignota. Per tal motivo e poiché l’esatto funzionamento della Ketamina è tuttora sconosciuto, la FDA (Food and Drug Administration) non ne ha licenziato l’uso [...] (via Wikipedia)
Ancora morte, mascherata da divertimento. Arriva sulle note di un sintetizzatore impazzito che fa sobbalzare casse acustiche da migliaia di Watt. Il cuore segue il ritmo dei Bpm che il pavimento trasporta dal pentagramma al cervello: 100-120-150-180 e il mondo accelera. Ma non basta. E ancora troppo poco.
Serve qualcosa di più, serve un turbo. L’alcol mi annebbia, mi taglia le gambe. Non può vincere la musica: non può abbattermi. Io vivo, io sono vivo. Calo… butto giù un goccio e ricalo… ecco ci siamo!
Sto superando la prova, la musica, il dj: il mio angelo mi ha dato la pasta giusta grande. Io vivo, io sono vivo… io ero vivo. Addio. Ciao mamma. Ciao papà. Scusatemi!
E intanto gli stronzi che vendono morte continuano la loro vita in background. Qualche volta li beccano. Spesso li rilasciano!
La morte, secondo quanto riferiscono i carabinieri, sarebbe stata causata dall’assunzione «di una dose massiccia di sostanza stupefacente sintetica del tipo ketamina», ceduta alla ragazza proprio dall’uomo finito in manette. (via Corriere)
Ragazzi fermate la morte: dite NO!