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Creazione della ricchezza e speculazione: esprimetevi!

Monday, September 29th, 2008

Questo post nasce da una riflessione in merito ai recenti fallimenti negli USA di alcune delle più famose Banche d’Affari, la princiapale delle quali è la Lehman Brothers.
La riflessione mi porta a riflettere su due concetti principali: creazione di ricchezza e speculazione.

Nel primo caso abbiamo una società o un privato che investe un capitale in un progetto concreto e reale, porta a compimento il progetto e realizza un utile. In parole poverissime, prendiamo ad esempio la costruzione di una casa: il costruttore investe una somma x con la quale compra il terreno, compra i materiali edili, paga le maestranze. Dopo un numero variabile di giorni/mesi la costruzione della casa è terminata e il costruttore può rivenderla ricavandoci un utile.

Nel secondo caso, invece, abbiamo un operatore che entra sul mercato nel momento presente, assumendo posizioni il cui esito, positivo o negativo, dipenderà dal verificarsi o meno di eventi aleatori su cui egli ha formulato delle aspettative. Se l’evento aleatorio si manifesterà in linea con le aspettative, l’operazione speculativa avrà esito positivo, cioè produrrà un profitto, nel caso contrario si avrà una perdita. Esempio facile facile, io ho un capitale, ritengo che fra 5 giorni il petrolio valga x+1 investo oggi in petrolio al valore x sperando di rivenderlo fra 5 giorni a x+1.

Ora, dopo questa brevissima dissertazione, arriviamo al nocciolo del discorso. Chi, stando all’esempio, costruisce una casa produce ricchezza per se e per altri (ovverosia i fornitori di materie prime, i lavoratori e via dicendo), chi specula produce ricchezza solo per se.

Io ho mie particolari conclusioni in merito, ma mi piacerebbe piucchealtro ascoltare pareri!
Fatevi avanti!

Immagine di Mak su Macchianera

La Opec taglia la produzione di Greggio

Wednesday, September 10th, 2008

Dopo che il prezzo del petrolio si era assestato sui 100 dollari a barile ecco la decisione a sorpresa da parte della OPEC, l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, che ha deciso di tagliare la produzione del greggio di ben 520.000 barili al giorno.

Questa notizia ha sconcertato un pò tutti, quando il prezzo superava i 150 dollari a barile tutti esortavano la Opec di aumentare la produzione in modo che scendesse il prezzo ma non l’ hanno fatto in quanto imputavano la colpa alla speculazione, adesso che la situazione si è normalizzata ecco che arriva la mossa inaspettata, la Opec taglia la produzione del greggio il che significherà solo una cosa: il prezzo del petrolio tornerà ad aumentare!

A questo punto chi specula? il mercato? la Opec? Capisco che le Borse mondiali abbiano risentito del calo del prezzo, ma alla fine ci rimettiamo solo noi!

Con una decisione a sorpresa, l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio riunita a Vienna ha tagliato la produzione di greggio di 520.000 barili al giorno, invitando i membri del «cartello» a rispettare le quote. Alla notizia il prezzo del petrolio ha guadagnato subito un dollaro.

Via corriere

Il vero prezzo del petrolio è 80$ a barile

Thursday, July 24th, 2008

La causa principale che ha generato il continuo crescendo del prezzo del petrolio arrivando anche a 150 dollari a barile è da imputarsi esclusivamente alla speculazione incontrollata, se non ci fosse stata o se l’avessero fermata in tempo, il prezzo del greggio sarebbe stato sui 80 dollari a barile, questa analisi è stata fatta da Jesus Reyes Heroles, amministratore delegato di Petroleos Mexicanos, però la colpa è anche di chi non ha saputo fermare i speculatori in primis gli americani che dovevano vigilare al meglio le contrattazioni dei derivati petroliferi.

L’aumento percentuale è stato di circa 70 punti in più del previsto e sta a significare come la speculazione abbia raggiunto dei livelli massimi come a sottolineare che il mondo è in mano ai paesi produttori di petrolio e che sono loro a fare la voce grossa.

In ogni modo per arginare, almeno in parte, il problema bisogna limitare il numero di contratti per singolo investitore in modo da contenere la domanda speculativa rispetto alla domanda effettiva.

Il prezzo del greggio sarebbe di circa 80 dollari al barile se non ci fosse la speculazione a spingere le quotazioni dell’oro nero.Un 38% in meno rispetto all’attuale prezzo che ridarebbe fiato alle economie dei paesi consumatori.

Via ilsole24ore