Prendiamo spunto da questo articolo apparso ieri su blogonjob, si parla sempre di pensioni soprattuto quando si è vicini alle elezioni politiche che staimo seguendo con tanta ansia.
L’italiano inteso come lavoratore, sia esso precario o a tempo indeterminato o magari padre di 4 figli oppure felicemente single, è ormai disilluso sulla propria pensione, si trova di fronte a pensioni sempre più lontane nel tempo e difficilmente sono pensioni che riportano una cifra decente.
Una delle soluzioni migliori, e di immediata realizzazione per chi può permetterselo ovviamente, è la stipula di una pensione integrativa sotto forma di assicurazione sulla vita.
Questo tipo di accumulo di denaro permette di versare mensilmente una piccola quota di denaro in modo da aumentare, negli anni, il capitale di investimento. Alla fine del contratto, ci verrà corrisposto l’intero capitale versato più la percentuale di guadagno accumulata nell’intero periodo.
L’assicurazione sulla vita si distingue in tre diverse polizze:
• assicurazione per il caso di morte
• assicurazione per il caso di vita
• assicurazione mista tra le prime due
I contratti sulle pensioni vita sono molto simili tra loro ma comunque mai uguali e sul mercato è possibile trovarne davvero tanti.
Le differenze possono interessare: i rendimenti, i periodi dell’anno in cui versare la quota (mensilmente, trimestralmente, annualmente), il denaro trattenuto in caso di recesso anticipato del contratto, clausole particolari riguardo il caso di morte (molte polizze trattengono una grande fetta del capitale) , ecc.
Il Centro Tutela Consumatori Utenti Alto Adige ha pubblicato un’ottima guida scaricabile qui consigliamo a tutti di leggere attentamente, putroppo questo argomento è sempre molto delicato e muoversi nella bolgia delle agenzie assicurative è veramente difficile.
Gli italiani ricorrono, in misura sempre maggiore, per i loro acquisti, ai pagamenti rateali, sia per mezzo di carte di credito, sia attraverso varie proposte promosse dai vari esercizi commerciali di ogni tipologia, che catturano il cliente con delle proposte del tipo:
*) inizi a pagare tra sei mesi, in piccole e comode rate;
*) finanziamento a tasso zero;
*) paghi poco per 12 mesi, e maxirata finale.
Queste sono alcune delle proposte che troviamo in giro, dal televisore nuovo, alla automobile nuova.
Ma prima di intraprendere un acquisto a rate dobbiamo dire a noi stessi “quanto costa, effettivamente, un finanziamento?” Per valutare la convenienza o meno di un finanziamento, oltre naturalmente a prendere in considerazione l’importo della rata, è importante buttare più di un occhio anche alle altre voci di spesa.
Tra le più significative figurano il TAN e il TAEG e vi spiego il significato di queste sigle:
1) TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso che viene utilizzato per calcolare gli interessi al netto di tutte le spese connesse ad una pratica di finanziamento;
2) TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), è un tasso che esprime il costo complessivo del finanziamento, comprensivo di oneri accessori obbligatori quali spese di istruttoria, spese di incasso rate, assicurazione obbligatoria, provvigioni da corrispondere ad un eventuale intermediario e imposte.
Quando volete comprate un’auto e vi trovate la promozione “finanziamento a tasso zero” dovete prestare molta attenzione in quanto il Tasso Zero è un tasso (TAN) promozionale che viene utilizzato dai rivenditori convenzionati per aumentare le vendite attraverso finanziamenti in apparenza meno onerosi, diffatti gli interessi non sono pagati dal cliente ma dalla finanziaria.
Solitamente, e molto spesso, un TAN zero, corrisponde ad un TAEG più elevato cioè il cliente da una parte pur non pagando gli interessi dovrà, comunque, restituire al finanziatore il capitale e le spese connesse ad una pratica di finanziamento che contribuiscono a far aumentare il costo complessivo di un finanziamento!
Insomma quello che la finanziaria toglie da una parte lo riprende poi sotto altra forma dall’altra, attraverso un pagamento una tantum in unica soluzione oppure spalmato su tutte le rate!
dal 1° gennaio 2008 il codice IBAN integrerà le tradizionali coordinate bancarie italiane (ABI, CAB e numero di conto).
L’IBAN è un identificativo univoco internazionale di ogni conto bancario: il nuovo “indirizzo” del tuo conto corrente per eseguire e ricevere i bonifici.
In Italia il codice è composto da 27 caratteri alfanumerici che identificano il paese in cui è aperto il conto corrente, la banca, lo sportello e il numero del rapporto.
Dal 1° gennaio 2008, indicare il codice IBAN del beneficiario diventa necessario non solo per effettuare un bonifico all’estero, ma anche per quelli in Italia. Ricorda, pertanto, di richiedere il codice IBAN ai soggetti beneficiari delle tue operazioni di pagamento.
Le Banche italiane accetteranno i bonifici disposti senza IBAN per un periodo transitorio, la cui scadenza è attualmente il 1 giugno 2008.
Decorso tale termine, i pagamenti privi di codice IBAN avranno costi superiori e tempi di esecuzione più lunghi.
Mattinata molto movimentata nelle borse europee. Tutte in rialzo, nonostante le aspettative.
Questo slancio dei mercati europei è dovuto all’uscita dei dati statunitensi che hanno mostrato il più forte balzo della produttività del lavoro degli ultimi quattro anni (+6,3%) e una contestuale diminuzione del costo del lavoro unitario (-2%) superiore alle attese.
Dati che hanno smosso così i nostri mercati, coinvolti nell’ascesa Mibtel, S&P/Mib, il Dax tedesco, il Cac40 francese oltre che tutti i titoli dell’energia.
Nel settore dell’energia si sente la mano di OPEC, trainati dall’ascesa delle quotazioni del greggio
Raggiunti ieri da 3 Italia i 7,7 milioni di clienti.
Nonostante l’enorme quantità di clienti i ricavi medi per cliente sono diminuiti in virtu del decreto Bersani sui costi di ricarica.
Verranno ora studiati i piani tariffari per potervi metter mano di modo da poter normalizzare la situazione.
Speranze tutte volte alla nuova tecnologia HSUPA che entrerà nel mercato italiano a natale 2007.
Tecnologia che permetterà di raggiungere inizialmente velocità di upload fino a 1,4 Mbps per arrivare fino a 5,76 Mbps.
“3 Italia sta inoltre vagliando ipotesi di joint venture per la condivisione dei siti e delle altre infrastrutture di rete”.
Notizie positive invece dal traffico dati, passato a 2,5 terabyte giornalieri a giugno 2007 dai 0,15 terabyte giornalieri di un anno prima. I ricavi da servizi del semestre si attestano a 996,971 milioni di euro, in calo del 4% rispetto al primo semestre 2006.
Via Reuters.it
Draghi, governatore della Banca d’Italia: “aumentare gradualmente l’età media effettiva di pensionamento e sviluppare le forme di previdenza complementare”. Punta tutta la sua attenzione sulle pensioni e sulla trattativa in atto tra governo e sindacati.
Cruciale secondo il governatore il controllo della spesa pubblica per sanare l’italia.
Controllo della spesa. Il controllo della dinamica della
spesa pubblica “è cruciale”, spiega Draghi parlando del Dpef. Il documento, osserva, “ribadisce l’importanza del controllo della qualità e della quantità della spesa al fine di conciliare il risanamento dei conti con la riduzione della pressione fiscale, che attualmente si colloca in prossimità dei valori massimi degli ultimi decenni”. In particolare, ha rilevato l’inquilino di via Nazionale, “la pressione fiscale è passata dal 40,6 al 42,3%”. Per raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2011 – ha aggiunto il numero uno d Palazzo Koch – l’incidenza delle spese primarie sul Pil dovrà scendere di tre punti percentuali tra il 2008 e il 2011 con una riduzione media annua delle erogazioni in termini reali pari a circa lo 0,5%, a fronte dell’aumento medio del 2,3% registrato nell’ultimo decennio”. Draghi, poi, indica anche il modello da seguire. “Negli ultimi anni altri paesi europei sono riusciti a ridurre i disavanzi di bilancio agendo sul livello e la composizione delle spese”, afferma, aggiungendo che “in Germania, ad esempio, l’incidenza della spesa primaria sul prodotto è scesa dal 45,5% nel 2003 al 42,9% nel 2006, valore inferiore a quello dell’Italia”.
Infine un occhio di riguardo ai contribuenti onesti: “la linea guida deve essere quella di far pagare le tasse a tutti quelli che le devono pagare per diminuire le aliquote di tutti i contribuenti onesti”.
Un moderato ottimismo da parte di Draghi, un italia che ce la può fare e che deve ripetere il successo degli anni 93-95.
Via Repubblica.it
“Quali settori sono quelli da privilegiare? Quali quelli da accantonare? “
Una chiara e simpatica analisi dei vari settori dove poter investire nei prossimi mesi, Paolo Sassetti ci guida.
Il settore delle auto (vedi alla voce Fiat) è da seguire con interesse.
Anche i settori Risorse di base e Chimici vanno molto forte.
Il commento a questi grafici fa parte di un servizio di consulenza che svolgo per investitore professionale.
Tale servizio si sostanzia nel valutare la forza relativa dei settori dell’Eurostoxx 600 e di indicare quali settori privilegiare e quali accantonare.
Judo Finanziario contiene un file in Excel che consente di ricreare i grafici qui sotto rappresentati.
I grafici della forza relativa sono ‘fotografati’ al distanza di 15 giorni e consentono di apprezzare l’evoluzione della forza relativa dei settori nel tempo.
I commenti sono quelli che ho effettuato, con le valutazione giuste e gli errori.
Alla fine dell’intervento sono specificate le indicazioni sintetiche su cosa farePaolo Sassetti – Analista finanziario indipendente
Via SoldiOnline.it
Ultime settimane in discesa per il titolo bancario. I corsi, dopo aver testato per due volte l’area dei massimi a 25,60, violano al ribasso il supporto di 23,35 e scivolano in direzione delle 20,00. Il titolo ha raggiunto una prima area supportiva di una certa rilevanza tecnica, che ha arrestato momentaneamente la spinta ribassista e permesso un rimbalzo. Sopra le 22,00/22,10 i corsi potrebbero proseguire il recupero spingendosi al test delle 23,00/23,50 area dove ritorneremmo venditori.
Via Trend On Line
IWBank comunica:
lunedi’ 18/06/07 termina la negoziazione dei futures su cambi scadenza giugno ’07 trattati su CME Globex. Si ricorda di chiudere le posizioni aperte entro le ore 10.00 di tale data, in quanto tali strumenti prevedono la consegna fisica del sottostante alla scadenza
Via IWBank