L’economia attuale non è ancora stabile, anzi si registrano dei continui cali in merito al PIL, la crisi finanziaria non accenna a terminare il suo corso, c’è chi dice che le cose si metteranno a posto verso la fine del 2009, intanto il tasso di interesse imposto dall BCE si è mantenuto sul 1% e il tasso interbancario euribor scende sempre di più, la situazione al 15 giugno 2009 ci dice che il tasso a 6 mesi è passato al 1,472% mentre il 14 giugno era a 1,478%, il tasso a 3 mesi è passato al 1,260% contro il 1,268% di ieri e infine il tasso a 1 mese è passato al 0,959% rispetto al 0,961% di ieri.

Le previsioni ci dicono che scenderà ancora, quindi possiamo solo dire “evviva il tasso variabile” per ora.
Oggi 14 gennaio 2009 il tasso euribor a 6 mesi che è il valore di riferimento per i mutui a tasso variabile, è passato a 2,631% rispetto al 2,945% del 2 gennaio, il che significa 0,3 punti percentuale in meno in soli 12 giorni.

La situazione che il tasso interbancario euribor si sta presentanto in questi giorni è considerata una vittoria per coloro che hanno mantenuto il tasso variabile a denti stretti, per chi ha stiputato un mutuo ventennale di almeno 100.000 euro significa 150 euro in meno sulla rata mensile il che non è poco, se poi diamo ascolto alle voci che danno per domani giovedì 15 gennaio un ulteriore taglio dei tassi di interesse da parte della BCE, pari al 0,25% in meno, potrebbe succedere che il tasso euribor scenda ulteriormente.
Adesso entra in vigore una domanda che si stanno ponendo tutti i mutuatari a tasso variabile: Conviene restare con questa tipologia di mutuo o cambiarlo in fisso in un tasso di interesse molto basso? purtroppo la sfera magica non ce l’ha nessuno, quindi dobbiamo basarci sul nostro istinto o sulla buona fede degli operatori di banca.
Dopo che il presidente della Banca Centrale Europea, Trichet, aveva tagliato i tassi di interesse del 0,75%, portando quindi il tasso di interesse al 2,5% e in più i tassi interbancari, euribor a 1 mese era a circa 3,2%, a 3 mesi era a circa 3,54% e infine il tasso eurobor a 6 mesi, che al 90% è il tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile, era a 3,61%, rispetto a qualche mese fa c’è una differenza a quasi 2 punti percentuale in meno, ma le banche stanno facendo troppo le furbette, in quanto preferiscono aspettare che si alzi il tasso euribor, prima di abassare le rate del mutuo.
Dobbiamo tenere conto che il 2,5% della BCE è tutto di guadagnato solo per le banche in quanto riceve denaro al quel tasso e lo passa al cliente aumentato di 1-2 punti percentuale e in più c’è lo spread che varia dal 0,5% al 1,5%, tutto questo deve farci capire quanto guadagnano le banche con i mutui a tasso variabile, purtroppo quello che ci rimette da tutto questo è il cliente, siamo in una situazione economica molto delicata e perdere i clienti non fa bene a loro quindi dovevano agevolare il percorso, invece hanno fatto il contrario pensando solo ai loro interessi.
Vista la situazione bisognerebbe fare una protesta significativa in quanto il governo non fa nulla di concreto per spronare le banche ad accelerare il ribasso delle rate del mutuo, dovrebbero capire che così si innalzerebbe il potere di acquisto, quindi protestiamo, facciamo qualcosa prima che sia troppo tardi!
I mutui variabili continuano a costare cari, nonostante i tassi scendano. Un po’ come la benzina: il costo della materia prima diminuisce, ma il prezzo al distributore viene ritoccato con calma e ponderazione. Nelle banche il meccanismo è più complicato, come tutto quello che succede dietro gli sportelli. Vedi e non vedi, intuisci appena la spiegazione dell’impeccabile bancario in giacca e cravatta, però quando a fine mese arriva la rata del mutuo capisci che qualcosa non torna. norme esistono già, non bisogna toccarle, anzi se possibile rafforzarle».
Via ilgiornale
I tassi interbancari denominati in euro continuano ancora a salire, adesso l’Euribor a tre mesi è passato dal 5,03% del 22 settembre al 5,06% del 23 settembre, allego tabella della settimana 39/2008 con i tassi euribor del 22 e 23 settembre.
Per chi ha un mutuo a tasso variabile il salasso è praticamente continuo e crescente e le previsioni per il futuro non sono delle più rosee.
Via wallstreetitalia
Euribor: Tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.
| Perc | |
| 1 settimana | 4,221% |
| 2 settimane | 4,263% |
| 3 settimane | 4,308% |
| 1 mese | 4,373% |
| 2 mesi | 4,677% |
| 3 mesi | 4,857% |
| 4 mesi | 4,876% |
| 5 mesi | 4,895% |
| 6 mesi | 4,915% |
| 7 mesi | 4,933% |
| 8 mesi | 4,954% |
| 9 mesi | 4,974% |
| 10 mesi | 4,989% |
| 11 mesi | 5,008% |
| 12 mesi | 5,028% |
Dati euribor aggiornati al 23/05/2008 fonte www.euribor.org
Euribor: Tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.
| Perc | |
| 1 settimana | 4,184% |
| 2 settimane | 4,268% |
| 3 settimane | 4,315% |
| 1 mese | 4,375% |
| 2 mesi | 4,677% |
| 3 mesi | 4,859% |
| 4 mesi | 4,876% |
| 5 mesi | 4,889% |
| 6 mesi | 4,900% |
| 7 mesi | 4,916% |
| 8 mesi | 4,927% |
| 9 mesi | 4,944% |
| 10 mesi | 4,957% |
| 11 mesi | 4.968% |
| 12 mesi | 4.988% |
Dati euribor aggiornati al 16/05/2008 fonte www.euribor.org
Euribor: Tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.
| Perc | |
| 1 settimana | 4,212% |
| 2 settimane | 4,277% |
| 3 settimane | 4,331% |
| 1 mese | 4,384% |
| 2 mesi | 4,677% |
| 3 mesi | 4,855% |
| 4 mesi | 4,860% |
| 5 mesi | 4,867% |
| 6 mesi | 4,872% |
| 7 mesi | 4,881% |
| 8 mesi | 4,890% |
| 9 mesi | 4,904% |
| 10 mesi | 4,916% |
| 11 mesi | 4,925% |
| 12 mesi | 4,941% |
Dati euribor aggiornati al 09/05/2008 fonte www.euribor.org
Pochissime novità sostanziali per l’indice a tasso variabile, negli ultimi 7 giorni si è derminata una leggera inflessione del 0,05% di media rispetto agli ultimi indici euribor rilevati
Euribor: Tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.
| Perc | |
| 1 settimana | 4,264% |
| 2 settimane | 4,298% |
| 3 settimane | 4,343% |
| 1 mese | 4,386% |
| 2 mesi | 4,676% |
| 3 mesi | 4,855% |
| 4 mesi | 4,861% |
| 5 mesi | 4,868% |
| 6 mesi | 4,878% |
| 7 mesi | 4,886% |
| 8 mesi | 4,897% |
| 9 mesi | 4,910% |
| 10 mesi | 4,921% |
| 11 mesi | 4,937% |
| 12 mesi | 4,952% |
Dati euribor aggiornati al 18/04/2008 fonte www.euribor.org
Negli ultimi 15 giorni si è derminato un incremento del 0,1% rispetto agli ultimi valori euribor rilevati