Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se durante il summit del 8-9-10 luglio dove saranno presenti 8 nazioni potenti, si presentasse un terremoto molto forte come quello che aveva devastato alcune città dell’Abruzzo e facesse crollare la caserma di Coppito con dentro i potenti del G-8 uccidendoli tutti, sicuramente si presenterebbe uno scenario apocalittico da paura, l’economia mondiale andrebbe a picco, a tutto vantaggio dei speculatori incalliti, ci sarebbe il panico totale e per uscirne bisognerà attendere 10-20 anni.
Ovvio che questa ipotesi è alquanto improbabile, Berlusconi si sarà consultato con parecchi esperti prima di prendere la decisione di far ospitare il summint a L’Aquila, quindi non dovremmo preoccuparci consideranto anche che l’organizzazione dell’evento è stata fatta in maniera scrupolosa, ma se dovesse succedere l’inverosimile torneremmo all’epoca degli anni bui con la criminalità che farà da padrone.
La terra trema ancora nell’aquilano e nel reatino, dopo la scossa di magnitudo 4,1 di venerdì. Pronto un piano per evacuare in elicottero i leader dalla caserma di Coppito
Via sole24ore
Finalmente una buona notizia per i terremotati dell’Abruzzo, l’Agenzia delle entrate sta provvedendo ad rimborsare i 1300 contribuenti colpiti dal terremoto che ha colpito la regione Abruzzese in Aprile, pari a 750.000 euro relativi all’imposta del 2005, tale mandato verrà consegnato, a mano, a chi dimora sia in tenda sia in un altro posto in modo che possano procedere subito alla riscossione.
Questi rimborsi sono una boccata di ossigeno per chi è senza casa, però bisogna che accelerino l’iter per usufruire dei contributi dello stato a fondo perduto in modo che possano comprare la casa.
Sono circa 1300 i contribuenti residenti nelle zone colpite dal sisma dello scorso 6 aprile che stanno ricevendo, direttamente nelle strutture presso cui sono ospitati, i rimborsi Irpef, erogati dall’Agenzia delle Entrate.
Via Asca
Sdegno è la seconda emozione che si prova di fronte a queste notizie,.
Molise, alla fine del 2002 un terremoto colpisce e devasta popolazione, territorio e, cosa ancora più grave, mette in ginocchio un’economia. Lo stato subito si allerta per stanziare fondi per la ricostruzione, ricostruzione generica perchè in questi casi non si tratta soltanto di ricostruire case e strade, ma di ricostruire anche un economia, un mercato.
In circa 6 anni sono stati stanziati 550 milioni di euro dallo stato per il sisma. Solo 248 sono stati effettivamente investiti per la ricostruzione.
Come sono stati utilizzati questi soldi, in cosa si è investito? Nelle cose più disparate compreso le selezioni di Miss Italia, sdegno ma non basta:
Un calderone nel quale sono finiti anche finanziamenti alle attività più stravaganti: dalle selezioni per Miss Italia, passando per il progetto di ricerca sulla patata turchesca, agli impianti sciistici di Capracotta, al monitoraggio delle api, agli esperimenti per il ripopolamento delle seppie, al museo del profumo, fino alla sponsorizzazione di un reality show estivo di Mediaset. Una serie di investimenti discutibili, ora al vaglio del procuratore capo della Repubblica di Larino, Nicola Magrone, che ha aperto un’inchiesta. Fonte PrimaPaginaMolise
Secondo il commissariato straordinario per il terremoto in Molise la somma richiesta per la ricostruzione di San Giuliano di Puglia (1000 abitanti) è di 450 milioni di euro per le case private e un miliardo di euro per opere pubbliche “di interesse strategico”.
Il comune di Termoli, poi, appena sfiorato dalla scossa, alla fine del 2004 ha presentato un conto di 70 milioni di euro per la “ricostruzione”. Ed ecco così spuntare dal calderone degli investimenti per la “ripresa produttiva” il finanziamento per “far uscire i residenti dell’area del terremoto dall’isolamento tecnologico”: 880 mila euro, presi dal “fondo straordinario ministeriale per il sisma” ed il resto, sovvenzionato dai privati e dai quattro comuni interessati. Tutto attraverso un semplice decreto firmato dal commissario Iorio, che oltre a ricoprire anche la carica di presidente della Regione, è il leader regionale di Forza Italia.
In pratica, niente case, ma la connessione ad internet non vi verrà negata! Sembra però che non sia un progetto veloce e che le connessioni vengano date col contagocce, infatti ancora 600 famiglie sono ancora in lista d’attesa e, come da progetto, a partire dal Gennaio 2009 le connessioni saranno a pagamento.
Sarà possibile utilizzare questi soldi in maniera decente? Potranno vivere in una casa Normale? Magari soffrendo del classico Digital Divide all’italiana a almeno non soffrendo la mancanza di una casa.