La compagnia aerea di bandiera oggi.
Le offerte presentate ieri hanno fatto arrivare il titolo a quota 0.87.
L’interesse della cordata Air France-Klm e quello dell’Ap Holding di Carlo Toto, affiancato da Intesa SanPaolo, sembrano dunque mettere le ali al titolo della compagnia di bandiera.
Nonostante alcune compagnie non siano daccordo, vedi alla voce Ryanair, che chiede alla Commissione Europea di fermare AirFrance e la sua offerta fino a che entrambe le compagnie, Alitalia ed Arifrance, non saldino il debito con i proprio rispettivi governi.
via CNN Money
Il titolo Ryanair quest’oggi è in ribasso, non porprio fortuna la compagnia Irlandese, nonostante i suoi Christmas gift voucher lanciati proprio ieri.
Sempre in tema di compagnie di viaggio molto bene la compagnia britannica British Airways che fa segnare un +7% forte dell’annuncio delle nuove rotte dagli aeroporti di Heathrow, Gatwick e Londra City per la stagione estiva dell’anno 2007.
Alcune nuove destinazioni: Alicante, Faro, Gibraltar, Ibiza, Malaga, Palma e Tunis.
Via British Airways
Mattinata molto movimentata nelle borse europee. Tutte in rialzo, nonostante le aspettative.
Questo slancio dei mercati europei è dovuto all’uscita dei dati statunitensi che hanno mostrato il più forte balzo della produttività del lavoro degli ultimi quattro anni (+6,3%) e una contestuale diminuzione del costo del lavoro unitario (-2%) superiore alle attese.
Dati che hanno smosso così i nostri mercati, coinvolti nell’ascesa Mibtel, S&P/Mib, il Dax tedesco, il Cac40 francese oltre che tutti i titoli dell’energia.
Nel settore dell’energia si sente la mano di OPEC, trainati dall’ascesa delle quotazioni del greggio
Questa mattina ai vertici di Telecom Italia finalemnte dovrebbe insediarsi Galatieri affiancato dall’amministratore delegato Barnabè.
La situazione del titolo di Telecom Italia venerdì non era delle più rosee, scambiato a 2.14, grazie a questa notizia oggi sembra ringiovanire.
A 200 giorni di distanza dalla firma dell’accordo con la spagnola Telefonica, la priorità per il nuovo ticket di vertice resterà quella di predisporre un piano industriale capace sia di dare stabilità a una infrastruttura strategica per il Paese sia di convincere il mercato. Così da permettere ai soci di Telco, la cassaforte subentrata a Olimpia nella catena di controllo, di colmare parte della minusvalenza accumulata tra il prezzo di carico (2,67 euro per gli italiani, per gli spagnoli 2,85 euro) e i 2,16 euro segnati venerdì in Piazza Affari.
Via ilGiornale
Ma non è l’unica news che riguarda il colosso Telecom infatti Forbes ci annuncia che Telecom Italia SpA e Fiat SpA uniscono le forze per creare una centralina che unirà le vetture ed i cellulari per fornire servizi di informazione mobile.
Una grande iniziativa che porta benefici in borsa ad entrambe le aziende.
Telecom Italia SpA and Fiat SpA’s components unit Magneti Marelli said they have joined forces to connect vehicles to mobile phone networks and provide infomobility services.
Via Forbes

La Fiat continua ad incassare successi grazie alla nuova “500″. Il modello del gruppo torinese è stato eletto “Auto dell’anno” da una giuria composta da 58 giornalisti delle principali testate europee.
La notizia aveva solo bisogno di ufficialità: la Fiat 500 ha vinto il premio Auto dell’anno che una giuria di 58 giornalisti europei assegna dopo attente valutazioni e votazione finale. Del resto, che la 500 vincesse questo titolo era ampiamente scontato. E non solo perché il «Cinquino» rinverdisce i fasti della Nuova 500 nata alla fine degli anni Cinquanta, ma soprattutto perché la city car della Fiat è un’auto modernissima, avanzata nell’innovazione (emissioni già in linea con la futura norma Euro 5), con motori tecnologicamente modernissimi e spazi interni adatti al trasporto comodo di quattro passeggeri.
Via Corriere
Ma il titolo Fiat scivola con un -1,71%, ora scambiato a 20,12 euro fermandosi comunque sopra i 20,00 euro.
L’andamento del titolo non fa presagire nulla buono, dal 21 ottobre (momento di picco massimo scambiato a 23,00 dollari) scorso è stato colpito da un lento ma progressivo ribasso, vedi grafico andamento titolo nell’ultimo mese.
Un momento non buono per gli affari della casa costruittrice italiana.
Già discusso nell’ultima finanziaria l’aumento delle tassazioni dei BOT dal 12,5 al 20% è statop lasciato un po’ nel dimenticatoio, ma se ne torna a parlare nella prossima finanziaria.
… aumentare la tassazione al 20%, sulla base di una decisione già approvata nell’ultima Finanziaria, che però non ha permesso di approdare alla definizione di una legge precisa in merito, a causa delle liti che da mesi vengono portate avanti in seno al centrosinistra. Il titolare del dicastero per la solidarietà sociale, è persuaso del fatto che anche i BOT dovranno essere assoggettati alla nuova aliquota, e per quanto la questione sia delicata, ci si manterrà in ogni caso al di sotto della media europea, attualmente pari al 24%/25%. Con l’incremento della tassazione anche sui titoli di Stato, per il ministro Ferrero ci si muoverà verso un livello “piu civile dell’aliquota attuale ma nello stesso tempo non metteremmo in discussione gli investimenti esteri che mantengono il debito pubblico”.
Via Trend Online
Fiat continua la sua perentoria cavalcata di successo, ma il mercato italiano non recepisce appieno, anzi. Piazza Affari evidenzia forti vendite del titolo del lingotto, ma anche forti vendite di titoli legati all’ambiente “lingottiano”. Le motivazioni vanno da un’eccessiva attesa di rialzo delle stime dei titoli a il timore di una prossima stabilizzazione degli stessi.
Ma nonostante i risultati da record illustrati ieri dall’amministratore delegato Sergio Marchionne («i più alti in 108 anni di storia del gruppo come trading profit: più 44% a 946 milioni», mentre l’utile netto ha fatto un balzo del 90% a 627 milioni e l’indebitamento è sceso a 873 milioni), il titolo è stato oggetto di vendite a Piazza Affari. La perdita è stata pesante (3,89% a 22,5 euro) e ha trascinato verso il basso anche le azioni della galassia Agnelli (meno 2,79% Ifil e meno 3,98% Ifi).
via ilGiornale.it
Più che una semplice giornata formativa si tratta di una missione sul campo, i corsi sono fatti in serata a mercati aperti.
Se siete anche solo cuoriosi su questo mondo, il corso è quel che fa per voi, parte dalle tematiche base, come l’apertura di un conto estero, arrivando poi a spiegare che operazioni è possibile effettuare.
Insomma un corso dedicato a tutti.
La partecipazione è gratuita. Per ulteriori informazioni telefonare al Numero Verde 800.911.799.
Programma del corso:
1) come faccio praticamente ad aprire un conto corrente in USA?? in quale banca???? a quali condizioni????
2) una volta aperto il conto come faccio a comperare/ vendere ???
2) come faccio a sapere in quale valuta investire??
3) quali strumenti di analisi (grafici , indicatori) posso usare? dove li trovo??? quanto costano????
4) Quali operazioni ed investimenti posso gia fare lunedi mattina?Se vuoi una risposta semplice a queste domande, lo STARTUP TRADER è il corso che fa per te.
Star Up Trader sarà tenuto da Mirko Castignani e Jorg Christian Manetti.
Via Trend OnLine
Il titolo Fiat fa segnare quasi 23 euro!
Ma perchè? Sicuramente la Fiat 500 ha fatto il suo buon lavoro, poi c’è la pubblicità della 500 che ha emozionato tutta italia e poi c’è lui, Sergio Marchionne.
Inizialmente criticato per essere il signor nessuno, attualmente detiene le redini di casa Fiat.
Quello che ci colpisce di più è questo confronto di status symbol uscito proprio dalle sue labbra:
“la Fiat come Apple. La 500 come l’iPod”
… il mercato almeno nelle prime battute ha gradito, tanto che il titolo ieri ha superato di slancio quota 23 euro. Nella prima mezz’ora di contrattazioni le azioni hanno raggiunto il massimo di giornata a 23,07 euro, per poi tenere per attorno ai 22,95 per quasi tutta la seduta. Sul finale sono arrivate le prese di beneficio e il titolo, confermandosi re degli scambi della giornata, ha terminato a quota 22,73 euro in calo dello 0,09% dopo aver guadagnato il 3,2% nelle prime due giornate della settimana. Gli investitori continuano a rimanere fiduciosi, anche perché la performance da inizio anno è più che confortante con un progresso del 54,7 per cento. Ma il consensus degli analisti nei dati raccolti da Bloomberg resta sotto i livelli attuali di Borsa, con una media di 21,85 euro con picchi di 25 euro per alcune case d’investimento.
Via Il Sole 24 ORE: “b”
Da La Repubblica apprendiamo che i due fondi hedge Baer e Sterns sono in chiusura.
Due fondi Hedge appartenenti alla Bearn Stearns sarebbero vicini alla chiusura, a causa dlele difficoltà legate alla crisi dei mutui subprime. Tali fondi avrebbero infatti effettuato eccessivi investimenti in titoli garantiti da mutui a rischio. UN piano di salvataggio è caduto nel nulla.
Via Larepubblica.it
Una veloce e incisiva analisi sul mercato italiano (Piazza Affari)
Pillole di analisi per i titoli del Mib30 organizzati in base al valore decrescente dell’FTA Index, un indicatore di analisi tecnica che misura la forza della tendenza su di una scala da - 100 (massimo ribasso) a + 100 (massimo rialzo).
via Trend Online