In questi giorni è venuta fuori una notizia sconcertante, i semafori con il dispositivo T-Red, che fotografa chi passa con il rosso, erano truccati in parecchi comuni d’Italia, dimezzavano i tempi di passaggio dal giallo al rosso in modo che chi passava con il giallo veniva fotografato e multato, in sostanza si creava una buona torta da spartire grazia ad un cartello dove erano coinvolte alcune aziende di installazione dei T-Red, in sostanza il meccanismo funzionava in questo modo: si mettevano d’accordo con un funzionario del comune o con qualche tutore dell’ordine (leggi Sindaco e comadante dei vigili) dopodichè mandavano al comune la lista delle aziende che dovevano parteciapare all’appalto per l’installazione dei T-Red, (ovviamente aziende del cartello) e se entrava una azienda “estranea” facevano in modo che la busta venisse “perse” dando la colpa alle poste, quindi davano l’appalto all’azienda che comandava il cartello.
L’introito medio annuale era sui 500.000 euro di cui il 30% passava alla azienda appaltatrice e questo 30% veniva diviso tra le aziende del cartello e in più le casse del comune si ingrassavano senza bisogno di ulteriori tasse.
Tutto questo a discapito del “povero” automobilista, dobbiamo però considerare che hanno scoperto questo malaffare in appena 30 comuni, sicuramente il problema è in tutta Italia, e scoprirli tutti non sarà facile ci sarà sempre qualcuno che metterà i bastoni tra le ruote.
Per adesso quelli che sono stati “munti” dai T-Red truccati potranno richiedere l’annullamento della multa ricevuta tramite il giudice di pace o al peggio tramite avvocato e in più chiedere anche i danni morali!
Insomma cosa dovremmo fare noi “poveri” automobilisti? niente!
Un piccolo terremoto, mentre le fiamme gialle sequestrano 46 apparecchi a infrarossi in tutta Italia. È la corsa - senza autovelox - di quei sindaci che coi «signori delle multe» hanno nutrito i propri bilanci.
Via ilgiornale
A Taranto hanno scoperto un truffatore a spese dello stato, si fingeva cieco in modo da avere lavoro come categoria protetta grazie ad un semplice certificato medico redatto nel 1984 e che attestava la sua cecità totale al 100%, diffatti è riuscito ad avere il lavoro come centralinista al carcere di Taranto e in più per 24 anni percepiva l’indennità di accompagnamento pari a 733,41 euro, non so quanti soldi prendesse di stipendio, ma se il reddito fosse stato sui 17.000 euro lordo ecco che avrebbe percepito una seconda pensione, quella dei ciechi assoluti, che è pari a 266.83 euro.
I carabinieri avevano anche riscontrato che questa persona di soli 45 anni, aveva la patente di guida abilitata a guidare le auto e le moto, e si era appena comprato una moto.
Devo dire che in Italia ci sono troppi furbi che cercano di frodare lo stato e quindi avere i soldi e lavoro con maggiore facilità a discapito di quelli che sono veramente ciechi e che hanno veramente bisogno di queste indennità per soppravivere, altro che moto e bella vita!
Aveva presentato un certificato medico che attestava la sua cecità totale, ed era stato assunto come centralinista al carcere di Taranto. E lì ha lavorato tranquillamente per ventiquattro anni. Peccato, però, che ci vedesse benissimo. Qualcuno se n’è accorto, ed è stato scoperto e denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato.
Via repubblica
Riceviamo e rigiriamo per non cadere nella trappola del phishing
Da alcuni giorni ho chiesto, ai servizi interbancari CartaSi l’attivazione della notifica, tramite sms, delle transazioni effettuate con carta di credito.
Lo trovo infatti molto utile soprattutto al fine di verificare, in tempo reale, un uso da parte di terzi della propria carta di credito.
Ieri ( sabato … ), verso le ore 17.00 ho ricevuto il seguente sms (il mittente era CartaSI): “Attenzione, chiami il numero 02-40707595 per verificare la transazione effettuata con carta di credito al fine di evitarne usi fraudolenti”.
In un primo momento ho pensato che avrei aspettato lunedì ma il dubbio che qualcuno avesse appena usato la mia carta(io non avevo effettuato pagamenti)mi metteva in ansia cosi ho composto il numero riportato nell’sms.
Una voce registrata si è presentata come servizio clienti cartasi e mi ha invitato ad attendere in linea al fine di essere messa in contatto con un operatore e dopo poco, proprio come il vero servizio cartasi, mi chiedeva di digitare il codice della carta di credito.
Una volta digitato il codice la solita vocina mi chiedeva di attendere ma quasi subito si scusava invitandomi a richiamare lunedì.
A questo punto, presa dal dubbio, ho chiamato il numero verde per il blocco cartasi(800151616) e spiegando l’accaduto mi è stato confermato trattarsi di una truffa che da tempo stanno cercando di sconfiggere.
Ho bloccato la carta e oggi, a distanza di 24 ore, ho ricevuto un altro sms, questa volta dal vero servizio cartasi con scritto: “Autorizzazione di 51.00 euro negata (CartaSi - 05/02 ore 18.59 CCBill.com)”
Stavano portando a termine la truffa …..
Ora state attenti perché la differenza sta nel mittente dell’sms che nel caso truffa si presenta cosi:“CartaSI” e nel caso servizio vero cosi: “CartaSi”.
Vista la differenza?? (la “I” maiuscola e la “i” minuscola del Si)
Fonte:
Banca Popolare di Milano Servizio Risk Management
Uff. 641, Settore Rischi Tel. 02/77003796 Fax 02/77002751
Piazza Meda 4 20121 Milano
L’amministratore delegato di BNP Paribas non si pronuncia nei confronti delle indiscrezioni riportanti una sua possibile scalata alla SocGen, al centro dell’attenzione dei media per la Maxi Truffa da 5 Miliardi.
In particolare, UBS ha annunciato perdite record per 12,5 mld di franchi svizzeri (circa 11,4 mld usd, dopo aver contabilizzato svalutazioni superiori al previsto per 14 mld di dollari. Questo porta i conti 2007 in perdita per 4,4 mld. Al contrario, Bnp Paribas vede un calo dell’utile del 42% a 1 mld nel quarto trimestre, a causa delle svalutazioni, ma conta di chiudere l’esercizio con un utile record di 7,8 mld (+7%).
Via Repubblica
Sulla base degli attuale dati provvisori i conti hanno tenuto bene per l’intero 2007, che si chiude con un livello record degli utili netti a quota 7,8 miliardi (+7%) mentre i ricavi per l’intero esercizio sono cresciuti dell’11% a quota 31 miliardi.
“Malgrado la gravità di questa crisi - ha dichiarato oggi l’amministratore delegato Baudoin Prot - Bnp Paribas sta perseguendo un sentiero di sviluppo e conferma le sue posizioni di guida. La nostra performance soddisfacente del 2007 può essere spiegata con la nostra stringente politica sui rischi e con la nostra dinamica di crescita al servizio dei nostri clienti e dell’economia”.
La SocGen è a rischio scalate, il titolo in borsa ha subito un rialzo notevole dopo la notizia delle dimissioni respinte per il Bouton.
andamento del titolo Societe Generale (ADR)
Corre seri rischi di licenziamento il presidente di Société Générale, Daniel Bouton. Il cda deciderà le sue sorti dopo che nei giorni scorsi, visto che subito dopo l’annuncio della maxi-truffa da 5 miliardi di euro, le sue dimissioni erano state respinte. “Il capo di SocGen è sul sedile di espulsione” ha titolato il giornale La Parisien in prima pagina.
Via TgFin
Il governo francese si mette a far da scudo per eventuali scalate, ma dichiara di non esser stato avvertito per tempo, di fatto son stati 3 i giorni di ritardo rispetto alla comunicazione arrivata agli uffici della Banca di Francia.
Un gruppo di azionisti di minoranza della banca ha già denunciato per insider trading due maxi-vendite di azioni della banca effettuate dal membro del board Robert Day, che è stato difeso da SocGen, ma che sono finite nel mirino dell’Amf, la Consob francese [...]
[...] Le luci dei riflettori sono puntate su di lui e- dopo aver attirato l’attenzione del mondo finanziario e dei media di tutto il mondo- adesso è diventato protagonista anche di una canzone di Charles Aznavour, che dalla sua maxi truffa ha tratto ispirazione