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Il PD di Veltroni rischia la fine

Monday, September 15th, 2008

In ogni governo che si rispetti c’è sempre una opposizione che dovrebbe fare la sua parte instaurando dialoghi con la maggioranza, fare buone proposte, fare opposizione dura su cose che non vanno bene, invece vediamo che l’opposizione di sinistra che è nelle mani del Partito Democratico di Veltroni, non fa quasi nulla, anzi parla e basta.

Il dialogo tra la maggioranza e l’opposizione non esiste più, anzi Walter Veltroni insiste nel dire che Berlusconi sta rovinando l’Italia, senza poi fare proposte concrete per cambiare la situazione e tutto questo incide nel partito, diffatti l’indice di gradimento è in picchiata, attualmente la vera opposizione la fa Di Pietro con il suo partito de l’Italia dei Valori.

Mi viene in mente una battuta che fece anni fa, Nanni Moretti, rivolta a D’Alema che disse “D’Alema fai qualcosa di sinistra” ecco questa frase la rivolgerei a Walter in quanto non sta facendo nulla di sinistra anzi.

Purtroppo al peggio non c’è mai fine, Berlusconi sta diventando sempre più forte e la Sinistra sta diventanto sempre più debole e non si sa quale è la migliore soluzione per equlibrare il sistema.

Come rianimare il partito dalla sala di rianimazione? Il segretario non esita a riproporre il repertorio ds di «prima della svolta di Occhetto», come nota il ministro Bondi. Un discorso ai pargoli del Pd che indica il Pd come «partito del futuro» (cosa comprensibile, visto il presente), ma addita il male assoluto in una destra che «sta rovinando l’Italia economicamente, politicamente e moralmente».

Via ilgiornale

Primi 120 giorni di Governo: un bilancio

Tuesday, September 2nd, 2008

Silvio BerlusconiIn Italia con l’estate sono passati i primi 120 giorni dell’ultimo governo Berlusconi. Molti i provvedimenti “d’urgenza” che hanno alimentato polemiche e discussioni e che ancora trovano spazio nelle pagine dei giornali italiani e non solo: primi atti di un governo che grazie ai risultati elettorali ha ottenuto una maggioranza parlamentare utile per approvazioni rapide e poco dialettiche di disegni di legge, manovrine etc. E l’opposizione, il Partito Democratico di Veltroni & Co. sta ancora esercitandosi a fare il governo ombra con poca energia e scarso senso critico.

Nel frattempo ripercorrendo le azioni del nuovo governo occorre prepararsi ad un autunno caldo di proteste, aumenti generalizzati e uno scoraggiante momento di recessione. E’ caduta la maschera dello statista pensieroso del bene comune di cui ha parlato Eugenio Scalfari in un editoriale pubblicato poco dopo l’esito delle elezioni di aprile e il Cavaliere ha potuto occuparsi del bene proprio, di sé stesso grazie al Lodo Alfano, legge spudoratamente ad personam anche per gli osservatori esteri di altri paesi europei come la Spagna e la Francia. E nel frattempo l’inflazione in Italia è continuata a salire, il 49% degli Italiani sono rimasti a casa o sono tornati prima del solito dalle vacanze, paure e insicurezze sono state continuamente alimentate da fatti di cronaca in cui sono coinvolti extra comunitari e immigrati clandestini. Il bilancio personale del Premier è di segno positivo soprattutto grazie alla rapida soluzione trovata per eliminare i rifiuti da Napoli e documentata dalle immagini del capoluogo campano finalmente liberato da immondizie di ogni genere. La gestione dell’affare Alitalia(l’attuale piano di risanamento, secondo il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, “si fa beffe di tutte le regole del mercato”, poiché intende separare la parte migliore della compagnia, per assegnarla ad un prezzo di favore ad un nuovo consorzio di imprenditori, mentre ad occuparsi del marcio restante sarà lo Stato italiano”) e le politiche sulla sicurezza (Questione dei rom e raccolta delle impronte digitali) sono già nella lista delle cose fatte e finite da Berlusconi. Alla scuola ci sta pensando la ministra Gelmini e tutto il consiglio dei Ministri si è preoccupato di abolire l’ICI a giugno, azione già intrapresa da Prodi per le categorie più svantaggiate che stavolta coinvolge anche i benestanti, lo zoccolo duro dell’elettorato berlusconiano. Altro provvedimento attuato durante la calura estiva, quell’emendamento che annulla la possibilità per i lavoratori, una volta fatto ricorso al giudice e constatata la irregolarità del rapporto di lavoro, che il contratto a tempo determinato possa essere trasformato a tempo indeterminato.

Le ultime immagini di Berlusconi ci mostrano il Presidente del Consiglio sorridente che stringe la mano a Gheddafi in Libia per costruire nuovi rapporti commerciali e soprattutto per avere un sostegno concreto dalle coste africane contro l’immigrazione clandestina.
Se le attività di Palazzo Chigi sembrano trovare molte risposte ai problemi che affliggono questa Italietta in rosso, restano ancora aperti molti interrogativi (difficile trovare la documentazione del piano di smaltimento rifiuti di Bertolaso) oltre ad altri dubbi per emergenze costruite ad arte con l’intento di spostare l’attenzione dei media, dei lettori e dei telespettatori su problemi concreti di natura strutturale. E poi come comprendere l’impegno del centro destra per la sicurezza dei suoi cittadini mentre si programmano tagli ai fondi pubblici destinati alle forze di polizia?
Si ha l’impressione di assistere, sui giornali come in televisione, allo spettacolo di un governo impegnato su tutti i fronti che lavora alacremente per il benessere degli italiani mentre il realtà la società, la cultura, l’economia e il welfare registrano quotidianamente dei passi indietro. E i passi indietro sono registrati anche in ambito internazionale con la Commissione europea, che non ha condiviso l’entusiasmo del Cavaliere per Napoli, per l’Alitalia e per la politica della sicurezza ed ha avviato delle procedure di infrazione.

Immagine di:  Gian-boy

Prodi: un vero ailander!

Wednesday, June 25th, 2008

L'ultimo immortaleSembrava che alla caduta dell’ex Repubblica, quindi dell’ex Governo Prodi, tutti fossero contenti di una cosa. Mandare a casa Prodi. Una campagna elettorale saltata a 2 piedi (e 4 mani) e centinaia di parole contro l’ex leader del centro sinistra: bistrattato da Destra (è quasi normale) ma moltissimo dalla sinistra, da i suoi compagni di merendine.

E adesso? Adesso è da pochi giorni estate, è la stagione del sole e dell’amore sbocciato in primavera. Le ferie si avvicinano e tutti siamo più buoni:

Dopo avere letto la lettera che Prodi gli ha indirizzato alla vigilia dell’assemblea per confermare le dimissioni ma anche la conferma della sua partecipazione e amicizia, Veltroni ha aggiunto: ”A Romano voglio tornare a chiedere con il grande affetto di tutti noi di restare alla presidenza del partito”. (via asca.it)

E così il buon Veltroni vuole consacrare nuovamente Romano Prodi presidente del partito (ora PD) nonostante le dimissioni ottenute. Il buon Romano agirà da vero uomo, mandando a fare in c**o tutti e andando a pescare con la sua bicicletta, oppure ricadrà nella tela del ragno politico?

Alitalia, Berlusconi se ci sei, batti un colpo!

Wednesday, May 28th, 2008

Durante le elezioni gli esponenti dei vari partiti si stavano scannando su come risolvere al meglio la questione Alitalia, e Berlusconi si è anche fatto avanti per creare una "cordata" di imprenditori che potessero rilevare questo gruppo e ha anche promesso che se fosse stato eletto avrebbe, subito, risolto la questione.

Adesso che Berlusconi è al governo, non si è più sentito parlare sulla questione Alitalia, e diffatti Veltroni ha criticato il governo in quanto, a suo dire, non sta facendo nulla per questo gruppo italiano, e adesso il Cda ha approvato il bilancio che è in passivo di ben 500 milioni di euro!

Se questo passivo continuerà ad aumentare, non so come farà Alitalia a soppravvivere e se non la vendiamo subito rischia seriamente il fallimento, per adesso sembra che ci sia un interessamento da parte del gruppo "Volare", staremo a vedere che proposte fanno, in ogni modo dovevano già venderlo ad Air France!

Alla fine la lancetta delle perdite si è fermata poco sotto i 500 milioni. Un passivo netto di 495 milioni è il risultato ufficiale del 2007 dell’Alitalia, approvato ieri sera dal consiglio di amministrazione presieduto da Aristide Police.

Via ilsole24ore

Dopo gli Exit Poll, cosa troveremo?

Monday, April 14th, 2008

Stanotte dopo gli exit poll sapremo, salvo imprevisti di sorta, chi governerà l’Italia e se il vincitore avrà la maggioranza alla Camera e al Senato o se ci sarà il tanto temputo pareggio che potrebbe peggiorare la situazione attuale.

In ogni modo si sa che Berlusconi o Veltroni quando saranno al potere non avranno vita facile tra debito pubblico in crescita e economia in ribasso e con annessa crescita pari a zero.

Le promesse dei leaders politici fatte in piena campagna elettorale verranno mantenute? chi lo sa! Comunque quello che più serve all’Italia per rialzarsi da questa crisi sono le riforme, prima si fanno meglio è, altrimenti rischiamo grosso.

Chi vincerà deve, quindi, rimboccarsi le maniche, evitare le polemiche con l’opposizione, partire a spron battuto con il taglio del cuneo fiscale, detessare gli straordinari e così via. Devono anche considerare che le entrate fiscali non sono eterne, prima o poi si fermeranno e quindi bisogna mettere la mano nella spesa pubblica, tagliare tutto ciò che è superfluo, cosa che il Pd ha detto di fare, mentre il Pdl è stato vago in questo contesto.

Riassumendo, martedì 15 Aprile, il vincitore dovrà capire che non sarà facile tirare avanti questa “baracca” e per farlo dovrà prendere decisioni impopolari, e in questo caso dico Auguri a Berlusconi o Veltroni (o Casini se ci sarà il fatidico pareggio).

Ma c’è un’altra cosa di cui, a partire da martedì, verremo poco per volta informati, ed è lo stato effettivo dell’Italia. Solo allora, infatti, i partiti potranno alleggerire la pressione che li induce a rappresentare la situazione dell’Italia in modo tendenzioso, evasivo, parziale. E solo allora, finalmente, i vincitori saranno costretti a suddividere le rispettive promesse in due gruppi: quelle che si possono mantenere subito e quelle che, «vista la situazione», non si possono che spalmare lungo i cinque anni della legislatura. Che cosa ci diranno, dunque?

Vai wallstreetitalia

Voto, Non voto, Voto, Non voto

Friday, April 11th, 2008

Voto Non voto Voto Non votoLe elezioni 2008 si contraddistinguono dalle altre elezioni, secondo me, per due precise caratteristiche:

  • la scelta di votare
  • la mancanza di programmi

La scelta di votare

Mai come quest’anno è così alta la titubanza del voto. Ma non di rispondere alla domanda “per chi voti?” ma di rispondere alla domanda più semplice “voti?”. Il clima di insicurezza degli ultimi mesi, le molte delusioni dell’ultimo governo di non-sinistra hanno generato uno stato di totale sfiducia nei confronti della classe politica, priva di colori.

Proprio ieri, parlando del contest in corso sugli exit poll, molti non volevano partecipare per non immischiarsi con la politica. Molti non hanno partecipato perchè non votando, non vedevano la cosa sensata. Quel diritto di voto che in Italia è costato migliaia di morti e al quale molti immigrati rinunciano con tristezza.

La mancanza di programma

Mai come quest’anno i comizi elettorali sono stati così poveri di idee innovative e di proposte concrete. Ma soprattutto mai come quest’anno c’è stata così poca differenziazione tra un programma e l’altro. Una campagna elettorale nata sulla bocca di Berlusconi e Veltroni come dai toni pacati, finita nella solita rissa verbiale tra ubriaconi che si divertono a far ridere il locane prendendo per i fondelli l’altro. Ma soprattutto tra un comizio e l’altro le poche cose proposte sono sempre quelle. Sempre le solite irragiungibili promesse che alla fine comportano per il cittadino il tanto odiato “…e io pago!”. Cosa si può pretendere comunque da quel minestrone riscaldato che è la politica moderna? Nuovi gruppo nuove bandiere, ma sempre le stesse sessantessi faccie.

Quindi?

Sinceramente anch’io sono molto deluso, però per adesso sono ancora alla fase “chi votero?”, non ce la faccio di rinunciare ad un diritto così imporante. La cosa comica di questa campagna elettorale però è che i politici parlano con le parole di Stella e di Rizzo!!!

p.s.: post dedicato al giovane B83. Foto originale di G. Galizzi – www.valbrembanaweb.com

Elezioni 2008: Le riforme sono possibili con il Pd, improbabili con il Pdl

Friday, April 11th, 2008

Oggi è l’ultimo giorno di campagna elettorale e abbiamo visto il leader del Pdl, Berlusconi, attaccare chiunque non fosse d’accordo con lui, dava a tutti del comunista, ed è convinto che ci saranno dei brogli elettorali, mentre il leader del Pd, Veltroni, oltre a difendersi dagli attacchi di Berlusconi ha esposto il programma del Partito Democratico, ha cercato di far capire a tutti che per risollevare l’Italia bisogna attuare le riforme, cosa che Berlusconi non ha voluto sottolineare durante i suoi comizi in tutta Italia.

Ovvio che se vincerà il Pdl, sarà soggetto alle intemperanze della Lega di Bossi per cui sarà un pò difficile che possano mettersi d’accordo Bossi, Fini e Berlusconi, il 1994 insegna.

In ogni modo quello che conta, in questo momento, è l’attuazione delle riforme, dalla crescita del pil in modo che l’economia possa ripartire, limitare la precarizzazione, puntare sulla ricerca, e tanto altro.

Poi, per ogni parola chiave della sua campagna Veltroni cita e ringrazia un testimonial con lui sul palco a fargli da corona. Parla di impresa, di crescita del Pil come chiave fondamentale per ripartire e cita Matteo Colaninno. Parla di lavoro e cita Pietro Ichino «che lavora da anni per coniugare flessibilità e lavoro». Con una chiosa importante: «Sono tra quelli – dice – che non pensano che si possa attribuire la responsabilità della precarizzazione della vita delle persone alla legge Biagi. Anzi. Si tratta di una normativa che ha disciplinato la flessibilità». Parla di giovani e cita il venture capital «che esiste in Francia ma non da noi». Parla di ricerca e ovviamente cita e ringrazia Umberto Veronesi, approfittando per lanciare un duro monito: «Fuori la politica dagli ospedali.

Vai Sole24Ore

Elezioni 2008, presidenza camera al Pd se Napolitano si dimette.

Wednesday, April 9th, 2008

Durante la puntata di Omnibus sul canale La7, il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, ha detto che, dopo le elezioni 2008, potrebbe dare la presidenza della camera al Partito Democratico solo se l’attuale presidente della Repubblica, Napolitano, si dimette.

Questa riposta del Cavaliere è dovuta dal fatto che la maggior parte delle istituzioni sono in mano alla sinistra, ma non si può giustificarlo, in quanto il preseidente della Repubblica è il presidente del popolo italiano e non si può dire che si deve dimettere se si vuol dare la camera al Pd, è una cosa senza senso.

Bisogna salvaguardare gli interessi dei contribuenti italiani che sono in una fase critica e pensare a come risollevare l’economia italiana che è praticamente ferma, invece di pensare alle presidenze della camera, del senato, alle dimissioni eventuali, queste sono cose che fanno solo perdere tempo e soldi!

Registrando la puntata di Omnibus su La7 risponde: «Credo che sarà difficile in questa situazione» dare la presidenza di una Camera all’opposizione, perché la sinistra ha in mano tutte le istituzioni. «Se tuttavia, avendo loro anche il Quirinale, il presidente della Repubblica decidesse di dimettersi per fare un gesto nei confronti della nuova situazione italiana, allora potremmo anche pensare di dare una Camera all’opposizione».

Vai: sole24ore

Elezioni 2008, Berlusconi o Veltroni, cosa cambia?

Wednesday, April 2nd, 2008
Il 13 e 14 Aprile 2008 sara’ il giorno della grande sfida per guidare l’Italia e quindi risolvere i grossi problemi che ci attanagliano!

Prima c’èra l’Ulivo formato da partiti del centro-sinistra contro la Cdl formata da, sua volta, partiti del centro-destra ed era una sfida a due conclusasi con la vittoria striminzita dell’Ulivo.
Adesso che il governo del centro-sinistra ha perso la fiducia per continuare a governare e di conseguenza dobbiamo ritornare a votare il 14 e il 15 Aprile, e stavolta non ci sarà l’Ulivo e la Cdl, ma la sostanza non cambia!

A meno di due settimane dal voto, vediamo che al posto dell’Ulivo c’è il Partito Democratico di Veltroni e al posto della Cdl c’è il Pdl di Berlusconi, in sostanza sono sempre loro, secondo voi cambierà qualcosa? io dico di NO!

Quando c’èra Berlusconi al governo tutti dicevano che ha fatto schifo, adesso la sinistra attuale ha fatto altrettanto schifo, quindi dovreste chiedervi se vincerà Berlusconi o Veltroni cambierà qualcosa? faranno schifo anche loro? io dico di SI!

La novità potrebbe essere che se vincesse Casini potrebbe essere una bella novità, una bella ventata di nuovo che potrebbe portare a qualcosa di buono o forse no? chissà io non ho la sfera magica, ma una cosa è certa che i principali leaders politici si riempiono la bocca, di irrealizzabili promesse che non verranno mai mantenute (l’esperienza insegna).

In ogni modo possiamo solo dire dopo aver votato “Che Dio ce la mandi buona”.

iElezioni 2008: Veltroni 72%

Thursday, March 27th, 2008

I risultati del nostro sondaggio “Elezioni politiche 2008” ha dato esito assolutamente positivo per Veltroni contro Berlusconi. I dati parlano chiaro 72% dice si al PD! I voti sono stati 101, chiaramente una base piuttosto ristretta e un campione non certificatamente omogeneo, ma fa comunque pensare. E’ un exit poll? Beh formalmente no!

Il sondaggio fatto a febbraio “Elezioni 2008: chi vincerà” regalava già il consenso a Veltroni, con il 53% (116 voti) ma ora il distacco è paurosamente aumentato.

Sarà effettivamente questo il risultato che i futuri exit poll e le future elezioni riserveranno? Beh sinceramente mi auguro che chiunque vinca lo faccia con un distacco notevole, permettendo alla nazione di essere governata con fermezza e decisione.
O forse la blogosfera e gli utenti web sono nettamente di sinistra, o forse anti-berlusconiani? Ai posteri l’ardua sentenza, anzi l’aspettato risultato.