Nonostante le assicurazioni del governo americano. Nonostante le rassicurazione della UE e del nostro governatore Draghi, la crisi USA (ex mutui subprime) continua a mietere danni. Un vero virus finanziario (firus: financial virus), che pare non essere marginabile.
Secondo una recente stima del New York Times sarebbero almeno 150 gli istituti a rischio su un totale di 7.500 a livello nazionale. Una lista delle 90 banche più esposte era stata compilata già in primavera dalla Federal Deposit Insurance Corporation, agenzia governativa che fornisce assicurazioni sui depositi bancari. La classifica, che potrebbe essere allungata al prossimo aggiornamento in agosto, non includeva IndyMac tra gli istituti più a rischio. (via la7)
Ma è proprio la stessa banca IndyMac che nei scorsi giorni è stata protagonista di un pesante fallimento. E a seguire altri due istituti minori, che sono state inglobate in questi giorni nella Mutual of Omaha Bank.
Arriverà una ulteriore ondata di crisi anche sul mondo bancario italiano? Cosa possiamo fare affinche i nostri mutui non schiaccino ulteriormente gli stipendi, già tartassati da ogni tipo di tassa?
foto originale by Ice Blade
Il trading on line è molto diffuso a livello mondiale, non solo, il sistema di home banking è diventato un dato di fatto per quasi tutti i conti correnti. Purtroppo negli ultimi periodi sempre più spyware e worm si stanno interessando appunto di questi sistemi onde poter recuperare le password di accesso per tali servizi.
Tanto pericolo per chi non si mette al sicuro, lodevole l’iniziativa id IWBank di offrire ai propri clienti un pacchetto per la messa in sicurezza dei pc degli utilizzatori.
Nella Top 20 dei virus stilata da Kaspersky Lab compaiono Bacons.aam e Trojan-Downloader:
I programmi maligni come Bancos.aam e Trojan-Downloader.Win32.Small.ddp sono riusciti a rientrare in classifica nel mese di agosto. Il primo comprende diverse centinaia di programmi spyware che attaccano sia i conti in banca degli utenti che i client di posta utilizzati per accedere ad alcuni sistemi di trading online. Ciò che differenzia Bancos.aam dagli altri è la sua speciale interfaccia: il Trojan può essere utilizzato come un componente di una botnet, facendo sì che un utente maligno spedisca istruzioni ad ogni singola macchina infetta sui sistemi di pagamento da colpire. Anche Small.ddp è stato creato per installare diversi componenti di una botnet maligna sui sistemi infetti.
Via PC-Facile