Lehman Brothers sembra dover ricorrere a un nuovo aumento di capitale da 3-4 miliardi di dollari. Un segnale questo del fatto che la banca si prepara a svelare i primi conti in rosso dal giorno della sua quotazione in borsa con perdite legate a svalutazioni che potrebbero toccare i 2 miliardi di dollari. Perdite dovute all’esposizione nei confronti dei mutui subprime.
Questo secondo fonti vicine all’istituto, riportate dal Wall Street Journal e da Bloomberg, secondo le quali l’operazione potrebbe avvenire attraverso un’emissione di azioni comuni che potrebbe essere annunciata contestualmente ai risultati trimestrali, la cui pubblicazione è prevista il 16 giugno.
La banca d’affari Usa si prepara a chiudere il secondo trimestre con perdite comprese tra i 50 e i 75 centesimi per azione, Lehman quest’anno ha perduto il 48% nel trading a Wall Street, la peggiore performance tra gli 11 membri dell’Amex Securities Broker/Dealer Index.
Staremo a vedere se questo evente porterà ulteriore crisi nelle altre banche di affari internazionali.
Molti parlano di regime, tanti altri di casta dei giornalisti. Fino ad oggi non ho voluto crederci.
Oggi leggendo in Wall Street Journal un dubbio mi è venuto.
Copio e incollo due inizi di articolo uno proveniente dal sopracitato WSJ e uno dall’italiano Corriere della Sera.
No, Spasiba
April 30, 2008; Page A16So the Kremlin can’t buy every retiring European leader. Romano Prodi, for one, won’t soon be bunking with Gerhard Schröder in Moscow.
Vladimir Putin personally tried to tap the outgoing Italian Prime Minister to become chairman of South Stream, a new pipeline project by Russian gas monopolist Gazprom to link Russia to Europe. Mr. Prodi was “flattered” by the offer, his spokesman said, but won’t be available.
«No grazie». Romano Prodi sembra insistere nella scelta di voler fare il nonno e rifiuta l’offerta del numero uno di Gazprom, Alexei Miller, di diventare presidente di South Stream Ag, la società di diritto svizzero costituita dall’Eni e dalla stessa Gazprom per la realizzazione del gasdotto dal Mar Nero all’Europa». Dell’offerta a Prodi ne parla «Quotidiano energia», testata online di settore (www.quotidianoenergia.it), citando il russo «Kommersant», secondo cui il colosso del gas russo «intenderebbe seguire per il South Stream lo stesso schema utilizzato per il gasdotto Nord Stream attraverso il Baltico», presieduto dall’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder.
Il tono degli articoli è completamente diverso (vi invito a leggerli cliccando sui link), ma vorrei farvi notare una frase del WSJ:
So the Kremlin can’t buy every retiring European leader
Quindi il Cremlino non può comprare tutti i leader europei che si ritirano.
La notizia in sostanza è questa:
Il presidente russo Vladimir Putin ha offerto a Romano Prodi la presidenza del consorzio per la realizzazione del gasdotto South Stream nel quale sono impegnati il gigante russo del gas Gazprom ed Eni, ma il capo del governo italiano uscente “non è interessato”.
E’ quanto riferisce una fonte di palazzo Chigi in vista della colazione di oggi tra Prodi, l’amministratore delegato di Gazprom Alexei Miller e l’Ad Eni Paolo Scaroni.
Il quotidiano economico russo Kommersant ha scritto stamani che Miller potrebbe offrire a Prodi la presidenza di South Stream.
Il modo di darla è ovviamente differente.