Un messaggio chiaro e preciso quello di Walter Veltroni, leader del PD. Un’analisi a caldo che non ha alcuna lacuna. Il mio titolo è chiaramente una provocazione. Walter Veltroni è un signore, una persona distinta e di grande cultura. Ma soprattutto è riusciti (quasi sempre) a contrastare con educazione e superiorità, anche i tranelli comunicativi che Berlusconi lanciava già ad inizio campagna elettorale.
Un Veltroni rassegnato, forse da un sogno che stava rincorrendo la realtà dei fatti, ma che ha il merito di aver creato in tempi brevissimi un movimento politico forte, in grado di far dimenticare o soppiantare anche gli errori della precedente legislatura. Un partito che rappresenta alla Camera e Senata una dura e onesta opposizione, che confido potrà assieme alla destra, far rinascere questo paese.
Forse non tutti sanno che: il padre di Veltroni (Vittorio) fu incaricato di fare il cronista di tutti i viaggi del duce. Partecipò all’avvio della televisione fascista (vedi “La tv di Mussolini”, Mursia) e nel 1938 seguì il viaggio di Hitler in Italia nella prima no-stop della storia della radiotelevisione italiana (fonte Wikipedia).
Diamo una occhiata alle principali reazioni delle testate estere, in reazione alla netta vittoria del Partito delle Libertà, capitanato da Silvio Berlusconi. La mia opinione personale in merito, anche prima delle elezioni, è: l’Italia ha bisogno di un governo forte e stabile con larga maggioranza, sinistrorso o destrorso che sia.
The Guardian fa il punto su Alitalia e sulle possibili svolte del problema, dopo la vittoria di Berlusconi:
Victory for the billionaire media mogul could break the impasse. He is strongly opposed to the sale, making opposition to it a centrepiece of his campaign. Once in power, he is likely to throw his weight behind an Italian solution.
Reuters sottolinea la vittoria di netto del PDL ma segnala come molti italiani non siano soddisfatti dell’esito delle elezioni:
A strong mandate should enable Berlusconi to push reforms through parliament, but many Italians are disillusioned with politics and doubt any government can quickly cure the ills of Italy’s fourth-largest economy
Il daily record definisce il neo-leader “controverso magnate dei media”:
CONTROVERSIAL media tycoon Silvio Berlusconi is Italy’s new prime minister - for the third time. Centre-left rival Walter Veltroni last night conceded defeat to the 71-year-old in a general election.
Lungo articolo dell’Indipendent che punta il dito verso Silvio, come colui che ora deve fare uscire l’Italia dalla recessione: non ci considerano bene…:
Berlusconi, who has vowed to cut taxes and rein in Italy’s huge debt, had been widely expected to win the lower house. But a strong Senate majority would help him push through structural reforms needed to pull Italy away from the brink of recession.
Dalla Cina sono molto più pragmatici, dando letteralmente i numeri:
Berlusconi’s center-right alliance took 168 seats in the Senate compared with 130 for center-left bloc led by his main rival, former Rome mayor Walter Veltroni, according to final results posted on the Website of the Italian Interior Ministry.
Lo spagnolo El Economista invece spinge ancora su Veltroni:
But Veltroni attacked Berlusconi’s economic record and hisfondness for jokes, like making the two-fingered Latin gesturefor a cuckold behind the head of a Spanish minister in 2002.
Quello che diciamo noi e che ci auguriamo che per cinque anni il governo possa essere più stabile possibile e che le sorti dell’Italia, in crisi come non mai dopo 2 anni di governo senza potere (o meglio senza possibilità di governare bene), possano migliorare.