L’associazione consumatori, Altroconsumo, ha voluto vederci chiaro sui prezzi imposti da Tim e Vodafone per il nuovo prodotto delle Apple, e ha trovato delle situazioni che volgono a favore solo per gli operatori a discapito del consumatore, diffatti il prodotto iPhone viene venduto a un prezzo che varia a seconda del piano tariffario dei operatori telefonici Tim e Vodafone, sotto forma di canoni mensili che variano da 30 euro ai 200 euro, mentre se si vuole comprarlo a prezzo pieno lo si deve pagare 499 euro per l’8 giga e 569 euro per il 16 giga.
In parecchi negozi non è troviamo dei operatori che vogliono aiutarti a scegliare la migliore opzione possibile, anzi cercheranno in tutti i modi di fregarti, ci sono situazioni del tipo che si rifiutano di venderti il iPhone con la ricaricabile e impongono l’abbonamento, oppure se si compra il prodotto marchiato Vodafone e usarlo per un altro operatore ti dicono che è difficile configurarlo, invece non è vero niente!
Per evitare il salasso in materia di navigazione internet con le le tariffe Vodafone e Tim, l’alternativa è quella di comprare il telefono a prezzo pieno e usarlo con la scheda wind che ha delle tariffe per la navigazione internet molto basse e quindi convenienti.
Il tutto è un problema perché, secondo Altroconsumo "le tariffe iPhone sono molto care. Sono meno convenienti persino di altri piani (che però non permettono l’acquisto a prezzo scontato) degli stessi Tim e Vodafone.
Via repubblica
L’autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ordinato a tutti gli operatori mobili (wind, vodafone e tim) di procedere alla corretta applicazione delle norme della precedente delibera 514/07/CONS, che alla fine dello scorso anno aveva previsto le agevolazioni per gli utenti sordi sulle reti mobili, tra cui l’opzione di 50 SMS gratuiti.
Con questa comunicazione hanno definitivamente chiarito come devono essere applicate le norme, visto che inizialmente gli operatori avevano immesso sul mercato delle offerte non completamente rispondenti alle esigenze degli utenti sordi. L’ENS (Ente Nazionale Sordomuti), aveva segnalato all’autorità la non corretta applicazione della delibera, chiedendo che i 50 SMS gratuiti fossero verso tutti e non verso lo stesso gestore telefonico e sopratutto senza nessun ulteriore costo per usufruire delle agevolazioni.
A parte l’operatore H3G, che ha spontaneamente attivato l’offerta già da marzo, gli operatori di reti mobili dovranno immettere sul mercato delle nuove offerte per i non udenti entro il mese di giugno.
Via enslombardia
Milanofinanza pubblica un articolo sulla possibile vendita di 3 Italia e la conseguente asta di Telecom di Wind. L’obiettivo è di portare da 4 a 3 gli operatori della telefonia mobile nazionale.
La notizia è stata data dal quotidiano Les Echos, riprenendo le dichiarazioni di Naguib Sawiris, chairman di Orascom, tuttavia il gruppo ha fatto sapere che al momento non sono in corso delle trattative. Ma ha tenuto banco soprattutto la notizia che Hutchison Whampoa sta valutando la vendita di 3 Italia, con un’operazione che comporterebbe l’uscita anche dal mercato britannico.
Il portavoce del gruppo asiatico, Hans Leung, intanto preferisce non commentare quelle che considera “speculazioni di mercato”, d’altro canto, però, arrivano i giudizi autorevoli dei broker. “Lo scenario più probabile”, affermano a Merril Lynch, “è il consolidamento da 4 a 3 operatori con Telecom Italia, Voafone o Wind consolidate con 3 Italia guidare il rilancio del settore”.
Via MilanoFinanza