Giulio Tremonti alla ricerca del Tesoretto perduto
Argomento di punta degli ultimi mesi di vita del Governo Prodi, ed in particolare dell’ex Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, il cosiddetto “tesoretto”, accumulato grazie all’eccezionale ondata di entrate fiscali tra il 2006 e il 2008, sembra essere sparito o addirittura mai esistito. Questa la presunta verità rivelata dal neo-Ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso della trasmissione di Lucia Annunziata, “In mezz’ora”, in cui è intervenuto domenica 11 maggio 2008. “L’andamento delle entrate fiscali non è buono – ha affermato Tremonti- e questo non perché l’evasione da gennaio è ripartita. Basta guardare all’andamento dell’Iva sugli scambi interni che è negativo perché l’economia va male. Insomma tesoretto zero”.
Non sembra essere dello stesso avviso l’ex Ministro per lo Sviluppo Economico, e attuale Ministro dell’Economia del “Governo Ombra”, Bersani, il quale ha dichiarato: “Se i soldi ci sono, molto presto faranno quello che hanno annunciato e cioè la detassazione degli straordinaria e l’ abolizione della metà dell’Ici, visto che l’altra metà l’ abbiamo gia abolita noi. Viceversa se i soldi non ci sono, Tremonti dovrà ridurre di 4 mld la spesa corrente. Quindi vedremo molto presto se il tesoretto c’è o non c’e”.
Spaziando su diversi punti, Tremonti ha poi aggiunto che i sacrifici in vista di una ripresa economica italiana saranno questa volta affrontati da stakeholders generalmente protetti quali banche e petrolieri, rispettivamente colpevoli di tenere alta la pressione sui mutui sulle famiglie e di incassare alte rendite per il costante aumento del prezzo del petrolio.
Sul caso Alitalia ha invece sottolineato l’importanza di individuare rapidamente una soluzione tutta italiana, ed ovviamente privata, senza rilasciare tuttavia alcuna dichiarazione più dettagliata in merito.
Il Ministro, indicando le priorità dell’agenda economica che saranno presentate al prossimo Consiglio dei Ministri in programma a Napoli tra il 19 e il 25 maggio, ha inoltre ricordato: l’azzeramento dell’Ici, l’emanazione di un nuovo decreto sulla sicurezza, la detassazione degli straordinari e infine un intervento correttivo sul caro-mutui.
Alla domanda su dove reperire concretamente le risorse per le riforme, ha risposto: “Qualche idea ce l’ho, ma non la dico adesso. Siamo in una stagione non buona, ci saranno problemi e una situazione non facile. Non per colpa del governo Prodi che però ha fatto l’errore di non capire cosa stava succedendo nel mondo. Il governo Prodi è stato imprudente. In una stagione buona ha fatto la cicala e non la formica. Più entrate c’erano e più spese facevano”.
foto a cura di Merlinox
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