Tutto il mercato è debole in questo momento fatto di mutui incerti, tassi che si alzano, titoli che scendono a picco e stipendi che non son da meno.

Un paio di dati dalla borsa di oggi:

Tensione sugli assicurativi, che risalgono sopra ai minimi della mattinata con Generali (-2,04% a 30,74 euro), Fondiaria-Sai (-2,51% a 28,72 euro) e Unipol (-2,46% a 2,3 euro). Non si allenta la tensione invece sulle banche, con Italease (-4,98% a 9,59 euro), scambiata ormai sotto i livelli del collocamento, i cui diritti per l’aumento di capitale cedono il 45%. Più cauto il Banco Popolare (-1,19% a 14,05 euro), mentre Bpm lascia sul campo il 3,94% a 9,29 euro. In calo anche Unicredit (-1,11% a 5,36 euro) con Intesa Sanpaolo (-1,7% a 5,09 euro) ed Mps (-1,79% a 3,62 euro), che ha ceduto la propria partecipazione nella Borsa di Londra, ricevuta in dote dopo lo scambio azionario per la fusione con Piazza Affari. Debole Mediobanca (-2,02% a 15,02 euro), che però risale sopra i 15 euro. Peggiora Telecom (-2,75% a 2,14 euro), in attesa delle nomine al vertice, mentre Tiscali lascia sul campo il 2,51% a 2,23 euro). Debole Pirelli (-1,81% a 0,77 euro), pesante Tod’s (-3,01% a 47,64 euro), in calo Alitalia (-1,67% a 0,83 euro) con Autogrill (-2,67% a 11,25 euro). In controtendenza Eni (+0,33% a 24,15 euro), tra i pochi titoli positivi, favorita dal nuovo record del greggio e dall’avvio di nuovi giacimenti di gas in Messico.

Via WallStreetItalia

L’unico settore che non scricchiola è il lusso questo quanto emerge dal convegno “Gli scenari futuri della moda e del lusso” tenutosi in questi giorni a Milano.
Il convegno è organizzato da Pambianco e da Intesa Sanpaolo che ha presentato in quest’occasione la ricerca “La moda italiana nello scenario economico internazionale”. Proprio da questa ricerca risulta che il settore del lusso (della moda in questo caso) è un settore rigoglioso che chiuderà l’anno in netto rialzo, nonostante tutto intorno ci sia una situazione di crisi diffusa.

Si fa presente però che nonostante il settore del lusso sia così attivo la situazione purtroppo è quella che indica una crisi, perciò il perdurare di questa crisi darà uno scossone anche a questo settore.
Si ricorda che il lusso italiano è benvisto soprattutto all’estero e che se l’euro rimarrà così forte le aspettative non possono essere rosee.

Per investire sui beni di lusso potendo contare sulla protezione quasi totale del capitale investito arriva in collocamento un nuovo certificato proposto da Banca Aletti. L’emittente del Banco Popolare prosegue con il filone dei View Certificate, i Borsa Protetta tematici: dopo l’acqua e l’energia rinnovabile questa nuova proposta è in collocamento fino al 6 dicembre. Nel dettaglio si tratta di un certificato di investimento della durata di tre anni, indicizzato ad un basket di sei azioni internazionali impegnate nell’industria dei gioielli ( Tiffany e Bulgari) o delle auto di lusso ( Porsche): ognuno dei sei titoli ( completano il paniere sottostante la francese Louis Vuitton, la statunitense Coach e la Richemont) pesa per un sesto nel basket. A scadenza, il certificato riconoscerà le performance positive del paniere nella misura del 60% ( per ogni 10% di rialzo verrà quindi riconosciuto un 6% di guadagno) e in caso di andamento negativo bloccherà le perdite al 10% sui 100 euro di emissione. Inoltre su questo certificato è da valutare positivamente l’adozione dello stile Quanto che annulla l’esposizione al tasso di cambio presente tra i titoli, nella maggior parte quotati in valuta diversa dall’euro, e il certificato.

Via WallStreetItalia

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