Unipol sarebbe in procinto di avviare colloqui con BPM per una eventuale integrazione. E’ quanto si apprende dal Corriere della Sera, secondo il quale la compagnia assicurativa avrebbe inviato alla Banca Popolare di Milano una lettera, chiuedendo di avviare trattative in eslcusiva. A tal proposito, il comitato strategico di BPM, in agenda il 23 ottobre, potrebbe subire uno slittamento. La lettera inviata a BPM sarebbe stata firmata dal numero uno della compagnia, Carlo Salvatori, e dal Presidente, Pierluigi Stefanini.

Unipol non commenta le indiscrezioni riportate dalla stampa sul presunto
invio di una lettera alla Pop Milano per avviare trattative in esclusiva per
un’integrazione che darebbe vita al primo gruppo di bancassurance in Italia. “No
comment”, è stata la laconica dichiarazione di un portavoce della compagnia
bolognese interpellato dall’agenzia Reuters su queste voci. Così l’azione in
Borsa, partita bene questa mattina fino a un massimo a 2,575 euro, ora segna una
flessione dello 0,37% a 2,52 euro. Giù anche Bpm (-0,87% a quota 10,60
euro).
La missiva a quanto pare avrebbe raggiunto il presidente di Bpm
Mazzotta e gli altri consiglieri della banca all’inizio di questa settimana, in
vista del Cda e del comitato strategico in calendario il prossimo 23 ottobre,
organo deputato a definire il percorso dell’eventuale aggregazione, che dovrebbe
valutare questa richiesta.
Ad oggi, infatti, il comitato strategico e il Cda
della Pop Milano non hanno ancora definito una short list ufficiale di candidati
che dovrebbe comprendere oltre a Unipol anche la Popolare Emilia Romagna e il
Credit Mutuel. Non è da escludere che, vista l’evoluzione degli eventi, il
comitato strategico possa venire spostato più avanti.

Via MilanoFinanza

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