E’ stata archiviata la denuncia nei confronti di ignoti fatta dai familiari di Salvatore Vacca, deceduto al suo rientro in Patria per un tumore. Il caso potrà comunque essere riaperto in qualsiasi momento
Unione Sarda

Non ci sarà alcun processo ai vertici del Ministero della Difesa in relazione alla morte, a seguito di tumori, di militari italiani impegnati in missioni di pace all’estero durante le quali sarebbero entrati in contatto con l’uranio impoverito. Lo ha stabilito la Cassazione che ha confermato l’archiviazione della denuncia dei familiari di Salvatore Vacca di 23 anni, morto nel settembre 1999 per leucemia acuta, dopo 150 giorni dal rientro dalla Bosnia.

Il trafiletto ripreso da pochissimi quotidiani cartacei e online dimostra una insensibilità acuta nei confronti di una tematica molto grave.

Salvatore Vacca è stato colpito dalla cosiddetta Sindrome dei Balcani, cosa è?

Per “sindrome dei Balcani” si intende quella lunga serie di malattie – per lo più linfomi di Hodgkin e altre forme di cancro – che hanno colpito i soldati italiani al ritorno dalle missioni di pace internazionale.
I primi casi segnalati in Italia risalgono al 1999 quando un soldato cagliaritano (Salvatore Vacca) morì di leucemia al ritore militare in Bosnia. Da allora le vittime sono state 45 e circa 500 i soldati malati.
Un rapporto di causa effetto tra l’esposizione all’uranio impoverito e queste malattie non è ancora stato dimostrato con certezza, ma vi sono forti indizi.
Allo scopo di identificare eventuali responsabilità dei vertici militari italiani e della NATO il Governo italiano ha istituito una commissione d’inchiesta al Senato per far luce sulla vicenda, i cui lavori si sono conclusi nel marzo del 2006.
Analogamente numerossissimi sono i casi di militari americani ammalati a seguito della prima guerra del Golfo (sindrome del Golfo), e in alcuni poligoni militari italiani quali il P.I.S.Q. di Perdasdefogu e di Capo San Lorenzo a Villaputzu, dove si è constatato un aumento allarmante di casi di Linfoma di Hodgkin (sindrome di Quirra).
Fra le varie e numerose ipotesi per spiegare la sindrome dei Balcani e quella del Golfo vi sono studi che indicano nanopolveri inorganiche (non necessariamente contenenti uranio), indipendentemente dalla loro tossicità, come possibili cause delle patologie.

Wikipedia

Continua la tua lettura