La crisi italiana ha raggiunto livelli tali che se ne parla in modo pseudo-serio persino a Buona Domenica. Incuriosito dalla discussione ho guardato tutto il dibattito, fra 2 rappresentanti degli esercenti, un rappresentante dei consumatori e un po’ di macellai pescivendoli e panettieri.

Purtroppo la discussione è degratata ai livelli più bassi, anche quando a parlare era il direttore delle Eurispes, che dichiarava che dal 2002 loro annunciano tale crisi.

Problemi fondamentali? Con l’avvento dell’€uro il cambio Lire-Euro, dopo pochi mesi, è diventato 1 : 1000 = 1 € : 1000 Lire… facendo perdere alla moneta quasi metà del proprio valore. Gli stipendi contrariamente sono rimasti pressochè inviariati, al più di piccoli adeguamenti all’inflazione, comunque inferiori all’inflazione stessa.

Una situazione terrificante, assolutamente sfuggita al controllo delle autorità politiche e alle autorità economiche del paese. Don’t cry for me Argentina? Sarà quella la nostra fine?
Le famiglie piangono perchè non si arriva a fine mese. Con i 1000 € al mese di un operaio (quando va bene) la famiglia non è mantenibile, nemmeno con rinunce.

Fortunatamente a placare gli animi ci ha pensato la Gregoraci con una frase mitica, degna di essere scritta nella nuova Costituzione Italiana:

Ogni persona ha il diritto di mangiare filetto [...] Ogni persona ha il diritto di mangiare quello che vuole.

Detta in risposta alla proposta dei macellai di contrastare la crisi vendendo anche parti più economiche della “bestia”. Ma che abbia capito bene di che filetto si trattava?

A voi i commenti. Scherzi a parte la situazione è veramente tragica e i livelli salariali italiano sono nettamente inferiori a quelli esteri. In Germania un’operaio metalmeccanico arriva a 1.900 € al mese, parliamo quasi del doppio rispetto ad un italiano!

p.s.: stasera a casa mia si mangiano Aragoste e Astice, Fiorentina come bis e Risotto al tartufo bianco come primo! Ne ho il diritto… l’ha detto lei.

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