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April 6th, 2011 - 14:53

Il tasso variabile comincia a fare paura

Articolo scritto da Franco Milani


Giovedì 7 aprile, i verdici della BCE dovranno decidere se aumentare o meno i tassi di interesse. Al 99% si passerà dal attuale 1% al 1.25%, questa operazione dovrebbe limitare l’inflazione galoppante. Questa operazione causerà non pochi problemi per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile, in particolare modo per chi ha difficoltà economiche. Purtroppo in Italia, la ripresa economica stenta a decollare, il potere di acquisto è sempre basso e questa operazione non faciliterà la crescita. Per quanto riguarda il mutuo per la prima casa, si prospettano tempi duri per chi non ha la giusta stabilità economica, in quanto si prevede che la BCE possa applicare ulteriori aumenti fino alla fine del 2011. Purtroppo le banche non ci aiutano, anzi hanno fatto peggio, aumentando lo spread fino ad un massimo di 2,2% (Banca Carige), non è neanche il momento giusto per passare al tasso fisso. Insomma stringiamo i denti, come abbiamo sempre fatto, in attesa che qualcosa possa cambiare in meglio, ma è pura utopia.

Via asca

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3 Commenti to “Il tasso variabile comincia a fare paura”

  1. Matteo Ha detto:
    April 6th, 2011 at 4:05 pm

    Confesso tutta la mia ignoranza, ma se il tasso di sconto BCE aumenta, di conseguenza aumenta tutto, dai mutui ai leasing ai finanziamenti etc…e tutte le aziende che hanno debiti in corso, spenderanno di piu’ e allora alzeranno i loro listini. Tutto aumenterà, compresi l’alimentare e l’abbigliamento. Tutto. E se non è inflazione questa, allora spiegatemi cos’è l’inflazione. In questo modo invece di contenerla la si stimola.

  2. @Matteo il tuo dubbio è comune a tutti è praticamente una ruota che gira, solo che per far funzionare, bisogna che i salari restino invariati….mentre tutte le materie prime continueranno ad aumentare.

  3. Secondo me nel lungo tempo il tasso variabile è sicuramente più conveniente, per un pò sale poi scende.

    Però la cosa che mi stupisce è che non è il tasso variabile ma la scelta del mutuo che è sbagliata.

    Personalmente quando feci il mutuo scelsi un tasso variabile con rata fissa.
    La rata è sempre quella ma il calcolo degli interessi è variabile in base al tasso in cui è indicizzato il contratto sottoscritto.

    Per me è la soluzione migliore (c’è da considerare che il mio reddito è variabile in quanto autonomo) ancora di più è un’ottima soluzione per i dipendenti con un reddito fisso e costante.

    A presto

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