Segui Trading Italia anche via RSS
Raccogliamo dal web gli articoli più interessanti su trading, mutui e finanziamenti e non solo. Articoli sul mondo politico, sul mondo economico e sulla sicurezza online. Ogni articolo riporterà la fonte per consentirti di approfondire online.
Segui Trading Italia anche via RSS. Non sai cos'è l'RSS?

Le donne orientali rappresentano un grande business

Tuesday, October 6th, 2009

Sembra che il fascino delle donne orientali, in particolare modo quelle cinesi, abbia colpito i single italiani. Se conosce bene la lingua italiana ancora meglio, se non si riesce a trovare in , allora la prendono direttamente dalla Cina. Spesso le agenzie matrimoniali si ritrovano con delle richieste di questo tipo, anche perchè la donna cinese è più “addomesticabile” della donna italiana. A tal punto i cinesi hanno fiutato il business e hanno cominciato ad creare delle agenzie matrimoniali che propongono solo giovani donne cinesi. In Primis la città di Rovigo ha già la sua agenzia, ed è probabile che nel giro di poco tempo ce ne saranno parecchie in tutta .

Premesso che la donna italiana è unica nel suo genere e sta agli uomini saper conviverci come hanno fatto i nostri genitori, nonni, bisnonni etc., invece di prendere come moglie una orientale ammansita, in ogni modo i gusti sono gusti e intanto sono i cinesi a guadagnare.

Si chiama «Xi Ciao» ed è un’agenzia matrimoniale che propone solo giovani spose cinesi ai suoi clienti, anche italiani. L’ha aperta a Rovigo il signor Huang Ying, cinese come la signorina «Luisa» - nome italiano e occhi a mandorla - che propone il book con le fotografie e le caratteristiche delle candidate mogli.

Via corrieredelveneto

La Cina fa rimpatriare i messicani per paura dell’influenza suina

Tuesday, May 5th, 2009

Tutti i paesi del mondo stanno cercando di far fronte al problema relativo all’influenza suina con dei accorgimenti come pulirsi bene le mani, quando si starnutisce bisogna mettersi la mano davanti alla bocca, in attesa dei farmaci anti-virali che possano contrastare l’influenza, ma la Cina addirittura fa di peggio, ha fatto rimpatriare tutti i cittadini messicani che sono stati messi in isolamento per paura che potessero attaccare la febbre suina ai cinesi, questo non ha senso non si può pensare che tutti i cittadini del Messico siano portatori del virus.

Questa operazione ha messo in i rapporti tra i due paesi, in quanto la Cina doveva collaborare invece ha voluto eliminare il problema alla radice il che non è la soluzione migliore.

Adesso nel mondo ci sono stati ben 1.124 casi di febbre suina e gli esperti dicono che arriverà una seconda ondata che metterà in parecchi paesi, ma con i dovuti controlli e la collaborazione di tutti riusciremo a far fronte a questo problema, come ha fatto l’.

Pechino oggi si prepara a rimpatriare i cittadini messicani che sono stati messi in isolamento per il timore della nuova influenza, mentre il Messico ha annunciato dei progetti per la ripresa dell’ colpita dall’epidemia.

Via reuters

Boicottare le Olimpiadi di Pechino 2008? Impossibile!

Monday, April 21st, 2008

Il rapporto tra i due paesi, il Tibet e la Cina organizzatrice delle Olimpiadi 2008, si è ulteriormente deteriorato a causa del fatto che la Cina non vuole concedere l’indipendenza al Tibet e nonostante le continue manifestazioni pacifiche non abbiano fatto cambiare idea al governo cinese, anzi, questo, ha attuato un "attacco" nei confronti di queste persone innocenti, uccidendole!

L’indipendenza del Tibet è pienamente legittima e quasi tutto il mondo appoggia questa decisione e molti governi vorrebbero optare per un boicottaggio delle Olimpiadi Cinesi, cosa che il Dalai Lama non vuole, lui è per la non violenza e la pace.

In ogni modo sappiamo benissimo che non ha senso boicottare le Olimpiadi di Pechino 2008, in quanto noi stessi viviamo con la loro esportazione, diffatti quasi tutto quello che è stato costruito è "Made in China".

Questa vignetta umoristica dovrebbe farvi capire la situazione attuale:

Pirelli inaugura in Cina nuova fabbrica pneumatici

Tuesday, November 27th, 2007
Il gruppo Pirelli prosegue la propria espansione in Cina, ha inagurato una nuova fabbrica per la produzione di pneumatici ad alte prestazioni. Il nuovo impianto, che sorge nel distretto industriale di Yanzhou si affianca a quello di pneumatici per autocarro, attivo dal 2005, e ha una capacita’ produttiva di 3 milioni di pezzi all’anno, destinati alla Cina e ai mercati dell’Asia-Pacifico. L’investimento e’ stato di circa 100 milioni di dollari.
Questa operazione permetterà alla Pirelli di crescere economicamente, l’Asia sta diventando una zona di profitto per gli investitori occidentali.

Pirelli ha avviato oggi la produzione di pneumatici vetture ad alte prestazione in Cina, nel secondo stabilimento del gruppo nella provincia di Shandong. La fabbrica occupa una superficie coperta di 70.000 metri quadri con una capacità produttiva di 3 milioni di pezzi l’anno circa con 1.000 dipendenti e aree sufficienti a contenere un’espansione fino a 10 milioni di pezzi, spiega una nota. L’investimento ammonta a quasi 100 milioni di dollari.

Vai wallstreetitalia
Il gruppo Pirelli vuole arrivare ad avere entro 2010 il 10% della propria capacità produttiva nei pneumatici in Cina. I pezzi prodotti nel nuovo impianto cinese saranno destinati al mercato locale e al Far East. Lo ha detto il presidente del gruppo, Marco Tronchetti Provera, a margine dell’inaugurazione del nuovo impianto di pneumatici per di Yangzhou. Ha aggiunto che il 10% rappresenta l’obiettivo minimo ed è destinato ad aumentare. La Cina è un’area in forte ed impetuosa crescita e questo permetterà di avere una forte redditività. Puntando sulla fascia alta di gamma, vogliamo arrivare con il nuovo impianto ad un ebit margin a due cifre vendendo sul mercato locale e esportando nell’area.

Vai notizie.alice

Cina immune da crisi mutui subprime

Thursday, November 22nd, 2007

Secondo il governatore della Banca Centrale cinese Zhou Xiaochuan, la legata ai , che ha colpito l’america e d’ondata anche l’Europa, dovrebbe non causare problemi alla Cina, anzi riassestamenti.

“Le esportazioni cinesi negli potrebbero calare, ma questo potrebbe in realtà contribuire a restringere il gap commerciale fra i due paesi. La Cina dovrebbe essere stata finora ben isolata da più severe conseguenze e gli esportatori continuano a guardare ad altri mercati.”
via reuters.it

Cina quindi fortissima su questo fronte, ma debole internamente. Una pesante economica sta dall’interno facendo traballare gli equilibri economica: inflazione!
Inflazione legata soprattutto ad aumenti dei prezzi per i beni di prima necessità:

Dopo più di un decennio è riscoppiata l’inflazione in Cina guidati da uno straordinario aumento dei prodotti alimentari e principalmente del maiale e del pollo, le due principali fonti di proteine nella dieta cinese.

I dati complessivi a ottobre non sono enormi, registrano un + 6,5%, il dato più alto da 11 anni, ma non di per sé preoccupante. La crescita dei prezzi si rivela però quasi stratosferica nella scomposizione dell’indice, dove i prodotti alimentari contano per il 34% del totale.

Il prezzo del maiale in un anno è cresciuto del 54.9%, quello del pollo del 38,3%, l’olio per cucinare è schizzato del 34% in più, la verdura registra quasi un 30% di aumento e le uova sono quelle aumentate quasi di meno, solo del 14,3%.

via lastampa

Dietro la epidemie di febbre blu che hanno colpito i suini, mentre l’aviaria contro i polli. Ad aggravare la situazione l’aumento dei prezzi del e del carbone.

L’Alfa Romeo sbarca a Pechino

Wednesday, August 8th, 2007

Ancora buone notizie per il gruppo fiat che dopo la messa in strada della 500 sta facendo ancora azioni di mercato volte ad espandersi.
Questa volta tocca al gruppo Chery, permetterà alla fiat di approdare in Cina con una produzione che ha dell’incredibile.

I due gruppi automobilistici hanno firmato infatti un doppio memorandum d’intesa: il primo protocollo formalizza la fornitura di 100mila motori a cinesi da 1,6 a 1,8 litri da montare sulle vetture prodotte dalla compagnia italiana sia in Cina che all’estero. Il secondo, firmato martedì 7 agosto da Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, e Yin Tongyao, presidente di Chery, prevede la creazione di una joint venture paritetica tra i due gruppi. Quest’ultima, che sarà basata a Wuhu, nella privoncia di Anhui – Cina orientale - diventerà operativa nel 2009, e si stima sarà in grado di produrre circa 175.000 vetture l’anno: Alfa Romeo, Fiat, e naturalmente Chery.

In Cina ogni 24 ore circa un migliaio di autoveicoli viene immatricolato e messo su strada. Cifre da capogiro.

Via Panorama