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Alitalia, la peggiore azienda del mondo

Wednesday, November 12th, 2008

La compagnia aerea italiana, Alitalia, non finisca mai di “soffrire”, dal probabile fallimento, alla trattativa fallita con Air France, dal piano di risanamento attuato dalla CAI, al attuale sciopero selvaggio attuato dalle minoranze sindacali che ha causato forti disagi per i paseggeri, questa situazione ha di fatto generato una esasperazione tra i cittadini italiani, che non ne possono più di queste situazioni e sono ben consapevoli che Alitalia è un salasso per i contribuenti.

Insomma si fa presto a capire che questa compagnia aerea sia la peggiore azienda del mondo, sia come gestione, sia come utilità, è stata gestita male e i dipendenti cercano solo di affondare il pugnale con il risultato che ci rimettono i contribuenti italiani, quindi a questo punto io sono per il fallimento di Alitalia!

Sono circa cinquanta, nelle previsioni di Alitalia, i voli che verranno cancellati oggi, mercoledì 12 novembre, dalla compagnia aerea.

Via ilsole24ore

Questa sarà l’ultima volta che mettiamo le mani in tasca ai contribuenti…!!!

Friday, October 17th, 2008

Qualcuno si ricorda questa frase pronunciata l’indomani dell’approvazione del prestito ponte di 300 milioni di euro per salvare Alitalia?

Essendo stata l’ennesima volta che noi poveri contribuenti avremmo dovuto metter mano al portafoglio per la disastrata compagnia di bandiera, quella volta si decise che, dopo il prestito ponte o si cambiava oppure si falliva.

Com’è andata a finire tutti lo sappiamo: Alitalia non esiste più ed ora c’è C.A.I. che pare, almeno a sentire i favorevoli, abbia salvato l’onore nazionale, abbia evitato crisi occupazionali immani e ci permetterà di volare in tranquillità per il prossimo futuro, (il fatto che essendo monopolista su certe tratte pagheremo i biglietti uno sproposito, poco importa).

Dietro a tutto questo però, c’è il fantasmagorico accordo sindacale che prevede per tutti i dipendenti Alitalia che dovranno essere tagliati: ammortizzatori sociali di lusso, per 7 anni.

Ma come si fa a trovare i soldi da dare a chi non lavora, per sette anni?

Pensa che ti ripensa si è deciso in un primo tempo di mettere un obolo di 1 euro su ogni biglietto emesso.

Poi si è pensato che era meglio alzare la posta a due euro ed infine: notizia di questi giorni, si è capito che se non si estorcevano 3 euro, (vedi qui), ad ogni persona che decidesse di volare C.A.I./Air One, non si sarebbe riusciti a pagare i 7 anni di pace per gli ex dipendenti.

La cosa più bella, ritengo, è stata la dichiarazione che un rappresentante del Governo ha osato rifare: “ Questa sarà l’ultima volta che mettiamo le mani in tasca ai contribuenti…”

Meditate gente meditate.

Tanto paga pantalone!

Wednesday, September 17th, 2008

Negli USA è fallita Leheman brothers e circa 50.000 persone in giro per il mondo dovranno cercarsi un altro lavoro, in Italia i dipendenti sono 140 e, intervistati, alcuni non hanno risposto mentre altri hanno detto che cercheranno di far valere le loro ragioni all’interno dell’azienda.

Ciò che colpisce sono le facce di chi, dalla sera alla mattina si è trovato senza un lavoro: in Inghilterra e negli USA, chi è stato intervistato ha semplicemente affermato, mediamente, che vedrà il da farsi e che per ora starà con la famiglia. Poche tragedie per persone consapevoli che il futuro potrà offrire altre opportunità, magari non migliori ma pur sempre opportunità.

L’Italia si è fermata per Alitalia: la politica ci gira intorno, l’economia si prostra e la popolazione dovrà subirne i guasti, dal momento che si parla di debiti per circa 2,8 miliardi che verranno buttati sulle spalle degli inconsapevoli contribuenti, (fonte Lavoce.info), per non citare i mega ammortizzatori sociali usati come arma contrattuale dal Governo nei confronti dei sindacati.

È di oggi la notizia, (fonte Il Sole 24 ore),  che Finnair, compagnia finlandese controllata dallo stato, ha messo i sindacati davanti a due opzioni: tagliare gli stipendi di un 5% per un periodo di tempo oppure tagliare 400 posti di lavoro. I sindacati hanno rifiutato il taglio delle retribuzioni e, di conseguenza la compagnia aerea ha dichiarato che procederà alla riduzione dell’organico: nessuna tragedia, quando le cose andranno meglio, si assumerà personale.

Vi sembra possibile che milioni di contribuenti paghino fior di tasse per una decina di migliaia di dipendenti di Alitalia? Vi sembra giusto che si debba salvare la compagnia di bandiera alle spalle dei cittadini che non ricevono alcuna informazione su quanto ci costerà?

Vi sembra normale che sedici, (ma ormai la lista si è allungata tanto difficoltoso sarebbe il salvataggio a spese dello Stato), imprenditori si dipingano come cavalieri in difesa dell’italianità quando in realtà avranno poco da perdere e molto da guadagnare, (quanto si può guadagnare dalla vendita degli slot, per esempio a Hetrow? Qualcuno parla di centinaia di milioni di euro)?

Il dramma non è questo governo e la politica che porta avanti ma, purtroppo, tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi vent’anni, con buona pace di chi litiga se i governi migliori siano di destra o di sinistra: il vero problema è la classe dirigente nel suo complesso.