I neolaureati non trovano lavoro in Italia così vanno all’estero
Dopo la laurea, se non ha raggiunto un punteggio di almeno 100 su 110 e sopratutto se non si hanno nuone conoscenze, difficilmente si riuscirà a trovare un buon lavoro e con un buon stipendio, peggio ancora troviamo anche degli operai laureati!
Se si vuole fare carriera e prendere un buon stipendio bisogna, per forza, andare all’estero solo così si riuscirà a trovare subito un buon lavoro, ovvio che bisogna conoscere bene la lingua del posto, ma se si ha costanza e forza di volontà si sopperisca anche questa lacuna.
Questa situazione ci fa capire come sia difficile trovare un lavoro in Italia e sopratutto fare carriera è molto difficile, purtroppo la mentalità attuale predilige i raccomandati e la retribuizione non è il massimo, tenendo condo che quelli che lavorano all’estero prendono circa 1.700-2.000 all’inizio, rispetto ad un laureato in Italia che prende circa 1.100-1.400 e dopo pochi mesi di lavoro, sempre all’estero, raggiungono già la posizione di quadro, impensabile in Italia che per diventare quadro ci vogliono almeno 3-5 anni!
Riassumendo la situazione, dopo la laurea se si vuole raggiungere dei risultati importanti bisogna andare all’estero e basta, altrimenti si dovrà accontentarsi di una posizione di basso ruolo e mangiare tanti rospi.
Trovano lavoro con canali più trasparenti, fanno carriera con maggiore rapidità, guadagnano di più. Sempre più giovani italiani - dopo gli studi - scelgono di lasciare il nostro Paese e di tentare la fortuna all’estero.
Via wallstreetitalia
Tags: estero, italia, laurea, lavoro, neolaureati, retribuizione, stipendio



July 7th, 2008 at 9:24 am
Purtroppo l’esodo non è solo dei neolaureati. Anche il mondo della medicina presenta un’esodo impressionante di cervelloni, che in Italia si trovano sul loro percorso troppi ostacoli da superare, spesso di natura burocratica.
July 7th, 2008 at 9:29 am
Anche questo è vero, purtroppo ……
July 7th, 2008 at 9:47 am
Il problema è generico, non è dei laureati. Moltissimi, laureati o no, soo già andati via o stanno prendendo in considerazione l’idea di andarsene.
E’ la nostra mentalità la zavorra vera e propria. Raccomandazioni e nepostismo ne sono solo una conseguenza.
July 7th, 2008 at 9:51 am
@ikaro: hai sottolineato due piaghe italiane che ci portiamo dietro da anni. senza contare il clima già segnalato da quel libro “la casta”. anche se è rimasto solo una voce del coro, magari più grossa, ma non considerata molto di più di tante chiacchiere purtroppo.
all’estero sembra ci sia un maggiore dinamismo, una maggiore propensione all’investimento, ma anche al rischio. spesso in italia invece per ottenere dei finanziamenti, bisogna perlomeno avere dei soldi…
July 7th, 2008 at 10:42 am
povera italia … mentalità ridotte..
July 7th, 2008 at 10:44 am
Mi sembra pieno di inesattezze.. Ad esempio cosa vuol dire quadro? Ci sono posti dove il passaggio e` automatico, come le consulenze, e altri dove non lo e`, come le grandi aziende dove diventi quadro praticamente solo se gestisci delle persone…Un’altra cosa: gli stipendi sono piu` alti all’estero, ma lo e` anche il costo della vita (provate a andare a Londra!), e il posto a tempo indeterminato non esiste (sempre in UK, puoi essere mandato via con 2 settimane di anticipo); ora non voglio dire che si stia meglio qua, ma sono cose diverse…
July 7th, 2008 at 1:46 pm
sicuramente il costo della vita ora in Italia si è elevato parecchio per cui il problema degli stipendi che non sono adatti al costo della vita c’è! a prescindere dalla difficoltà di trovare un lavoro decente che non sia a collaborazione trattata come un impiego subordinato! comunque tutto il mondo è paese ma sto paese è veramente troppo governato dalla mafia e questo rappresenterà la nostra zavorra, finchè i giovani non si decideranno a fare qualcosa per cambiare, ma poi alla fine se si hanno le giuste raccomandazioni e il lavoro facile a molti non interessa invece un cambiamento! purtroppo
July 7th, 2008 at 2:06 pm
Ma il problema dei salari bassi coinvolge tutti non solo i laureati!