Segui Trading Italia anche via RSS
Raccogliamo dal web gli articoli più interessanti su trading, mutui e finanziamenti e non solo. Articoli sul mondo politico, sul mondo economico e sulla sicurezza online. Ogni articolo riporterà la fonte per consentirti di approfondire online.
Segui Trading Italia anche via RSS. Non sai cos'è l'RSS?

Archive for the ‘finanza’ Category

La certezza dell’investimento in francobolli

Thursday, May 27th, 2010

In anni caratterizzati dalla volatilità del mercato finanziario, i buoni vanno ricercati tra i pochi che ad esso non sono riconducibili.
L’unico modo per ottenere certezze negli in un periodo di economica e finanziaria è quello di affidarsi ai cosiddetti “beni-rifugio”, che da ormai oltre un secolo dimostrano una crescita costante in quotazione ed interesse. In questo senso niente è più consigliabile di un oculato investimento in filatelia.

I francobolli italiani rari hanno un tasso di rivalutazione che oscilla in media tra il 5% ed il 15% annuo (intorno al 9,5 con variazioni in base alla nazione ed al periodo storico collezionato, dato impressionante se paragonato alla media degli altri finanziari) e soprattutto la volatilità al ribasso per quanto riguarda gli esemplari rari e di qualità è praticamente inesistente.
Non soltanto, la loro redditività non è soggetta ad alcuna tassazione: praticamente il rendimento di un francobollo è assimilabile ad una cedola secca che viene riscossa una sola volta, ovvero al momento della vendita e con la possibilità intrinseca di liquidità in ogni angolo del mondo.

Se a tutto ciò si aggiunge l’interesse storico dei francobolli (che tra l’altro è alla radice di quanto finora detto) ed il divertimento, in quanto hobby prima ancora di investimento, la filatelia può considerarsi un’occasione davvero unica.

Via Mercato Filatelico

Se spacci droga devi pagare le tasse

Thursday, February 18th, 2010

Il fisco Italiano non guarda in faccia a nessuno, tutti i cittadini italiani onesti, truffatori, ricchi, poveri e neanche gli spacciatori di droga. Inizialmente la polizia aveva beccato un trevigiano in possesso di un grosso quantitativo di droga e dopo le dovute indagini ha “beccato” diverse persone a spacciare sostanze stupefacenti. La guardia di Finanza si è messa a controllare meglio le operazioni di spaccio delle persone indagate e hanno rilevato due responsabili, che sono stati successivamente arrestati. Il fisco ha applicato a queste due persone la normativa in materia di «tassazione dei proventi illeciti», il che significa che devono pagare le sul guadagno inerente all’attività di spacciatore di droga. Questa situazione fa un pò ridere in quanto il loro guadagno è illecito, in quanto spacciare droga è reato e va punito con la galera mentre i guadagnati devono essere sequestrati, per cui pagare le su una cosa illecita mi pare fuori luogo. A questo punto il fisco dovrebbe tassare anche i rapinatori di !

Capisco che bisogna combattere l’evasione fiscale e che lo italiano ha bisogno di , ma dovrebbe concentrare gli sforzi per combattere i furbi che evadono il fisco.

A carico dei principali responsabili implicati nell’indagine verrà applicata, primo caso a Treviso, la normativa in materia di «tassazione dei proventi illeciti»: in sostanza, chi ha tratto un guadagno dallo spaccio di droga in questione, verrà chiamato a rispondere anche fiscalmente alla stregua di un qualsiasi contribuente che abbia intascato ricavi «in nero». Alcuni degli indagati hanno ricavato dallo spaccio anche più di 40 mila euro l’anno «esentasse».

Via corrieredelveneto

Quando stipulate un mutuo fate attenzione allo spread

Monday, January 26th, 2009

mutuo_spread_bancheAdesso siamo in una   finanziaria che non agevola la situazione finanziaria delle , la BCE taglia i tassi di interesse e l’ che continua a scendere fino ad arrivare al 2,199% a 3 mesi e 2,294% a 6 mesi questi valori dovrebbero invogliare il consumatore a contrarre un mutuo, ma c’è il roverscio della medaglia, lo spread praticato dalle , ma qual’è il vero significato di spread? rappresenta l’effettivo guadagno per la banca che eroga il mutuo, quindi se vogliamo contrarre un mutuo per comprare la casa, dobbiamo in primis sapere qual’e lo spread che la vostra banca vi offre e in base a questo dovete sommare al tasso di riferimento (esempio se il tasso a 6 mesi è di 2,30% e la banca vi pratica uno spread di 2% la somma percentuale totale è di 4,30%).

Fino a 1 anno fa lo spread medio era sul 1,00% – 1,50% adesso che l’ è sceso hanno dovuto, giocoforza, aumentare lo spread per risanare le loro “povere” casse e ci csono casi dove lo spread ha raggiunto anche un 2,50%-3,00% il che rende il mutuo insostenibile per il consumatore che vuole un mutuo a , mentre per il fisso gli aumenti sono più contenuti, si fa per dire.

Quindi occhi aperti e se dovete per forza stipulare un mutuo, guardatevi intorno e cercate di farvi strappare uno spread di almeno 1,00% – 1,50%.

Avete provato a dare un’occhiata agli spread praticato dalle su qualsiasi categoria di nuovi in questo primo scorcio del 2009? Scordatevi (o quasi) quei ricarichi inferiori all’1% che fino a qualche mese fa si potevano trovare se non con facilità

Via ilsole24ore

Meno male che in Italia abbiamo il ministro della morale pubblica.

Friday, December 19th, 2008

Finalmente è tornato il fustigatore dei costumi, il giustiziere delle ingiustizie economiche e lo scopritore di ogni truffa.

Il Ministro dell’economia Tremonti, (e per la cronaca: chi se ne frega se sia di destra o di sinistra), a margine dell’incontro dell’Ecofin, (vedi qui), ha fatto lo spiritoso riguardo il Financial Stability Forum guidato da Draghi, perché nessuno si è accorto della truffa che l’ex capo della borsa newyorkese Madoff, (50 miliardi di dollari), stava portando avanti da anni, (poco importa che certe truffe esistano da sempre…ma forse prima mancava un Tremonti).

Il nostro ministro, dall’alto della sua saggezza, ha compreso, meglio di chiunque altro, (ed infatti l’Italia viene considerato da decenni ma, stranamente anche oggi un paese: corrotto ed inaffidabile) quello che ci vuole per uscire dalla : moralità e legalità.

La moralità, ammetto, è il termine che mi fa uscire dai gangheri: pensatori e filosofi, dibattono da più di duemila anni su cosa sia la moralità ed il nostro genio della lampada ha belle pronta la ricetta per la moralità adatta al popolo? La sua moralità o quella di chi? Ma la moralità a cui si riferisce Tremonti è forse migliore della mia? Ci vuole spiegare, a noi poco intelligenti, il nostro vate, come farà, nella sua immensa magnanimità, a farci partecipi della GIUSTA MORALITA’?

Vogliamo poi parlare della legalità? Potremmo cominciare snocciolando i dati della Guardia di Finanza sull’evasione totale che pare, (ma lui sicuramente, se fosse lasciato in pace avrebbe trovato le giuste soluzioni…) essere aumentata di un bel 30% rispetto allo scorso anno, (vedi qui)?

Pensate un po’, il nostro ministro dell’economia, fa di professione il tributarista, non ha preso con se nessun economista al dicastero, però, sapendosi geniale, ha capito tutto da sempre e conosce alla perfezione il da farsi per far uscire l’Italia al più presto dalla recessione: magari si potrà usare qualche bel condono che tanto bene fa alla moralità, (vedi qui), oppure si potrà decidere di salvare una qualche azienda decotta facendo spendere un paio di miliardi ai cittadini che meritano di essere puniti essendo dei caproni che non capiscono la grandezza del disegno tremontiano, (vedi Alitalia).

Mi scuseranno gli amici del sito per lo sfogo, ma trovo allucinante che chi è in da almeno un decennio ed ha contribuito, con tutta la classe dirigente del nostro bel Paese, a farci arrivare dove siamo, possa dare lezioni senza che nessuno si permetta di dirgli in faccia ciò che si merita.

 

Conti Dormienti, cosa fare?

Saturday, December 13th, 2008

Ad agosto 2007 è entrato in vigore il Regolamento di attuazione della Finanziaria 2006 in materia di depositi dormienti, che ha reso obbligatoria una campagna di informazione per il risveglio dei conti, prescrivendo l’obbligo per gli intermediari di dare avviso ai titolari dei conti inattivi delle giacenze, prima che queste vengano introdotte, se non reclamate, in un fondo gestito dal Tesoro destinato prevalentemente a risarcire coloro che sono rimasti vittime di crack finanziari (Parmalat, Bond Argentini e in ultimo Alitalia).

Rientrano in questa categoria tutti quei rapporti contrattuali (conti correnti, fondi comuni, certificati di deposito, azioni e obbligazioni) di importo superiore a 100 euro, per i quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione da parte del titolare, o di un suo delegato, negli ultimi dieci anni.

Cosa fare?
Andate sul sito del Ministero delle finanze a questa pagina e cercate inserendo nome e cognome se voi o qualche parente siete titolari di un conto considerato dormiente. Mi raccomando fate più prove poichè può essere che il sistema riconosca male le keyword inserite.

Una volta fatto ciò, se risultate titolari di un conto o un deposito dormiente, basta fare un’operazione sul conto, ma consigliamo comunque di recarsi presso la vostra Banca o Posta e chiedere informazioni.

Fallimento: quanto sarebbe stato utile al Paese…

Tuesday, November 18th, 2008

Sono ormai mesi che la italiana è impegnata a legiferare, discutere e litigare su Alitalia.

Il centro destra al governo ha preso i provvedimenti che sono sotto gli occhi di tutti ed il centro sinistra, ai suoi tempi, ha fatto il possibile per salvare, nella maniera più decorosa, la nostra compagnia di bandiera.

Tutti hanno in comune questa caratteristica: la certezza che il fallimento della compagnia sarebbe stata una tragedia nazionale.

Ora, a questo punto della vicenda mi chiedo:

Visto che i reali esuberi saranno più di 9.000, (fonte il Sole 24 ore)

Visto che i continui scioperi hanno fatto ottima pubblicità ala compagnia aerea ed al sistema paese,

visto che almeno il prestito ponte di 300 milioni di euro andrà a gravare le nostre gia appesantite spalle,

visto che negli ultimi 10 anni Alitalia ci è costata più di 5 miliardi di €,

vsto che l’unione con Air One produrrà monopolio sulla rotta regina,

visto che Air One è indebitata fino al collo, (vedi qui)

vista la figuraccia internazionale che questa soap opera comico-drammatica, (comica per i concorrenti che gongolano e drammatica per noi che perdiamo tempo dietro un carrozzone decotto), ha provocato e sta provocando.

Non era meglio il fallimento?

Capisco che la storia non si faccia con i se, ma almeno mi auguro che questa vicenda ci serva da lezione per il futuro, quando ancora, sono certo, verranno tirati in ballo l’interesse nazionale, i poveri lavoratori ed il dovere di difendere l’italianità.

Spendiamo tanto ma risultati 0: perchè?

Wednesday, October 29th, 2008

 

Il Parlamento italiano: dati della Camera dei Deputati, è il più costoso d’Europa.

 

La giustizia italiana: dati OCSE, costa molto di più, in assoluto, rispetto alla giustizia francese, tedesca o inglese.

 L’università italiana, facendo i giusti calcoli: dati OCSE, ha un costo fra i più elevati al mondo, (nonostante le proteste).

 In tutti e tre questi casi, il costo elevatissimo non rende neppure decente il servizio avendo un parlamento che si commenta da solo, (basta guardare le interrogazioni da terza elementare delle jene davanti al parlamento, per non parlare dei privilegi della casta); la giustizia, pur contando sul più elevato numero di avvocati, (superano i 200.000 mentre in Francia, paese che per numero si avvicina di più al nostro sono poco più di 100.000 e, in Inghilterra ed in Germania sono meno di 100.000), ed un gran numero di magistrati, (ci sono grandi buchi, però ci sono anche tribunali in posti impensabili…), viene punita dalla UE, ad ogni piè sospinto per i ritardi biblici.

Riguardo la scuola credo sia perfettamente inutile tirar di nuovo in ballo la classifica OCSE che ci informa essere, i nostri ragazzi, ignoranti e con una propensione, vedi classifica OCSE 2004, ad esserlo sempre di più, (per chi non lo sapesse: l’OCSE non è ne una cellula comunista e neppure un covo di fascisti): perché guardando i notiziari in questi giorni, sembra interessare di più il decreto Gelmini, (che poco incide: piaccia oppure no), rispetto allo comatoso del sistema scuola.

 Come può essere che spendiamo così tanto, (si parla di decine di miliardi di euro), e otteniamo risultati così scarsi?

Qualcuno dice essere colpa degli italiani che, come cittadini, valgono poco; qualcun altro accusa la classe dirigente, (ammetto di essere fra gli accusatori).

Resta il fatto che, un paese piccolo come il nostro sperpera miliardi ottenendo come unico risultato, il continuo calo in ogni classifica internazionale, (compreso quello della libertà di stampa…).

Qualcuno è in grado di farci comprendere?

 

Euribor a tre mesi in calo dopo il piano anti-crisi della UE

Monday, October 13th, 2008

Finalmente qualcosa si muove. Sembra che la finanziaria che ha colpito le borse di tutto il mondo oggi si è nascosta all’ombra delle dichiarazioni della Unione Europea. Sembra che il piano anticrisi, almeno per oggi, stia funzionando.

Continuano a scendere i tassi con scadenza tre mesi, dopo il taglio dei tassi da parte dalle maggiori centrali, per garantire maggiore liquidità al sistema finanziario. Il tasso a tre mesi, infatti, è sceso oggi al 5,318% rispetto al 5,381% di venerdì Più marcata la flessione per la scadenza a una settimana che, grazie alle nuove iniezioni di capitali, scende al 4,369%, mentre il tasso a 1 mese si assesta al 5,024%.

Il taglio del tasso di mezzo punto è provvidenziale, c’è ancora molto da recuperare però infatti ricordiamo a tutti che nel Gennaio 2000 il tasso (3 mesi) si assestava attorno al 3,338% cifre molto diverse da quelle attuali, cifre che ancora pesano nelle tasche dei possessori di .

La corsa ai Bot fa crollare rendimento trimestrale

Friday, October 10th, 2008

Nell’odierna asta dei Bot trimestrali (scadenza 15/01/09), il rendimento semplice lordo è sceso al 2,354% (-1,874 punti sulla precedente asta). Mentre la prima tranche degli annuali è stata assegnata con un rendimento del 3,062% (-1,244 punti dalla precedente asta). Per i trimestrali offerti 6 miliardi, richiesti 11,9. Per gli annuali offerti 6 miliardi, richiesti 9,5 miliardi.

Nel frattempo i tedeschi tornano a depositare nelle popolari nazionali.
Assalto alle Sparkassen, le casse di risparmio tedesche, da parte di risparmiatori sempre più destabilizzati dalla finanziaria internazionale: secondo un sondaggio riportato dal quotidiano ‘Bild’, i depositi presso le 443 Sparkassen tedesche sono aumentati di oltre un miliardo di euro da fine settembre, quindi nel giro di una decina di giorni. Nella sola cassa di risparmio di Amburgo (Haspa), la più grande del paese, i nuovi depositi sono stimati a oltre 500 milioni con una forte domanda soprattutto per i depositi a tempo e i libretti di risparmio.

Conto Bancoposta è coperto dal fondo interbancario? no!

Wednesday, October 8th, 2008

I correntisti di tutte le italiane dovrebbero essere tutelati se la banca fallisce dal FITD, fondo interbancario tutela depositi. Non è così però per i titolari di conto corrente con le Poste Italiane (oltre 5,1 milioni di persone), visto che Bancoposta non aderisce a questo fondo (perlatro obbligatorio per tutte le altre ).
Il motivo:  Bancoposta non è considerata una banca.

BancoPosta è un conto corrente postale e non un conto corrente bancario.

Dal punto di vista della sicurezza per i clienti, la cosa non costituisce un particolare rischio, in quanto ad oggi Poste Italiane è di proprietà dello , quindi un fallimento è assolutamente improbabile, senza contare il fatto che Poste Italiane opera probabilmente in modo “conservativo”, finanziariamente parlando, rispetto alle . Per quanto sia probabilmente una situazione che andrebbe rivista, soprattutto in ottica della prevista liberalizzazione del settore postale che si dovrebbe avere nei prossimi anni, il fatto che le Poste non siano consorziate al FITD non è assolutamente allamante, per i correntisti è molto sicuro tentere i propri in deposito, postale come in questo caso.